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48CHING Continua a leggere »

(Leggi la 1 parte qui)

Il ragazzo fece un sospiro di sollievo: “Allora il Wyrd non è predeterminato dalla nascita, ognuno è responsabile del suo destino?”:

“Certo! Ma non pensare che sia scollegato da quello degli altri perché tutti insieme tessiamo, attraverso la nostra trama, il tappeto che rappresenta l’umanità tutta e non solo. Dalle stelle agli alberi, dagli animali agli insetti, ogni frammento della creazione è parte di un unico disegno. Scoprire il disegno finale è conoscere la struttura, è collegare questo mondo con gli altri mondi, è conoscere il progetto divino. Potrai dirigere la tua trama quando comincerai a muoverti alla ricerca del disegno più grande di cui fai parte e cercherai di fonderti con esso, allora, tutto intorno a te cambierà.”

Poi il suo sguardo, guardando nel vuoto, si fece triste e cupo. Continua a leggere »

Ho bisogno di muovermi, di mettermi in cammino verso nuovi orizzonti, altrimenti sarà stato tutto inutile.

Gli anni di studio, le avventure sorprendenti, le gioie di inaspettati incontri, l’entusiasmo di profonde condivisioni e le scoperte di nuovi e più reali significati della vita… si dissolve tutto lentamente ma inesorabilmente nella staticità, nell’attesa immobile.

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WYRD

 

Il ragazzo chiese al vecchio druido: “Raccontami del Wyrd. Troppo spesso ho sentito questa parola ma il suo significato, profondo, mi è ancora sconosciuto”.

Il saggio lo guardò fisso, la sua barba bianca e gli occhi profondi incutevano timore e rispetto. Prese un tappeto nell’angolo della capanna, lo srotolò e lo mostrò al giovane cercatore. Il tappeto era bellissimo con delle forme geometriche al suo centro che s’intersecavano una sull’altra. “Ti piace questo disegno?” Gli occhi del ragazzo risposero attraverso lo stupore del suo sguardo. Continua a leggere »

Quinta lettera dell’alfabeto ebraico. Simboleggia la gioia della Presenza della Shekinah (la parte immanente della Divinità) ed il Soffio Vitale. Anticamente era rappresentata come una finestra e graficamente era tracciata con la forma di un pettine. Questo per insegnarci che la nostra realizzazione dipende dalle aperture che riusciamo a creare (le finestre appunto) e che ciò non può essere conseguito senza mettere ordine e dare una direzione alla nostra vita (concetto simboleggiato dal pettine e dall’azione che svolge).

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57SUN Continua a leggere »

Noi siamo in una stanza, corriamo da un angolo all’altro, non cambiamo. In un angolo crediamo di essere una cosa; in un altro, pensiamo di essere diversi. Non possiamo cambiare per il semplice fatto di essere andati da un angolo all’altro. Ciò che sembra cambiamento è cambiamento tramite imitazione, cambiamento di condizioni, di simpatie e antipatie. P.D. Ouspensky (1)

Sarà bene essere molto chiari: per la Quarta Via – come per tutte le strade iniziatiche – in condizioni ordinarie, conducendo una vita “orizzontale”, non è possibile alcun cambiamento, perché ogni volta che un essere umano vuole cambiare una cosa non vuole cambiare che questa cosa, e mantenere tutto il resto. Peccato che tutto nella macchina umana sia collegato e che ogni funzione è inevitabilmente controbilanciata da un’altra o da tutta una serie di altre funzioni. La macchina è equilibrata in tutti i suoi particolari ad ogni momento della sua attività.

Di conseguenza, se un uomo constata in se stesso qualcosa che non gli piace e comincia a fare degli sforzi per cambiarlo, può giungere ad un certo risultato. Ma contemporaneamente a questo risultato, ne otterrà inevitabilmente un altro, che non poteva immaginare.

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Da più di un anno l’intera umanità si trova ad affrontare un nuovo virus che ha creato un enorme allarme. Ogni essere umano, individualmente e in gruppo, nell’ambito della propria cultura di riferimento, si trova immerso in un flusso d’informazioni dove la morte è menzionata quotidianamente. Non è più un argomento di cui si parla poco come prima, quasi che non esistesse. Il virus è riuscito a scuoterci dal torpore in cui ci lasciamo a volte vivere, desolatamente inconsapevoli che il tempo a disposizione non è infinito.

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JERA – LA RINASCITA

La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Jera è la quarta Runa del secondo Aett e rappresenta l’arrivo della primavera dopo un lungo inverno.

Se osserviamo dall’alto la sua forma sembra essere una spirale, che richiama l’idea 

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