La mente

Cari amici, vorremmo sottoporvi un interessante articolo di Marco Silvestro pubblicato a Settembre sul suo blog: http://lalucedellaconsapevolezza.blogspot.com/2010/09/la-mente.html. Buona lettura!

Parliamo tutti con molta facilità della mente, ma siamo così sicuri di sapere di che cosa stiamo parlando? A che cosa ci riferiamo quando usiamo il termine “mente”?

Quando ci riferiamo alla mente, lo facciamo normalmente con l’idea che essa sia quel “qualcosa” che GENERA tutti i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri desideri, le nostre fantasie, ecc…

Ne consegue che se i pensieri, le emozioni, i desideri, ecc… non sono piacevoli, ovvero sono fonte di sofferenza, la colpa è ovviamente della mente che li ha prodotti!!

Di qui l’idea molto diffusa e radicata che all’origine di tutti i nostri problemi ci sia proprio il “cattivo funzionamento” della mente, la quale, producendo pensieri negativi, creando desideri da soddisfare, facendoci sperimentare emozioni spiacevoli o riprovevoli, ecc… viene vista come la causa di ogni nostra sofferenza.

Ne derivano quindi tutta una serie di consigli su come farla funzionare meglio, su come ordinarla con uno stile di vita corretto, su come disciplinarla attraverso lo studio, su come calmarla con tecniche di meditazione e di respirazione, su come subordinarla con la preghiera, e infine su come ucciderla per ottenere l’Illuminazione.

Sapere che la mente è la fonte di tutti i nostri problemi è rassicurante, perchè finalmente dà una spiegazione alla nostra sofferenza e ci fornisce anche un nemico contro cui combattere.

Ma siamo così sicuri che questo nemico esista? Qualcuno è mai riuscito a dimostrarne l’esistenza?

Diamo tutti per scontato che la mente esista, ma ci siamo mai preoccupati di verificarne l’esistenza?

Sappiamo tutti, senza bisogno di dimostrazioni, che esistono i pensieri, ma siamo sicuri che esista qualcosa chiamato “mente” che li produce?

Se indaghiamo seriamente sulla questione basandoci soltanto su ciò che siamo in grado di osservare qui ed ora, ci possiamo facilmente rendere conto del fatto che questo “qualcosa” che genera i pensieri in realtà NON ESISTE!!!.

Ciò che tutti possiamo osservare, se solo abbiamo voglia di farlo, è che i pensieri sorgono nella coscienza…. vi rimangono per un po’….poi svaniscono. Non c’è niente che li produce e non c’è niente che li fa andare via. Essi semplicemente APPAIONO …….e poi SCOMPAIONO.

Chiunque può osservare come vanno le cose. Ad esempio: in questo momento nasce il desiderio di alzarsi per andare a bere…..poi nasce il desiderio di finire di leggere il post….poi nasce l’idea che il secondo desiderio è migliore del primo, e così si finisce di leggere il post…poi nasce il pensiero “devo telefonare a Tizio”….poi nasce il pensiero “avrei già dovuto telefonargli ieri”…poi nasce una sensazione sgradevole di senso di colpa…e così via….

Dov’è la mente in tutto questo? La risposta è che la mente è tutto questo!!!

“Mente” non è altro che il termine che per comodità usiamo per indicare l’insieme di tutti i pensieri, di tutte le sensazioni, emozioni, desideri, immagini, ecc….che sorgono nella coscienza, esattamente come utilizziamo il termine “fauna” per indicare l’insieme degli animali che popolano il nostro pianeta.

La mente, pertanto, è L’INSIEME DEI NOSTRI PENSIERI, e non ciò che li produce!!

Tutto ciò può sembrare abbastanza ovvio ed accettabile, tuttavia non è affatto così semplice come sembra. Perchè? Perchè vedere la mente soltanto come l’insieme dei nostri pensieri, fa automaticamente sorgere il dubbio: “se la mente non è ciò che produce i pensieri, allora chi o che cosa li fa nascere? Chi o che cosa è responsabile dei pensieri, delle emozioni, delle sensazioni, ecc…. che sperimentiamo continuamente?”.

Questo dubbio è estremamente importante, perchè il tentativo di fornirgli una risposta attraverso l’osservazione di come stanno realmente le cose ci costringe ad ammettere ciò che non vorremmo mai ammettere, ovvero che NON ESISTE NIENTE E NESSUNO che produce i pensieri che si vedono apparire e scomparire nella coscienza.

In altre parole NON ESISTE NIENTE E NESSUNO che pensa i pensieri che si vedono apparire e scomparire continuamente. Non ci credi? Allora trova questo qualcuno che pensa i pensieri e che chiami “io”. Provaci!! E’ importante che ci provi per renderti conto di come stanno realmente le cose.

L'”io” che credi di essere e che credi sia colui che pensa i pensieri NON E’ ALTRO CHE UNO DI QUESTI PENSIERI che semplicemente appaiono senza nessuno che lo determini.

Il desiderio di fare una certa cosa e l’idea di un “io” che desidera farla non sono altro che pensieri che sorgono nella coscienza senza che vi sia NESSUNO a determinarli.

“Ma allora, se ciò che ho sempre creduto di essere è soltanto uno dei tanti pensieri che appare e scompare nella coscienza, che cos’è che sono in realtà?”

Tu sei la pura e semplice TESTIMONIANZA di tutto ciò che appare e scompare.

4 risposte a "La mente"

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  1. Ogni oggetto o fenomeno fisico (e psichico) è tale in quanto delimitato, circoscritto, de-finito e ciò indipendentemente da una coscienza che lo delimiti, circoscriva, definisca. Ogni oggetto o fenomeno fisico (e psichico) ha una collocazione spaziale e temporale finita. Ogni oggetto o fenomeno fisico (e psichico) è a tutti gli effetti un sistema dinamico la cui esistenza è subordinata alle modalità relazionali che lo hanno generato, che lo sostengono e che ne determineranno la scomparsa. Nulla di ciò che è esistente esiste al di fuori del sistema di relazioni che lo de-finiscono. Il Sistema Nervoso è un sistema che aggiunge un grado di libertà, quello comportamentale, alla modalità relazionale fondante dei sistemi biologici: lo scambio energetico non-lineare e lontano dall’equilibrio termodinamico (sistemi dissipativi) con l’ambiente. In altre parole il SN contestualizza la richiesta filogenetica di diversificare la relazione, per fini di sopravvivenza e di adattamento, con l’ambiente introducendo il modulo comportamentale come variabile vincolante e non eludibile. Dal momento che è la funzione che determina la struttura (e non viceversa), per assolvere a questa richiesta la funzione reattiva cellulare ha subito una epocale trasformazione specializzandosi in funzione sensoriale, la quale a sua volta è andata incontro a una nuova trasformazione specializzandosi in funzione percettiva. La funzione cognitiva (che non esisterebbe senza quella percettiva, che non esisterebbe senza quella sensoriale) affonda le proprie radici nella funzione reattiva cellulare la quale, a sua volta, affonda le proprie radici nella funzione organizzatrice del campo quantistico, che affonda le sue radici nella funzione ontologica del campo gravitazionale quantistico a loop o a reti di spin. Ciò che chiamiamo mente è un sistema integrato e complesso di processi che estrinseca in contesto biologico relazioni tra dimensioni fisiche diverse esistenti prima e contemporaneamente al di fuori di esso. Il risultato sono oggetti e fenomeni fisici che chiamiamo atti mentali e pensieri. Essendo privi di massa (la massa è energia compressa nel dominio dello spazio), i fenomeni mentali appartengono a una categoria di fenomeni fisici polarizzati nel dominio del tempo, non osservabili e non indagabili con mezzi tradizionali.
    Fuori dalla relazione tra individuo dotato di funzione cognitiva (definita da moduli interattivi più integrati e complessi di quelli percettivi, etc.) e ambiente il fenomeno mentale in senso stretto non esiste.
    Altra cosa è lo PSICHISMO……

  2. Claudio,

    ho letto con attenzione ciò che hai scritto, ma non ho trovato nulla che parli della percezione che tu hai di te stesso.

    Il tuo approccio è chiaramente quello scientifico, del quale non nego assolutamente la validità nell’ottica di capire la realtà che ci circonda. Da “scienziato” tu cerchi di spiegare la realtà, ma ti sei mai chiesto chi è questo “qualcuno” che sta cercando di spiegare la realtà?

    Hai enuciato dei concetti. Per poter enunciare qualunque concetto, tu devi “esserci”, devi essere presente. Che cos’è questo qualcosa che dev’essere presente affinchè qualunque concetto possa essere formulato?

  3. Si, è proprio così, ed è oltremodo singolare che questa prospettiva di cognizione mistico-introspettiva trascini con sè una sua propria immagine di scienza mutuata a suo tempo dallo scienstimo ottocentesco, dall’immagine “forte” di fisica galileiana e newtoniana.
    Inoltre, mi permetto di evidenziare un aspetto non evidenziato nel post e nei commenti, ossia di come l’indagine si orienti in questo modo in un senso marcatamente empirico: in essa rientrano palesemente non solo la fenomenicità delle osservazioni sperimentali, ma anche le regolarità comportamentali osservate, le abitudini e tutti quei fenomeni che appunto caratterizzano il naturale comportamento ontogenetico.
    Mi rendo conto di quanto sia faticoso riconoscere una realtà del genere, di quanto metta alle strette la nostra comune concezione di mentale, ma è oltremodo essenziale riconoscerla per porsi in quello stato di “oltre” superiore ad ogni concezione filosofico-religiosa, di grand lunga superiore alla scientificità propriorettiva quanto all’induismo adualistico. Chi ha il coraggio di accettarlo? Nel qui ed ora, senza più rimandi precertificati?
    In definitiva è sempre la semplicità a trionfare, e se queste mie poche parole riusciranno ad aprire le vostre menti e i vostri cuori in modo da offrirvi un barlume di coscienza in più, non potrò che gioirne… Un caro saluto

  4. Il MENTALE (MONDO) è così chiamata la quinta dimensione. Esistono in questo luogo, molti Templi d’insegnamento. E’ chiamato anche il mondo del Manas inferiore. Fa parte della regione molecolare.
    Il MENTALE è una prigione di cui ognuno di noi è prigioniero. Dobbiamo considerare il Mentale come una cosa che non è l’Essere. Dobbiamo a imparare a dominarlo, a domarlo a tranquillizzarlo, a non tenerne conto.
    Il mentale esiste in tutte le cose: i sette Cosmi, i Mondi, le Lune, i Soli, sono sostanza mentale cristallizzata, condensata. Lo Spirito è anche materia, ma più rarefatta. L’uomo possiede più “mentali”: ogni fantasma dell’ ”Io” pluralizzato ha il suo mentale e pure la sua auto – indipendenza. E’ una macchina addormentata utilizzata dalla Legione dell’ “Io”. Noi dobbiamo generare il Mentale Cristo, il corpo mentale. Il mentale energetico.

    Il MENTALE INTERIORE funziona esclusivamente con i dati apportati dalla Coscienza Superlativa dell’Essere. La Coscienza risvegliata può conoscere i fenomeni della natura, in modo diretto, completo e totale. Poi, essa invia questi dati al Mentale Interiore. Il Mentale Interiore , con i dati avuti dalla Coscienza Superlativa dell’Essere, conosce tutto ciò che è reale tutti i misteri.
    Invece il MENTALE SENSORIALE è quello che, con i soli dati forniti dai cinque sensi, elabora i suoi concetti che gli servono per fare i ragionamenti. Nel Vangelo è chiamato il lievito dei Sadducei cioè le dottrine materialiste.

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