Ho incontrato Gesù, ma…

Ho incontrato Gesù, ma… non è proprio come me lo aspettavo.

Pensavo fosse più alto, con i capelli più lunghi, con gli occhi azzurri, un po’ meno magro.

Credevo fosse più povero, ma che si vestisse meglio.

Pensavo fosse più generoso in alcune occasioni, altre volte invece trovo che lo sia decisamente troppo.  

Credevo fosse più simpatico, invece non è un tipo di tante parole e non è sempre piacevole stare in sua compagnia, a volte si prova un po’ di disagio.

Pensavo fosse sempre gentile, accogliente e amorevole, invece a volte usa anche parole dure e mi fa sentire giudicato.

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Anche tu ami la pace?

Anche tu ami la pace? Sì? Insieme a milioni di persone unite attorno all’amore universale, disgustate dall’ingiustizia e straziate per le afflizioni dei deboli? Sì? Davvero?

Bè allora tu devi essere una persona che ogni mattina, al suo risveglio, si chiede quale azione concreta potrà fare per il suo prossimo.

Già, perché chi ama la pace sa che l’aiuto degli altri è condizione imprescindibile per diffondere la pace nel mondo. Gentilezza, calore e intelligenza; saranno certamente queste le qualità che caratterizzano ogni tuo gesto verso chi è debole o chi ha bisogno di aiuto. Certo, è naturale.

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Lavaggio del cervello? Sarebbe magnifico!

Curioso animale, l’essere umano moderno. Sempre più isolato, sempre più solo, sempre più triste; pervaso da insoddisfazioni per tutto, contraddizioni galoppanti, lamentele continue e incapacità di gioire sinceramente per qualcosa di semplice.

Con il cervello insudiciato da moralismi profondi di una religione ipocrita e da convinzioni e idee sul mondo ingurgitate da nauseabonde trasmissioni televisive, trascorre la sua esistenza sempre più vittima di plagi ben radicati da una cultura insidiosa quanto visibilmente fallimentare.

Già, a ben guardare l’essere umano oggi vive così, e in questo modo trascorre le sue giornate, intriso e condizionato da mille paure… paura di ammalarsi o di essere già malato, paura di quello che gli altri pensano di lui, paura del futuro ma, soprattutto, paura della verità (o per essere più precisi, paura di vedere le proprie falsità).

La cosa buffa? Chiama questo suo modo di vivere “normalità”, ed ostinatamente la ricerca e la difende, e guai a chi osa offrirgli anche solo uno spolverino con cui potersi togliere un po’ di vecchia polvere dal cervello.

Già, perché questo spolverino apparirà come una minaccia al torpore, e mille sospetti si leveranno contro di lui, fino a farlo apparire come uno strumento del male… Continua a leggere “Lavaggio del cervello? Sarebbe magnifico!”

Superstizione Scientifica

C’è da dire che a volte è proprio una gran fortuna esser folli, perché a ben guardare la normalità delle persone che mi circondano, preferirei vestire una bella camicia di forza piuttosto che vestire i loro panni sudici di contraddizioni e ottusità.

Meglio esser folli con gli occhi rivolti verso l’Infinito, piuttosto che noiosi pedanti orgogliosi delle proprie assurde e cieche ostinazioni. Ma ben me ne guardo dal rivelare la mia follia, e ascolto spesso divertito i sani di mente quando si sforzano di mostrarsi come tali.

Ad esempio tutti quelli a cui piace considerarsi con i piedi ben piantati a terra e ossequiosi devoti di “quello che dice la scienza”, al punto tale che – indagando anche solo un po’ – di scienza non sanno proprio nulla, e infatti giustamente dicono di credere in essa, esattamente come i devoti religiosi dicono di credere nei dogmi.

Nessuno direbbe “credo negli spaghetti” mentre se li sta cucinando, mentre se li sta mangiando oppure mentre li sta per assaggiare per la prima volta; lo potrebbe dire solo chi gli spaghetti non li ha mai visti né assaggiati, né tantomeno ha voglia di cercarsi la ricetta e mettersi al lavoro.

Dietro la loro credenza nascondono semplicemente la pigrizia di non voler approfondire e cercare di capire più in profondità le questioni che li preoccupano o che destano la loro attenzione. Criticano le superstizioni dei loro nonni, ma non vedono che Continua a leggere “Superstizione Scientifica”

Il cantico di Madre Cultura

Chiudi gli occhi. Rilassati e concentrati. Mettiti in ascolto del sussurro di Madre Cultura. Non tace mai, come un mantra si impone continuamente alla tua coscienza. Quasi impercettibile ma ipnotica, irresistibile… 

“Tu sei già un essere libero, lotta per esprimerti e per ottenere dalla vita quello che vuoi.

Combatti contro chi ti ostacola e lamentati degli insuccessi, ne hai tutto il diritto. Non essere pecora, sii lupo.

Adorami! Poni in offerta ogni giorno sul mio altare i tuoi pregiudizi, le tue abitudini e i tuoi malumori.

Non vi è altra visione della vita oltre quella che ti offro io, tutto il resto sono favole per bambini o per adulti sciocchi e ingenui.

Non abbandonarmi mai, poiché senza di me c’è solo solitudine, delusione e scherno.

Mostrati agli altri come vuoi che essi ti vedano, la sincerità e la chiarezza sono velleità dei deboli.

Aggrappati alle tue emozioni, fatti trasportare e guidare da esse. Solo loro possono farti sentire vivo e dare un senso alla tua esistenza.

Insegui l’amicizia laddove ti conviene. Colorala di belle parole e bei sentimenti, e non soffermarti ad indagare oltre le apparenze.

Mi raccomando: non fidarti di nessuno! Hanno tutti secondi fini e cercano solo un modo per usarti. D’altronde, sono tutti come te… Continua a leggere “Il cantico di Madre Cultura”

Se anche fosse… chi se ne frega…

Se anche fosse normale e giusto per tutti comportarsi e pensare in un certo modo, ma vedo che questo modo è la strada che conduce il nostro povero mondo verso l’abisso, chi se ne frega… io nuoterò contro corrente e non mi nasconderò dietro il “tanto solo tu non puoi cambiare niente”.

Se anche fosse necessario sacrificare qualche mia abitudine o comodità, per inseguire ciò in cui credo e che sento profondamente giusto, chi se ne frega… non permetterò certo a due pantofole calde di soffocare il mio spirito.

Se anche fosse che per avere “successo” nella vita bisogna sgomitare ed essere disposti a passare sopra agli altri, pensando prima di tutto ai propri interessi, chi se ne frega… io mi tengo stretto la libertà di considerare chi mi sta intorno, e magari anche rinunciare a qualcosa di mio, se necessario per rendere felice qualcuno.

Se anche fosse obbligatorio abbassare il capo e porre i propri omaggi sull’altare della finta religione che abbiamo ereditato, per ottenere la stima e l’approvazione della gente, e pagare però il prezzo di un’intima ipocrisia, chi se ne frega… non venderò la mia anima al ben pensare degli altri.

Se anche fosse che la ricerca di una reale dignità non conduce verso plausi e lodi, ma spesso e volentieri può attirare anche critiche e disprezzo, chi se ne frega… Continua a leggere “Se anche fosse… chi se ne frega…”

Cercasi veri discepoli

Se io fossi un maestro, un vero maestro intendo, di quelli con il solo fine di aiutare il prossimo e di trasmettere la conoscenza che hanno a loro volta ricevuto, assimilato e sperimentato… un maestro di quelli a cui non importa nulla del riconoscimento e della notorietà, ma che sono solo interessati al fatto che il loro insegnamento possa finire in buone mani… beh, in questo caso cercherei dei veri discepoli.

Non andrei mai in giro a pubblicizzare le mie conoscenze, ma lascerei che siano i veri discepoli a cercarmi, attratti dal mio esempio di vita e non dai miei slogan sulle locandine.

Se qualcuno mi chiedesse ad esempio: “Quali sono i tuoi titoli e le prove della tua sapienza?”, mi fingerei un povero ebete, poiché a nulla condurrebbe il concentrarsi sull’apparire.

Non selezionerei i veri discepoli dal loro grado di intelligenza e dalla loro cultura personale, ma dalla loro buona volontà a rimettere in discussione tutto quello che sono convinti di essere e di sapere.

Se qualcuno mi dicesse ad esempio: “Sono molto preparato, ho già letto questo e quello e ho seguito questo e quell’altro seminario”, gli strapperei di dosso ogni mostrina che si è appeso al petto e lo metterei subito a pulir latrine.

Non metterei ovviamente mai in vendita il mio insegnamento, ma pretenderei dai veri discepoli un grande impegno e una grande serietà nel volerlo apprendere e trasportare nella loro vita.

Se qualcuno mi dicesse ad esempio: Continua a leggere “Cercasi veri discepoli”

Ballando sotto le sette

Angolo_Folle_InizioNon so se ci avete mai fatto caso, ma si coglie un’insolita anomalia di fondo quando si sente parlare di sette, lavaggi del cervello e plagi psicologici. La faccenda è piuttosto buffa, eppure quasi nessuno la considera da un punto di vista diverso dal solito…

Già, perché, ad esempio, quando un mio amico diventa vegetariano e smette di andare a messa, ecco, si sarà certamente fatto frullare il cervello da qualcuno che gli ha rubato la libertà di mangiarsi la bistecca e di ascoltarsi Radio Maria. Allora mi scatta lo spirito missionario di salvargli l’anima e di riportarlo sulla santa via della ragione.

Non è possibile che la carne non gli piaccia, o che addirittura abbia fatto una scelta etica diversa dalla mia. No! La carne deve piacergli perché è buona, e deve mangiarla perché la mangiano tutti. Questa è libertà!

Non è possibile che non creda più alla religione più giusta di tutte. No! E poi cosa penseranno e diranno di lui i suoi parenti, i suoi amici, il parroco, la gente del suo paese o del suo quartiere? Non scherziamo, deve dimostrare di essere libero e continuare a portare avanti le solite abitudini per non essere giustamente giudicato (male).

Il mio amico deve capire che le persone, le letture o le riflessioni che gli hanno fatto compiere certe scelte, sono certamente pericolose. Di questo passo finirà col farsi mangiare il cuore in qualche rito satanico o, peggio ancora, ritrovarsi seduto in un ristorante tipico toscano a mangiarsi un’insalatina scondita invece che una bella fiorentina al sangue! Continua a leggere “Ballando sotto le sette”

Le scoregge spirituali

Angolo_Folle_InizioLe scoregge spirituali sono profumate, con lieve fragranza di violetta e delicata nota alla rosa, non come quelle dei comuni mortali, che emanano un fastidioso ed insopportabile fetore.

Le incorenze spirituali sono koan zen, ineccepibile segno di una mente al di là dell’ordinario, veicolo di un insegnamento sopraffino, non certo come le contraddizioni caotiche e confuse che ben delineano i comuni mortali.

Le gaffe spirituali sono segno di calcolata forza provocatoria al fine di porre prove agli aspiranti, non certo evidenti pisciate fuori dal vaso molto frequenti tra i comuni mortali.

La permalosità spirituale è segno di chiara forza e chiarezza interiori, non certo di incapacità relazionale o difficoltà di sapersi mettere in discussione, proprie dei più comuni mortali.

La superbia spirituale è prova di profondo contatto con il regno divino, non certo di povertà interiore che brama d’essere colmata dall’altrui consenso e stupore, che ben caratterizza i comuni mortali.

La derisione spirituale è segno di lungirimante chiaroveggenza, non certo di bullismo psicologico mosso da sottile invidia atto a difendere la propria immagine, ben caro ai comuni mortali. Inoltre ha il ben noto obiettivo di non “prendersi troppo sul serio”, specie quando lo scherno tocca gli altri. Continua a leggere “Le scoregge spirituali”

Per gli IRE (Illuminati a Risparmio Energetico)

Angolo_Folle_Inizio

A voi che piace cantarvi sapienti, ma non avete i cuori capienti.

A che vale mostrar poteri, se per nulla o quasi siete in grado d’esser sinceri?

A che vale saper volare, se non siete neanche in grado di ascoltare?

A che vale dirvi maestri?

Non è forse meglio che sian gli altri a riconoscervi come desti?

A che vale mostrare il curriculum spirituale?

Non è forse nel presente che si rivela la vostra coscienza reale?

E invece no,

par che sia meglio verificare il timbro del cartellino,

piuttosto che stare, anche solo per un momento, col capo chino.

Chi ha solo tante nozioni, gonfia le sue idee come palloni.

Chi ha solo tanta esperienza, la trasforma spesso in una lenza,

ma dimentica la sua partenza, e così facendo si allontana dalla vera sapienza.

Chi sa legger nella mente, in definitiva non ha imparato niente.

Chi non sa legger nel cuore, tanto valga che rifletta di questo suo torpore.

                                                                                                                  Le Fou

Lode alla carota!

Angolo_Folle_Inizio

Lode a te, che tutto parresti men che una carota!

Per te si va in ogni dove e in ogni come.

Per te si spende e si spande,

e non vi è compenso abbastanza grande.

Oh tu che fai sentir speciali e degni

sì che ogni somaro ti vien appresso

e sembra pure che s’impegni.

Tu che vesti con abiti regali

che a guardarti appari come uno scrigno d’oro senza pari.

Ma tu non ti fai mai afferrare,

scivoli sempre via come a voler scappare.

Nessuno mai ha conosciuto il tuo sapore,

solo un profumo tu spandi libero e soave.

Camaleonte di illusioni

attiri a te ciascuno con le sue ragioni.

Gonfi di buone intenzioni

schiere di falsi amanti ti adorano sognanti.

Ma presto o tardi col tuo vero nome infine ti riveli

e son pur sempre tanti quelli che, mai stanchi,

nuovamente inviti dicendo: “vieni!”

                                                                                   Le Fou

D’io lo vuole!

Angolo_Folle_InizioNon lo sapevate? Siamo già tutti santi, chi più chi meno. Tutti in grado di abbandonarci con apertura di mente e cuore alle esperienze che la vita ci riserva dietro ogni angolo dell’esistenza.

Già, perchè la vita non ci chiede di scegliere e di prendere delle decisioni di cui farci responsabilmente carico, ci chiede piuttosto di subire/patire in silenzio tutto quello che ci capita, di farci trasportare dal vento degli eventi, e più sono caotici meglio è.

Questo dev’essere senza ombra di dubbio il profondo significato dell’abbandonarsi alla vita di cui parlano tutti i grandi saggi della storia.

Un parente mi offre una raccomandazione coi fiocchi per un concorso ambitissimo, anche se io ho sempre criticato il fatto che le persone meritevoli non possano fare strada con le loro forze? Questa volta è diverso, è certamente un regalo di D’io, probabilmente meritato karmicamente in qualche vita precedente… accetto.

Un conoscente mi invita ad una festa che proprio non mi interessa, trovandola inutile e riprovevole, ma non oso dirgli di no perchè potrebbe offendersi e quindi non apprezzarmi più come prima? Sarà D’io che ha posto questa festa sul mio cammino… ci vado fingendo di essere contento. Continua a leggere “D’io lo vuole!”

Sintesi del MAD (Manuale Accalappia Discepoli)

Angolo_Folle_InizioOgni buon lupo travestito da agnello tiene sempre nel taschino un bignami del segretissimo MAD, ispirato dalle scoperte sul funzionamento delle masse ad opera dell’antropologo, psicologo e sociologo Gustave Le Bon compiute a inizio secolo, cui hanno ahimè attinto con ottimi risultati anche Mussolini, Hitler e Stalin.

Nonostante sia passato più di un secolo, i principi delineati nel MAD sono ancora all’avanguardia, e forse proprio per tale ragione ritenuti preziosissimi e segretissimi da coloro che ne detengono una copia. Meno se ne parla e meno li si divulga, meglio è.

Sfortunatamente le opere di Le Bon sono pubblicate e quindi reperibili in qualsiasi libreria, ma grazie al cielo le persone sono pigre, abitudinarie, poco curiose, religiosamente pie e interiormente spente, quindi il rischio che qualcuno possa svelare le carte è molto, molto limitato.

Le persone mangiano sterco tutti i giorni lamentandosene dalla mattina alla sera, ma se qualcuno prova a togliere loro il piatto per offrire altro, si rivoltano con tutta l’indignazione e la rabbia possibili.

Ma io, si sa, sono folle, e dunque butterò via un po’ del mio tempo per delineare qui di seguito gli ingredienti utilizzati dai brillanti oratori spirituali per cucinare quelle pietanze fecali tanto apprezzate e ricercate.

Ecco a voi gli assiomi del segretissimo MAD: Continua a leggere “Sintesi del MAD (Manuale Accalappia Discepoli)”

DIO®

Angolo_Folle_InizioVedrete che presto o tardi qualcuno ci riuscirà! Leggeremo la notizia in qualche rivista specializzata, tipo “Eurospiritual”

Finalmente qualcuno troverà il modo per registrare il marchio divino e farlo proprio, e quel qualcuno farà impallidire Bill Gates per la geniale inventiva.

E sarà un bel problema, pensate a quei poveretti che dopo essersi fatti scappare anche solo una bestemmia, si beccheranno una bella querela dal legittimo proprietario del marchio per averlo usato in modo inappropriato e quindi in parte leso.

Già, vita dura per i bestemmiatori… era probabilmente questo a cui si riferiva profeticamente Gesù quando disse che coloro che bestemmiano contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.

Fantascienza? Proprio no, stiamo già iniziando a tastare il terreno. Abbiamo già rosicchiato timidamente qualche concetto e qualche tecnica qua e là, estrapolata dai loro contesti tradizionali, per dargli una nuova forma e poterla così rivendere come novità dello spiritual-business. Continua a leggere “DIO®”

Elogio alla Santa Mediocrità!

Angolo_Folle_InizioEsci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Di fronte a tutta questa immensità, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, ma domandati fino a che punto vuoi veramente realizzarle. Senza uno scopo non sei niente, solo polvere. Una volta messo a fuoco il tuo obiettivo ricordatelo continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non distrarti su altre strade. Non perdere tempo con ciò che non ti conduce verso quella meta. Il tempo è prezioso. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Certamente ora starai pensando: “già, sono proprio domande importanti…”. Ma ora non sei altro che una macchina che vive solo di stimoli esterni, e domani mattina ti sarai già dimenticato di queste domande, perso tra mille altre preoccupazioni a tuo avviso molto più importanti: Continua a leggere “Elogio alla Santa Mediocrità!”

Per fortuna Gesù non c’è più.

Angolo_Folle_InizioCi sono orde di cristiani al mondo che pregano incessantemente chiedendo alla vita di poter incontrare un giorno un Gesù in carne e ossa, o chi per esso – insomma, qualcuno di pari levatura e profondità spirituale – e poter così discorrere di argomenti divini cullandosi nel suo amore infinito.

Ognuno di noi in fondo si sente pronto per questo grande incontro. Anzi, forse a volte cova in cuor suo anche un pizzico di amaro risentimento verso la vita ingrata che ancora non l’ha premiato come dovrebbe, dato il suo ardente desiderio.

Non è una sensazione meravigliosa sentire il proprio cuore che scoppia di ideali sopraffini? Di sogni spirituali della miglior specie? Di un’incontenibile voglia di sommergere il mondo con sentimenti divini? Ammettiamolo, è una sensazione incantevole. Che bello! Desiderare ardentemente di (s)offrire Luce e Amore take away per tutti. Continua a leggere “Per fortuna Gesù non c’è più.”

Storitualità

Sono sicuro che vi starete chiedendo “che cavolo significa il titolo di questo post?”. Domanda più che lecita, dunque arrivo subito al nocciolo della questione.

Si tratta infatti di un neologismo da me follemente coniato: storia + spiritualità. Mi sono accorto, dopo numerosi confronti e riflessioni in merito, che molte organizzazioni religiose hanno un’insana e paradossale tendenza a trascurare i loro stessi insegnamenti ponendo molta più cura ed attenzione alla storia del gruppo di cui fanno parte.

Il problema di per sé potrebbe non avere molta importanza, d’altronde siamo tutti umani ed è certo molto più semplice ricadere nello studio della materia “storia” piuttosto che nella materia “se stessi”. È normale e comprensibilissimo, la ricerca interiore richiede perseveranza ma anche molta pazienza. Continua a leggere “Storitualità”

Il giorno della memoria… di sé

Non so voi ma io sono un po’ stanco delle solite ricorrenze. Vi prego, non fraintendetemi subito, non è certamente mia intenzione screditare il significato di certe commemorazioni nate con l’intento di ricordare all’uomo di quali bestialità sia capace. Il problema è che reputo illusoria la convinzione che possano servire per prevenirne delle altre.

Quando una pentola a pressione improvvisamente ed inaspettatamente scoppia, non è certamente tutta colpa del caso, né della pentola, né di chi l’ha costruita, né del vapore, né del fuoco, né di chi l’ha acceso. Certo, sarebbe molto più facile identificare ed isolare un unico elemento per condannarlo e scagionare così tutto il resto, primo fra tutti la propria responsabilità in gioco. In effetti è quello che generalmente accade.

Ma la banalità a me non interessa, e sono più propenso a pensare che le vere cause scatenanti di uno scandalo siano da ricercarsi nella somma di tante piccole cose, che vedono ciascuno di noi partecipe in prima persona. Continua a leggere “Il giorno della memoria… di sé”

Spiritualità S.p.A. (Senza possibili Alternative)

Un tocco di eleganza nel delineare la natura dell’essere umano, una buona preparazione nozionistica in merito a certe conoscenze di carattere esoterico, il tutto condito con un pizzico di scienza moderna, quel giusto sguardo misterioso di chi la sa più lunga, quella velata ironia di sufficienza nei confronti di altre dottrine o filosofie, la totale mancanza di auto-critica (non certo per carenza di umiltà, ma per chiara visione della vita), e poi la calma… il silenzio… il pieno autocontrollo dato da un sicuro contatto col divino nel profondo, e il gioco è fatto: nasce il “maestrino spirituale”, messaggero della vera verità (rafforzativo d’obbligo). Poco importa se va oggi di moda proclamarsi anti-guru per evidenziarsi come spirito libero e rivoluzionario, nei fatti la conclusione è la stessa.

Oggi mi sento particolarmente generoso, insolitamente ispirato, ed ho pensato di regalare alcune semplici istruzioni estremamente umane per percorrere un cammino estremamente divino e di sicuro successo, in grado di rendervi agli occhi altrui spiritualmente migliori, portatori sani di un insegnamento universale: Continua a leggere “Spiritualità S.p.A. (Senza possibili Alternative)”

Il popolo eletto (ma non dalla maggioranza)

Quale bizzarro motivo mi porta a considerare la religione cui appartengo indubbiamente la migliore fra le tante? E non sto qui parlando di un ragionamento ponderato, dato che certamente non affermerei mai consapevolmente o apertamente una cosa del genere (almeno lo spero…), ma parlo di una sorta di predisposizione viscerale.

Già, nel momento in cui mi immergo in un sistema filosofico o spirituale, dedicando ad esso molto del mio tempo e delle mie preziose energie, rivoluzionando la mia intera visione della vita grazie ad esso, ecco che di pari passo si fortifica in me la convinzione che non esiste nulla di meglio al mondo, non solo per me stesso, ma oggettivamente per tutti quanti.

Ogni altro luogo o sistema diventa automaticamente più limitato, situato ad un livello di sviluppo sicuramente inferiore, se non addirittura esplicitamente menzognero. La cosa buffa in tutto questo, è che non ho certo vissuto tutti gli altri percorsi spirituali; forse mi sono in passato imbattuto in qualche gruppetto qua e là, magari anche senza approfondirne troppo la filosofia, ed ora mi faccio forte dei pochissimi rudimenti di cui dispongo per innalzare il mio credo ed abbassare quello altrui. Continua a leggere “Il popolo eletto (ma non dalla maggioranza)”

Se ti senti spirituale, qualcosa non va…

Nel momento in cui penso a me stesso come una persona spirituale, già mi considero di qualità superiore a buona parte delle persone che mi circondano. Ancor più forte sarà questa sensazione se all’interno di qualche organizzazione, religione o scuola, ricopro un grado o una funzione abbastanza alta nella gerarchia condivisa.

Ciò mi pone subito nelle condizioni di sentirmi ad un livello di coscienza indubbiamente più profondo di tutti coloro che si trovano sotto di me, primi fra tutti gli ultimi arrivati. Queste verginelle dello spirito possono infatti lasciarsi facilmente affascinare dalle splendide parole con cui impersonalmente presento il tipo di lavoro interiore.

D’altronde, nel momento in cui la lode cade sull’organizzazione che rappresento, cade pari pari anche su di me, ufficiale portavoce. Che magnifica sensazione sentirsi apprezzato e considerato, finalmente riconosciuto dopo tanti sforzi. E più persone aderiscono all’organizzazione, più conferme ottengo su me stesso e sull’eccezionalità di quello che sto compiendo. Sono insaziabile di consensi. Continua a leggere “Se ti senti spirituale, qualcosa non va…”

Come sono diventato folle: l’inizio

E guardando la luna mi chiedo, questa notte, che cosa ci sto a fare qua? Ma cosa ancora più tremenda, mi chiedo chi si pone questa domanda, quale parte di me si sente sopraffatta da questo struggente senso di vuoto?

Sotto queste stelle ogni mio ricordo, per quanto intenso possa essere, si dissolve come polvere nell’immensità, e tutto ciò che ha sempre riempito la mia vita perde valore e intensità. Ogni dolce emozione o dolorosa amarezza, le vedo ora come piccoli mattoni con i quali ho a poco a poco costruito una fortezza invisibile intorno a me.

Sì, mi sono segregato in me stesso, ed ora non so come uscirne. Forse ho paura di uscirne. Ma non ho più intenzione di nascondermi. Non posso più farlo. Continua a leggere “Come sono diventato folle: l’inizio”

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