Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘sofferenza spirituale’

compagna_sofferenzaPerché siamo così attaccati alla nostra sofferenza? Perché diventa la nostra compagna di viaggio in questa seppur breve vita? Tutti scrivono, leggono, ricercano (a parole) la felicità e la gioia, ma perché allora le prime pagine dei giornali parlano solo di sofferenza?

Perché gli editori sanno bene che mettendo più foto, più sangue, più morti, più tragedia, si vende di più (e sul web si è più cliccati). Da sempre la sofferenza degli altri fa vendere di più. Quale macabro meccanismo agisce allora nell’uomo se è convinto di ambire alla felicità ma ricerca solo notizie che parlano di sofferenza?

Una risposta la troviamo in Gurdjieff: “l’unica cosa da cui l’uomo non vuole separarsi è la sua sofferenza”, intendendo la sofferenza meccanica che include tutte le emozioni negative, ossia la disperazione, il timore nervoso, l’immaginazione distruttiva, l’invidia, la depressione, l’ansia, eccetera… sono tutti stati negativi del centro emozionale. Viviamo nella paura, la paura di vivere, però non cerchiamo di conoscere realmente ciò che ci spaventa, perché abbiamo ancor prima la paura di ciò che potremmo scoprire.

Scappiamo. E quale migliore fuga da noi stessi se non quella di rifugiarci nelle sofferenze altrui? Ci accontentiamo di un barlume di magra e amara felicità momentanea nel pensare “anche questa volta non è toccata a me!”. Ma la vita può essere una roulette russa? Morte tua vita mia?

La sofferenza meccanica, costruita nostro malgadro in anni di faticoso lavoro, ci aiuta a sentirci speciali. Ne parliamo in tutte le occasioni, la sfoggiamo al minimo acciacco; ci lamentiamo per il capo ufficio, per il nostro compagno/a che non ci capisce, per l’aumento delle tasse, per il lavoro che abbiamo o quello che non abbiamo. Tutto ciò ci fa sentire per un attimo vivi, speciali e dà un senso a quel malessere che sentiamo nel più profondo di noi stessi e che ci portiamo dentro da quando siamo nati. (altro…)

Read Full Post »