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La vite e il suo frutto hanno origini molto antiche che sembrano risalire a 2 milioni di anni fa. La più antica prova di coltivazione della vite, dove furono ritrovati i primi resti di semi, risale infatti all’Età del bronzo (ca. 5700-5200 anni fa) ma ancor prima nel Neolitico sono state rinvenute tracce di resine all’interno di anfore dove, dalle analisi chimiche, è stata dimostrata la presenza di succo d’uva.

Pensiamo all’aspetto e alle caratteristiche della vite prima di indagarne le sue proprietà. La vite si presenta con un tronco esile, contorto ma forte; sotto la scorza rugosa si percepisce una tenace volontà di vivere: i suoi lunghi tralci flessibili e penduli dondolano nell’aria cercando, e poi afferrando, ogni appiglio, ogni sporgenza, per avvolgervi i solidi viticci e salire verso la luce, il calore. La vite è una pianta debole in apparenza che ha bisogno di un tutore (un muro, un palo, un albero) ma che, con femminea adattabilità, prospera anche nei terreni più aridi e poveri purché assolati. Continua a leggere »

È indubbio che, nell’epoca in cui viviamo, le informazioni, di qualunque genere, siano disponibili e viaggino con una velocità impensabile fino a qualche anno fa. La velocità è diventata un’esigenza: tutto e subito. La superficialità è il prezzo da pagare.

Di pari passo, sempre più settori della vita umana sono stati commercializzati, e la spiritualità non è stata immune da questa contaminazione. Già nel 1979 Battiato cantava in Magic Shop: “Supermercati coi reparti sacri, che vendono gli incensi di Dior”, ed oggi la situazione non si può certo dire migliorata.

Nel nome di questo frenetico mercato delle illusioni, le antiche tradizioni iniziatiche vengono scimmiottate: si crea un prodotto appetibile, che deve essere soprattutto facile e rapido, e gli si dà un packaging il più possibile autorevole e con una parvenza di mistero finalmente svelato.

Uno degli esempi più lampanti di questo sistema può essere ravvisato nella teoria dei Sette Specchi Esseni. Ecco le testuali parole che si trovano in uno di essi:

“Per scoprire noi stessi possiamo guardare la relazione che abbiamo con gli eventi e le persone della nostra vita. Gli specchi esseni ci aiutano a capire il significato interiore delle nostre relazioni. Gli Esseni è il popolo da cui discende Gesù, un’antica comunità spirituale la cui conoscenza mistica fu tramandata nel corso degli anni dalle varie popolazioni. Gli Esseni avevano una profonda conoscenza esoterica e nei 7 specchi esseni si racchiude il significato profondo delle relazioni umane. Comprendere i 7 specchi esseni, infatti, ci permette di capire meglio le relazioni con le persone della nostra vita e con noi stessi.” Continua a leggere »

Guardami negli occhi. Osserva il mio volto e la mia espressione. Ho delle cose da dirti. È un messaggio importante, se non scapperai terrorizzato. La maggior parte delle persone infatti mi teme, e cova in cuor suo l’assurda speranza di non incontrarmi mai. Che sciocchi! Potrei diventare l’amico più prezioso.

Se mi temi, in realtà, temi solo te stesso; temi quel sottile presentimento di ciò che accadrà quando mi incontrerai, perché io falcerò via tutto il superfluo, e spazzerò via tutte le cianfrusaglie (fisiche od emotive) che hai accumulato nel corso della vita per colmare Continua a leggere »

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Nel Lavoro tutto inizia con la valorizzazione e ciò significa desiderare qualcosa, perché se non si desidera una cosa non le si dà valore.
M. Nicoll (1)

Ogni tipo di lavoro, ogni tipo di stato, richiede un preciso minimo di sforzo e minimo di tempo dedicato ad esso, e il Lavoro che si proponeva di trasmettere Gurdjieff e previsto dalla Quarta Via, necessita più di parecchie altre cose se si vogliono ottenere risultati appena percepibili.

Cosa significa lavorare praticamente? Significa lavorare non soltanto sull’intelletto ma anche su emozioni e volontà. Lavoro sull’intelletto significa pensare in una maniera nuova, creare nuovi punti di vista, distruggere illusioni. Lavoro sulle emozioni significa non esprimere emozioni negative, non identificarsi, non considerare e, in seguito, anche lavoro sulle emozioni stesse. Cosa significa però lavoro sulla volontà? Significa lavoro sulle proprie azioni. Prima occorre chiedersi: cos’è volontà negli uomini n. 1, 2 e 3?

È la risultante di desideri. Volontà è la linea di condotta di desideri combinati, e dato che i nostri desideri cambiano costantemente, non abbiamo una linea di condotta permanente. La volontà ordinaria quindi dipende dai desideri e noi possiamo avere parecchi desideri che vanno in direzioni differenti. La linea costruita da tutti questi angoli ne è la risultante. Continua a leggere »

Non molto tempo fa, un Rabbi se ne stava seduto con il suo giovane nipote. Il tono della loro conversazione era lieve e riguardava molti argomenti.

Quasi come se parlasse da solo, il Rabbi disse:

“Sai, nipote mio, è possibile apprendere delle grandi verità perfino dalle cose inanimate. Ogni cosa può insegnarci qualcosa.”

Interpretando la dichiarazione del Rabbi come una sfida, il giovane chiese:

“Dimmi, nonno, cosa mai potrei imparare da un treno?”

“Che per un solo secondo potresti perdere tutto”.

“E dal telefono?” chiese subito dopo. “Dimmi cosa mai potrei apprendere dal telefono”.

“Che quello che dici può sicuramente essere udito anche in luoghi distanti da te”.

“Dalla televisione?”

“Che la stupidità di qualcuno può catturare l’immaginazione di molti”.

“Dalla pubblicità?”

“Che i sazi possono essere trasformati in affamati con semplici immagini”.

“Da Internet?” Continua a leggere »

Dear friends, it is with great pleasure that we present to you the latest book by Joannes Yrpekh – The Sacred Alliance – where for the first time the author will tell us about his meeting and his experience alongside the one who was his Master: Antonio.

This book speaks of a being decidedly out of the ordinary, to the point of making it incredible the fact that such a man could really exist and live among us. Yet the author testifies by direct experience a reality much more beautiful, real and intense than the various legends existing about imaginary masters.

“Knowing Antonio could be as much a blessing as a curse. A blessing for those who tried to find the meaning of their life, a curse for those who had always believed that it was impossible to go beyond known human nature, sitting on a comfortable resignation.”

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Circa dieci anni fa, insieme a Biagio Milano (grande studioso di gnosticismo, di Giordano Bruno, e molto altro), alcuni di noi erano partiti dall’Italia per addentrarsi nel cuore dell’Alta Provenza e trascorrere alcuni giorni con Henk Leene, il figlio naturale di Jan van Rijckenborg e suo legittimo “erede al trono” alla scuola internazionale della Rosacroce d’Oro.

In questi giorni Biagio ha concluso il suo ciclo di esperienze in questo mondo, e vorremmo ricordarlo proprio in quell’avventura, perché sono stati giorni trascorsi insieme veramente molto belli, intervallati da momenti di intensa profondità e da momenti di forte ilarità (le barzellette di Biagio erano infatti leggendarie).

Ricordiamo ancora vividamente la grande emozione e commozione di Biagio quando aveva ritrovato nelle parole di Henk Leene la sua stessa idea dell’Insegnamento, e alcuni suoi dubbi si erano così sciolti in un tenero slancio di gioia.

Qui di seguito il piccolo “trailer” ricordo di quei giorni, che ancora oggi ravvivano in noi la bellezza e la profondità di quei momenti. Ci piace ora immaginare Biagio ed Henk insieme, magari a riprendere le riflessioni di quei giorni… Continua a leggere »

Mai come in questo periodo abbiamo bisogno che il nostro sistema immunitario sia in perfetta forma. A tal proposito è fondamentale osservare come viviamo e come ci alimentiamo; è infatti molto importante conoscere gli effetti che la carenza di alcune vitamine può causare al nostro organismo. Per fare ciò è quindi necessario imparare a conoscerle bene.

LA VITAMINA C

La prima vitamina che andremo ad approfondire è la vitamina C. A differenza di tutte le vitamine idrosolubili, questa vitamina può essere accumulata dal nostro organismo.

La vitamina C conosciuta anche come antiscorbutica o acido ascorbico è indispensabile al nostro organismo. Molto importante è infatti il ruolo che svolge l’acido ascorbico a livello leucocitario. I leucociti, comunemente chiamati globuli bianchi, svolgono un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo contro gli agenti estranei.

I globuli bianchi contengono una elevata concentrazione di vitamina C, da quaranta a sessanta volte maggiore a quella del plasma. La vitamina C stimola l’attività battericida dei globuli bianchi e protegge le membrane. L’alta concentrazione di vitamina C nei leucociti, e in particolare nei linfociti, diminuisce rapidamente durante le infezioni, e se le scorte organiche di vitamina C non vengono reintegrate regolarmente può derivarne una relativa carenza.

Durante i periodi di stress Continua a leggere »

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