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Archive for the ‘L’Angolo del Folle’ Category

Angolo_Folle_InizioVedrete che presto o tardi qualcuno ci riuscirà! Leggeremo la notizia in qualche rivista specializzata, tipo “Eurospiritual”

Finalmente qualcuno troverà il modo per registrare il marchio divino e farlo proprio, e quel qualcuno farà impallidire Bill Gates per la geniale inventiva.

E sarà un bel problema, pensate a quei poveretti che dopo essersi fatti scappare anche solo una bestemmia, si beccheranno una bella querela dal legittimo proprietario del marchio per averlo usato in modo inappropriato e quindi in parte leso.

Già, vita dura per i bestemmiatori… era probabilmente questo a cui si riferiva profeticamente Gesù quando disse che coloro che bestemmiano contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.

Fantascienza? Proprio no, stiamo già iniziando a tastare il terreno. Abbiamo già rosicchiato timidamente qualche concetto e qualche tecnica qua e là, estrapolata dai loro contesti tradizionali, per dargli una nuova forma e poterla così rivendere come novità dello spiritual-business. (altro…)

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Angolo_Folle_InizioEsci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Di fronte a tutta questa immensità, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, ma domandati fino a che punto vuoi veramente realizzarle. Senza uno scopo non sei niente, solo polvere. Una volta messo a fuoco il tuo obiettivo ricordatelo continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non distrarti su altre strade. Non perdere tempo con ciò che non ti conduce verso quella meta. Il tempo è prezioso. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Certamente ora starai pensando: “già, sono proprio domande importanti…”. Ma ora non sei altro che una macchina che vive solo di stimoli esterni, e domani mattina ti sarai già dimenticato di queste domande, perso tra mille altre preoccupazioni a tuo avviso molto più importanti: (altro…)

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Angolo_Folle_InizioCi sono orde di cristiani al mondo che pregano incessantemente chiedendo alla vita di poter incontrare un giorno un Gesù in carne e ossa, o chi per esso – insomma, qualcuno di pari levatura e profondità spirituale – e poter così discorrere di argomenti divini cullandosi nel suo amore infinito.

Ognuno di noi in fondo si sente pronto per questo grande incontro. Anzi, forse a volte cova in cuor suo anche un pizzico di amaro risentimento verso la vita ingrata che ancora non l’ha premiato come dovrebbe, dato il suo ardente desiderio.

Non è una sensazione meravigliosa sentire il proprio cuore che scoppia di ideali sopraffini? Di sogni spirituali della miglior specie? Di un’incontenibile voglia di sommergere il mondo con sentimenti divini? Ammettiamolo, è una sensazione incantevole. Che bello! Desiderare ardentemente di (s)offrire Luce e Amore take away per tutti. (altro…)

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Sono sicuro che vi starete chiedendo “che cavolo significa il titolo di questo post?”. Domanda più che lecita, dunque arrivo subito al nocciolo della questione.

Si tratta infatti di un neologismo da me follemente coniato: storia + spiritualità. Mi sono accorto, dopo numerosi confronti e riflessioni in merito, che molte organizzazioni religiose hanno un’insana e paradossale tendenza a trascurare i loro stessi insegnamenti ponendo molta più cura ed attenzione alla storia del gruppo di cui fanno parte.

Il problema di per sé potrebbe non avere molta importanza, d’altronde siamo tutti umani ed è certo molto più semplice ricadere nello studio della materia “storia” piuttosto che nella materia “se stessi”. È normale e comprensibilissimo, la ricerca interiore richiede perseveranza ma anche molta pazienza. (altro…)

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Non so voi ma io sono un po’ stanco delle solite ricorrenze. Vi prego, non fraintendetemi subito, non è certamente mia intenzione screditare il significato di certe commemorazioni nate con l’intento di ricordare all’uomo di quali bestialità sia capace. Il problema è che reputo illusoria la convinzione che possano servire per prevenirne delle altre.

Quando una pentola a pressione improvvisamente ed inaspettatamente scoppia, non è certamente tutta colpa del caso, né della pentola, né di chi l’ha costruita, né del vapore, né del fuoco, né di chi l’ha acceso. Certo, sarebbe molto più facile identificare ed isolare un unico elemento per condannarlo e scagionare così tutto il resto, primo fra tutti la propria responsabilità in gioco. In effetti è quello che generalmente accade.

Ma la banalità a me non interessa, e sono più propenso a pensare che le vere cause scatenanti di uno scandalo siano da ricercarsi nella somma di tante piccole cose, che vedono ciascuno di noi partecipe in prima persona. (altro…)

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Un tocco di eleganza nel delineare la natura dell’essere umano, una buona preparazione nozionistica in merito a certe conoscenze di carattere esoterico, il tutto condito con un pizzico di scienza moderna, quel giusto sguardo misterioso di chi la sa più lunga, quella velata ironia di sufficienza nei confronti di altre dottrine o filosofie, la totale mancanza di auto-critica (non certo per carenza di umiltà, ma per chiara visione della vita), e poi la calma… il silenzio… il pieno autocontrollo dato da un sicuro contatto col divino nel profondo, e il gioco è fatto: nasce il “maestrino spirituale”, messaggero della vera verità (rafforzativo d’obbligo). Poco importa se va oggi di moda proclamarsi anti-guru per evidenziarsi come spirito libero e rivoluzionario, nei fatti la conclusione è la stessa.

Oggi mi sento particolarmente generoso, insolitamente ispirato, ed ho pensato di regalare alcune semplici istruzioni estremamente umane per percorrere un cammino estremamente divino e di sicuro successo, in grado di rendervi agli occhi altrui spiritualmente migliori, portatori sani di un insegnamento universale: (altro…)

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Quale bizzarro motivo mi porta a considerare la religione cui appartengo indubbiamente la migliore fra le tante? E non sto qui parlando di un ragionamento ponderato, dato che certamente non affermerei mai consapevolmente o apertamente una cosa del genere (almeno lo spero…), ma parlo di una sorta di predisposizione viscerale.

Già, nel momento in cui mi immergo in un sistema filosofico o spirituale, dedicando ad esso molto del mio tempo e delle mie preziose energie, rivoluzionando la mia intera visione della vita grazie ad esso, ecco che di pari passo si fortifica in me la convinzione che non esiste nulla di meglio al mondo, non solo per me stesso, ma oggettivamente per tutti quanti.

Ogni altro luogo o sistema diventa automaticamente più limitato, situato ad un livello di sviluppo sicuramente inferiore, se non addirittura esplicitamente menzognero. La cosa buffa in tutto questo, è che non ho certo vissuto tutti gli altri percorsi spirituali; forse mi sono in passato imbattuto in qualche gruppetto qua e là, magari anche senza approfondirne troppo la filosofia, ed ora mi faccio forte dei pochissimi rudimenti di cui dispongo per innalzare il mio credo ed abbassare quello altrui. (altro…)

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Nel momento in cui penso a me stesso come una persona spirituale, già mi considero di qualità superiore a buona parte delle persone che mi circondano. Ancor più forte sarà questa sensazione se all’interno di qualche organizzazione, religione o scuola, ricopro un grado o una funzione abbastanza alta nella gerarchia condivisa.

Ciò mi pone subito nelle condizioni di sentirmi ad un livello di coscienza indubbiamente più profondo di tutti coloro che si trovano sotto di me, primi fra tutti gli ultimi arrivati. Queste verginelle dello spirito possono infatti lasciarsi facilmente affascinare dalle splendide parole con cui impersonalmente presento il tipo di lavoro interiore.

D’altronde, nel momento in cui la lode cade sull’organizzazione che rappresento, cade pari pari anche su di me, ufficiale portavoce. Che magnifica sensazione sentirsi apprezzato e considerato, finalmente riconosciuto dopo tanti sforzi. E più persone aderiscono all’organizzazione, più conferme ottengo su me stesso e sull’eccezionalità di quello che sto compiendo. Sono insaziabile di consensi. (altro…)

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E guardando la luna mi chiedo, questa notte, che cosa ci sto a fare qua? Ma cosa ancora più tremenda, mi chiedo chi si pone questa domanda, quale parte di me si sente sopraffatta da questo struggente senso di vuoto?

Sotto queste stelle ogni mio ricordo, per quanto intenso possa essere, si dissolve come polvere nell’immensità, e tutto ciò che ha sempre riempito la mia vita perde valore e intensità. Ogni dolce emozione o dolorosa amarezza, le vedo ora come piccoli mattoni con i quali ho a poco a poco costruito una fortezza invisibile intorno a me.

Sì, mi sono segregato in me stesso, ed ora non so come uscirne. Forse ho paura di uscirne. Ma non ho più intenzione di nascondermi. Non posso più farlo. (altro…)

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