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Archive for the ‘Incontri con uomini straordinari’ Category

Dopo avervi “presentato” poco tempo fa il misterioso Chouchanì, oggi vorremmo porre alla vostra attenzione un’altra figura estremamente enigmatica quanto affascinante. Stiamo parlando di Cagliostro.

Tutti conoscono il suo nome, protagonista indiscusso – nel bene o nel male – di molte opere cinematografiche, fumetti o libri che trattano di esoterismo. Ma siamo veramente sicuri di conoscerlo al di là del confuso immaginario collettivo?

Certamente, come disse lui stesso davanti all’Inquisizione: “la verità su di me non sarà mai scritta, poiché nessuno la conosce”.  Possiamo però cercare di non accontentarci delle parziali e fuorvianti informazioni sul suo conto e mantenere perlomeno vivo il mistero della sua identità.

Immaginiamo un uomo molto scomodo in un’epoca (fine ‘700) in cui la nobiltà d’Europa detiene ancora il potere elitario su un popolo sempre più affamato e stanco, e in cui la Chiesa ancora controlla la psicologia delle masse con la politica del terrore della “Santa” Inquisizione.

Immaginiamo un uomo (e una donna, non dimentichiamo la moglie Serafina sempre al suo fianco) che libero dalle paure gira incessantemente l’Europa per portare ovunque sollievo e speranza alle persone semplici, cercando impavido di scuotere anche le coscienze di tutti coloro che incarnano il potere.

Immaginiamo un uomo che cerca di portare un nuovo messaggio di dignità per l’essere umano, fondato sul principio di Libertà, Uguaglianza, Fraternità. Voi sapevate infatti che il motto della Rivoluzione Francese è stato preso proprio dai suoi insegnamenti? (altro…)

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Avete presente la comune concezione di maestro spirituale? Bello, elegante, con un sorriso zuccheroso sempre stampato sulla faccia, spargitore di concetti buonisti infarciti di parole amorevoli, umilmente alla ricerca di fama e notorietà, con il conto in banca proporzionale al non-attaccamento dei suoi devoti?

Bene, questo è proprio quel genere di immagine che ci fa rabbrividire molto di più del freddo intenso di questi giorni. La nostra unica consolazione è il pensiero che questi personaggi siano in realtà maestri illuminati che recitano (benissimo) questo ruolo per mettere alla prova il genere umano e fargli toccare con mano la sua follia. Un insano pessimismo ci fa però dubitare di questa ipotesi…

Se proviamo però a spingerci un po’ oltre la nebbia della spiritualità annacquata cui siamo ormai assuefatti, possiamo intravedere delle luci abbaglianti che attraggono ma allo stesso tempo terrorizzano, perché destabilizzano le nostre confortanti idee di conoscere già la verità della vita o, al contrario, che tale verità sia un’illusione.

Ci sono esseri che lasciano impronte indelebili del loro passaggio su questa terra. E sembrerebbe che più queste impronte sono profonde, più l’identità di tali esseri rimane volutamente ignota e nascosta.

È questo il caso di colui che si faceva chiamare Monsieur Chouchanì (il vero nome non si saprà mai). Spuntato improvvisamente dal nulla nella Parigi del dopoguerra e sparito nel nulla nello stesso modo, è considerato da molti come uno dei più grandi enigmi irrisolti del XX secolo.

Un clochard senza età, senza patria, senza dimora, (altro…)

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Nonostante l’avanzare della tecnologia e della scienza, il numero dei malati e delle malattie non sembra diminuire proporzionalmente ma, anzi, continua ad aumentare. Non possiamo quindi negare di trovarci davanti a una crisi della medicina “ufficiale”.

Molti specialisti del settore hanno iniziato a chiedersi se l’attuale approccio allopatico non sia da rivedere, riconoscendo nel paziente un essere umano da considerare nella sua interezza di persona, e non un organismo biologico da catalogare a seconda dei sintomi che presenta.

Questo cambiamento richiederà certamente un lungo percorso, ma se oggi molte persone hanno la libertà di scegliere come curarsi, lo dobbiamo a dei pionieri, uomini e donne straordinari che negli anni passati hanno avuto il coraggio di tracciare una nuova strada, oltrepassando frontiere considerate invalicabili, vedendo la malattia come un’opportunità per conoscere se stessi, e la guarigione come il superamento delle proprie paure e dei propri conflitti.

Tra questi uomini siamo felici di aver conosciuto Fernand Peyrot, iridologo, vero pioniere della medicina naturale italiana, che a 82 anni d’età, il primo weekend di inizio Marzo, ha lasciato questo mondo.

Alcuni di noi dell’Associazione Per-Ankh lo conoscevano da tempo, altri lo avevano incontrato per la prima volta negli ultimi mesi dell’anno scorso nel suo studio/laboratorio a Luserna San Giovanni in Val Pellice dove, circondato da libri, incontrava i suoi pazienti. La diagnosi cominciava con la sua stretta di mano, cordiale e attenta, che avveniva mentre fissava profondamente negli occhi, capace di cogliere i più profondi stati d’animo. (altro…)

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Henk_Leene_Rijckenborgh

Questa mattina l’amico Henk Leene ha lasciato questo mondo, cinque giorni prima del suo novantesimo compleanno.

Rimarrà indelebile il ricordo del nostro incontro con lui: Intervista ad uno gnostico contemporaneo: Henk Leene.

Gli auguriamo un buon viaggio e lo ringraziamo per tutto ciò che ha lasciato!

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 [Il seguente articolo è disponibile anche in versione pdf]

Henk Leene è uno gnostico del nostro tempo, figlio biologico e spirituale di Jan Leene, noto con il nome di Jan van Rijckenborgh, fondatore del Lectorium Rosicrucianum, la scuola internazionale della Rosacroce d’Oro. Lo abbiamo incontrato nella sua abitazione ad Oze, un paesino francese nell’Alta Provenza, a poche ore di distanza dall’Italia.

Ma procediamo con ordine. Da circa tre anni siamo entrati in contatto con una delle scuole sorte intorno all’insegnamento gnostico, il Lectorium Rosicrucianum appunto, che abbiamo frequentato assiduamente per comprenderne i principi ma, ancor di più, per osservare come gli stessi venissero messi in pratica. Grazie a questa esperienza abbiamo conosciuto alcune persone dalle caratteristiche assai rare, sorprendenti per l’onestà interiore e lo spirito di condivisione.

Tuttavia, una sete di ricerca ancora inappagata ed alcune dissonanze riscontrate nel come vedevamo strutturare l’insegnamento dall’organizzazione in generale, ci hanno spinto ad avventurarci in un “viaggio” di risalita verso la sorgente più vicina possibile alla fonte originaria di questa scuola, per cercare di farci chiarezza in merito al fatto di come un insegnamento possa effettivamente evolversi o meno a partire dalle radici poste dai suoi iniziali portavoce. (altro…)

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