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Premettiamo che l’utilizzo dei germogli a scopo alimentare sembra essere antico quanto l’umanità stessa. I primi testi che ne documentano l’uso risalgono addirittura al 5000 a.C.: si trattava di testi di medicina tradizionale cinese che ne esaltavano le proprietà antinfiammatorie e rinforzanti, indicati in particolar modo nei casi di carenze vitaminiche.

Studiando la storia dell’essere umano, notiamo che nelle epoche più fredde, nelle zone più sottoposte alla sfera del gelo e durante le grandi marce verso la guerra, Continua a leggere »

Io sono L’Innamorato e sono l’essenza stessa della scelta, il simbolo splendente del libero arbitrio. Stanco di farmi trascinare dall’esistenza, non mi accontento più di rimanere in balia del vento degli eventi, siano essi esteriori od interiori.

Ora comprendo che non si può sostare a lungo su un piano orizzontale, prima o poi si sale o si scende. Se non lo deciderò io per primo, decideranno gli eventi per me. Pensare di poter servire due padroni, o di tirare con due archi, è una grande illusione, fucina di ogni sorta di guai.

Prendo così in mano la mia vita, e decido di Continua a leggere »

A chi non è mai capitato di soffermarsi ad ammirare uno stemma posto sul portone di un palazzo antico, cercando di comprendere il significato intrinseco di animali o piante o altre raffigurazioni rappresentate nello stesso? O ancora, perché è stato adoperato un colore piuttosto che un altro? Una risposta chiara ce la fornisce una vera e propria scienza ausiliaria della storia che è l’Araldica, uno studio complesso approfondito degli stemmi, nata non per magnificare nobiltà e privilegio, ma per reale necessità di riconoscimento. L’Araldica può essere considerata infatti un vero e proprio codice sociale comunicativo, mediato da segni, posizioni in scudo e colori. Continua a leggere »

Curioso animale, l’essere umano moderno. Sempre più isolato, sempre più solo, sempre più triste; pervaso da insoddisfazioni per tutto, contraddizioni galoppanti, lamentele continue e incapacità di gioire sinceramente per qualcosa di semplice.

Con il cervello insudiciato da moralismi profondi di una religione ipocrita e da convinzioni e idee sul mondo ingurgitate da nauseabonde trasmissioni televisive, trascorre la sua esistenza sempre più vittima di plagi ben radicati da una cultura insidiosa quanto visibilmente fallimentare.

Già, a ben guardare l’essere umano oggi vive così, e in questo modo trascorre le sue giornate, intriso e condizionato da mille paure… paura di ammalarsi o di essere già malato, paura di quello che gli altri pensano di lui, paura del futuro ma, soprattutto, paura della verità (o per essere più precisi, paura di vedere le proprie falsità).

La cosa buffa? Chiama questo suo modo di vivere “normalità”, ed ostinatamente la ricerca e la difende, e guai a chi osa offrirgli anche solo uno spolverino con cui potersi togliere un po’ di vecchia polvere dal cervello.

Già, perché questo spolverino apparirà come una minaccia al torpore, e mille sospetti si leveranno contro di lui, fino a farlo apparire come uno strumento del male… Continua a leggere »

THURISAZ – LA RUNA DEL SOSTIZIO D’INVERNO

Le Rune sono divise in tre Aettir, ognuno composto da otto Rune. Thurisaz è la terza Runa del primo Aett. La sua sagoma ci ricorda una spina e molti riconoscono nella sua forma anche il magico martello del dio Thor, divinità associata a questa Runa. Il suo significato, nella forma più antica, è legato ai Giganti; simbolo delle forze del caos, della forza della natura incontrollata e distruttiva, in continua lotta con Thor che si erge a difesa del mondo degli dei e degli uomini.
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Na’aseh ve-nishma, “faremo e ascolteremo” è ciò che dissero gli Israeliti quando accettarono l’Alleanza mosaica sul Sinai (Es 14,7). Come molti passi della Torah può sembrare oscuro ad un approccio superficiale e ad una lettura puramente letterale. Se però si cerca di scendere appena un poco più in profondità si può accedere con maggior chiarezza ad un significato di sicuro illuminante. Continua a leggere »

Le Rune, nell’ultimo secolo, hanno risvegliato l’attenzione di molti. Più di qualcuno ha cercato di incasellare le Rune all’interno di qualche definizione e di concettualizzarle attraverso le più svariate teorie. Tutto ciò, tuttavia, è impossibile. La riprova di questo è data dal loro significato etimologico.

Runa, infatti, significa segreto o mistero. Questo mistero sarà svelato solo al cercatore che si avvicina con grande desiderio, determinazione e volontà per entrare in diretto contatto con il loro mondo, cercando il proprio significato. Ogni singola Runa apre le porte al mondo della magia e mette l’iniziato in contatto con forze non sempre facili da padroneggiare.

Ecco come il poema runico avverte tutti i seri cercatori che si avvicinano alle Rune:

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Solo una forza volontaria può liberarmi dal potere di una forza involontaria. Ho bisogno di vedere che per me sono necessarie umiltà e sincerità.
Jean de Salzmann (1)

Una strada spirituale è proprio quello che ci vuole per te; lo senti nelle vene, nel cuore, la desideri con la mente. I sacrifici non saranno un problema, farai sforzi, percorrerai chilometri, ti rimetterai a studiare per percorrerla, perché la Via è proprio ciò che qualcosa dentro di te insegue da tutta una vita. Ma cosa succederà il giorno in cui qualcuno ti dirà che dovrai mettere in discussione le tue idee? Continua a leggere »

Un tempo ero il migliore amico degli uomini e vivevo liberamente in mezzo a loro; tramite degli Dei, ispirazione, ero sovrano della libera naturalità di tutto ciò che è vivo. Ma quando l’oscurità e la confusione scesero sulla Terra, coloro che un tempo mi avevano amato iniziarono a temermi, ad odiarmi, a rinnegarmi, a chiamarmi diavolo.

Mi nascosi così nei recessi della coscienza umana, coperto da spessi veli di ipocrisia, morali e vergogne nauseabonde che soffocano la mia potenza. Se però mi vorrai ascoltare, Continua a leggere »