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Archive for the ‘Quarta Via’ Category

Il motivo per cui è necessario comprendere la Legge del Sette è che essa ha una parte importantissima in tutti gli eventi. Se non ci fosse la Legge del Sette ogni cosa nel mondo andrebbe alla sua conclusione finale, mentre per effetto di questa legge, ogni cosa devia. Per esempio, se cominciasse la pioggia essa proseguirebbe senza fermarsi, se cominciassero le alluvioni esse sommergerebbero tutto, se cominciasse un terremoto esso proseguirebbe indefinitamente. Invece essi si fermano per effetto della Legge del Sette, perché in ciascun semitono mancante le cose deviano, non vanno avanti in linee rette. La Legge del Sette spiega anche perché non esistono linee rette in natura. Ogni cosa nella nostra vita e nella nostra macchina è anch’essa basata su questa legge.

Contemporaneamente, la Legge del Sette spiega che, se si sa come farlo e in quale momento, si può dare uno shock addizionale a un’ottava e mantenere retta la linea. Possiamo osservare nell’attività umana come la gente cominci col fare una cosa e dopo un po’ ne faccia un’altra completamente diversa, pur continuando a darle lo stesso nome, senza notare che le cose sono completamente cambiate.

Ma nel lavoro personale, particolarmente nel lavoro connesso con questo sistema, dobbiamo apprendere come impedire che queste ottave deviino, come mantenere una linea retta. Altrimenti non troveremo nulla. 1

Digital Shodan Blend 2In ogni ottava infatti – vale a dire un periodo tra un certo numero di vibrazioni e o il doppio o metà di quel numero – esistono due posti in cui le vibrazioni o, per essere più esatti, le manifestazioni di energia che procedono nello spazio o tempo, o in entrambi, subiscono un certo cambiamento, rallentano, e poi ricominciano di nuovo. (altro…)

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La Legge del Sette esiste ed esisterà sulla Terra sempre e dovunque. Per esempio, in virtù di questa legge il raggio bianco si compone di sette colori distinti, ogni suono specifico determinato è costituito da sette toni differenti, qualsiasi stato umano comporta sette sensazioni indipendenti; d’altra parte, qualsiasi forma determinata non può avere più di sette dimensioni diverse, e qualsiasi peso può rimanere statico sulla Terra solo se è sottomesso a sette spinte reciproche; e così via…

G. I. Gurdjieff 1

Per comprendere il significato della Legge del Sette o Legge dell’Ottava occorre considerare che l’universo consiste di vibrazioni. Queste vibrazioni agiscono in ogni tipo di materia, quale che sia il suo aspetto e la sua densità, dalla più sottile alla più grossolana; esse hanno diverse origini e vanno in tutte le direzioni, incrociandosi; urtandosi, diventando più forti, più deboli, arrestandosi l’una con l’altra e così via.

Secondo le concezioni abituali dell’Occidente, le vibrazioni sono continue. Ciò significa che le vibrazioni sono generalmente considerate come procedenti in modo ininterrotto, ascendendo o discendendo per tutto il tempo in cui continua ad agire la forza del loro impulso originario, vincendo la resistenza dell’ambiente nel quale si sviluppano. Non appena si esaurisce la forza d’impulso e la resistenza dell’ambiente prevale, le vibrazioni naturalmente ricadono e si interrompono.

A questo proposito, il punto di vista dell’antica conoscenza si oppone a quello della scienza contemporanea, perché essa pone alla base della sua comprensione delle vibrazioni il principio della loro discontinuità. II principio della discontinuità delle vibrazioni significa che la necessaria e ben determinata caratteristica di tutte le vibrazioni della natura, siano esse ascendenti o discendenti, è di svilupparsi in modo non uniforme, ma con periodi di accelerazione e di rallentamento. (altro…)

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Noi dimentichiamo che l’Io Reale é nel centro dell’oscillazione del pendolo e che permettiamo a noi stessi di oscillare tra l’eccitamento e la depressione, tra l’entusiasmo e l’avvilimento, tra la sopravvalutazione e la sottovalutazione, tra l’orgoglio e l’umiltà, e cosi via senza fine.

M. Nicoll 1

In un uomo ordinario la falsa personalità chiama se stessa io ed è attiva, ma dopo qualche tempo, se un uomo è capace di sviluppo, comincia a crescere in lui il centro magnetico. Egli può chiamarlo interessi speciali, ideali, idee o qualcosa del genere. Quando egli comincia a sentire questo centro magnetico, scopre una parte separata in se stesso, e da questa parte comincia la sua crescita.

Questa può avvenire soltanto alle spalle della falsa personalità, perché la falsa personalità non può apparire contemporaneamente come centro magnetico. Quando il centro magnetico è attivo, la falsa personalità è passiva, tuttavia quando la falsa personalità è attiva il centro magnetico è passivo.

Se in un uomo si è formato il centro magnetico, egli può trovare una scuola, e quando comincia a lavorare, deve lavorare contro la falsa personalità. Ciò non significa che la falsa personalità scompaia, ma semplicemente che non è sempre presente. Da principio essa è quasi sempre presente, ma quando il centro magnetico comincia a crescere, scompare, qualche volta per mezz’ora, qualche volta addirittura per un giorno. Poi ritorna e rimane per una settimana!

Quando la falsa personalità scompare per un breve periodo, l’io diviene più forte, anche se ancora non si tratta di un solo io ma di parecchi io. Più lunghi saranno i periodi in cui scompare la falsa personalità, più si farà forte l’io composto di parecchi io. (altro…)

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Facendo riferimento all’articolo “10 insegnamenti di Gurdjieff sulla Quarta Via di David Brahinsky”, è interessante notare come Gurdjieff, attraverso il suo insegnamento, offra all’essere umano specifici strumenti per liberarsi dalle catene che lo tengono imprigionato nella caverna narrata da Platone ma che, per attuare tale liberazione, occorra un ingrediente fondamentale: l’Energia.

immagineNello studio del sistema di Gurdjieff, molte volte la nostra attenzione è attirata dalle tecniche utilizzate per prendere coscienza di se stessi: l’osservazione di sè e il ricordo di sè, lo studio dei respingenti e i vari simbolismi. Ciò che a volte sfugge tuttavia è che senza la giusta qualità di energia, qualsiasi lavoro su se stessi non avrà alcun risultato e non porterà ad alcun beneficio.

Noi vogliamo fare, ma in tutto ciò che facciamo siamo legati e limitati dalla quantità e qualità di energia prodotta dal nostro organismo. Ogni funzione, stato, azione, pensiero o emozione necessita di una certa energia, di una certa sostanza determinata.

L’importanza dell’energia e della sua qualità viene rappresentata nel testo di D. Brahinsky* attraverso l’Enneagramma del cibo che mostra, a livello simbolico, la spiegazione dell’assorbimento e trasformazione degli alimenti. Gurdjieff infatti illustrava la relazione tra i centri e le varie densità d’energia da loro utilizzate tramite una serie di simboli:

1 – La Legge dell’Ottava o Legge del Sette:

Il Simbolo dell’Ottava, secondo Gurdjieff, è un modo di fotografare o ritrarre quello che lui chiama la Legge del Sette, la legge che rappresenta il funzionamento di tutti i processi. (altro…)

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Attraverso il sunto di David Brahinsky*, vengono qui offerti 10 strumenti di conoscenza tratti dall’insegnamento di Gurdjieff. Tali strumenti rappresentano presupposti utili per capire più chiaramente – secondo la simbologia di Platone – cosa ci fa rimanere incatenati all’interno della caverna, da cosa sono formate le nostre catene, che tipo di energia ci occorre per liberarci da esse.

Vengono dunque qui presentate alcune tecniche per acquisire l’energia necessaria a liberarci da tale giogo, gli elementi per comprendere come siamo fatti strutturalmente, cosa ci spinge ad agire, attraverso quali parti di noi lo facciamo e a cosa possiamo aspirare quando saremo liberi dalle principali zavorre che impediscono il contatto con i nostri corpi esserici superiori.

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Come già messo in luce precedentemente (si veda l’articolo Il Sistema), l’essenza dell’insegnamento di Gurdjieff si basa sul fatto che – pur essendo attualmente addormentato – l’essere umano possiede il potenziale di evolversi e di raggiungere un più alto livello di comprensione che chiama, ne I Racconti di Belzebù a suo nipote, “ragione oggettiva”.

Una ben conosciuta rappresentazione dell’idea di fondo del suo insegnamento si trova nella Repubblica di Platone nel capitolo dedicato all’allegoria della caverna. Platone, usando la voce di Socrate, immagina l’umanità incatenata al muro di una grotta dove tutto quello che può essere visto o conosciuto della realtà sono ombre proiettate sulla parete di fronte a loro dalla luce di un fuoco che arde nella parte più alta della grotta. L’uomo è vissuto in questa grotta sin dall’infanzia, incatenato per il collo e le gambe in modo tale da non potersi voltare. In questo modo non apprende nulla di se stesso, degli altri o della realtà che lo circonda ad eccezione delle ombre.mito-della-caverna-platone (altro…)

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Occorre cominciare ad accumulare del materiale. Ma non si può ottenere del pane senza la cottura. La conoscenza è acqua, il corpo è la farina e l’emozione, cioè la sofferenza, è il fuoco.

G. I. Gurdjieff1

I centri sui quali si è svolto un lavoro, anche definiti corpi, sono costituiti da sostanze che diventano sempre più sottili, si compenetrano e formano quattro organismi indipendenti aventi tra loro una relazione ben definita, ma capaci di azione indipendente. L’uomo che ha raggiunto il completo sviluppo possibile, un uomo nel pieno senso della parola, è composto di quattro corpi. 2

carrozzaSecondo la terminologia teosofica, il primo è il corpo fisico, il secondo è il corpo astrale, il terzo è il corpo mentale e il quarto il corpo causale. 3

Si ritrova sovente, come simbolo delle diverse parti che costituiscono l’essere umano, la metafora dell’auriga:

Immaginate l’uomo come un appartamento di quattro stanze. La prima stanza è il corpo fisico, e corrisponde alla carrozza. La seconda stanza è il centro emozionale che corrisponde al cavallo; la terza stanza, il centro intellettuale, cioè il cocchiere; e la quarta stanza il padrone.

Ogni religione sottende che il padrone non c’è, e che bisogna cercarlo. Ma il padrone si può trovare solo quando tutto l’appartamento è ammobiliato. Prima di ricevere dei visitatori, è necessario ammobiliare tutte le stanze.

Ciascuno provvede a modo proprio. Se un uomo non è ricco, arreda una stanza per volta, piano piano. Per poter arredare la quarta stanza, bisogna aver arredato precedentemente le altre tre. 4 (altro…)

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Entro in relazione con gli altri quando comincio a riconoscere la mia natura originaria e a vedere che tutti abbiamo la stessa difficoltà a comprenderla con tutto il nostro essere.

J. de Salzmann 1

maskLe emozioni immaginarie, gli interessi immaginari, le idee immaginarie su noi stessi sono la falsa personalità. La falsa personalità è interamente meccanica, perciò siamo di nuovo alla divisione inconsapevole e meccanico. Questa parte meccanica di noi è principalmente basata sull’immaginazione, su visioni sbagliate di ogni cosa, e soprattutto su idee sbagliate circa noi stessi. 2

La falsa personalità è una sorta di maschera. Gli individui portano questo o quel tipo di maschera e credono di essere esattamente come quella maschera mentre in realtà sono completamente diversi. Ciascuno di noi ha varie maschere, non ha una sola. Molto spesso cominciamo ad acquisire maschere in età giovanissima; persino da scolaretti ci mettiamo una maschera con un insegnante e un’altra maschera con un altro insegnante. 3

La falsa personalità è costruita infatti da parecchi lati, e certamente in grande misura da suggestioni derivanti da altri. Un bambino riceve parecchie suggestioni, specialmente per quanto riguarda le sue simpatie e antipatie. 4 (altro…)

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