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Posts Tagged ‘corpi antichi egizi’

BANon ci stancheremo mai di ricordare che l’arte antica non aveva finalità decorative od estetiche come quella contemporanea. La simbologia doveva assolvere ad un principio prettamente funzionale, richiamando per affinità selettiva alcune forze vitali oggettivamente sperimentabili.

Per tale ragione non esistevano presso gli antichi egizi concetti come “religione”, “scienza”, “filosofia” o “arte”, ma esisteva un’unica Scienza Sacra che li includeva e li conciliava. La magia era un sistema serio e metodologico, certamente non speculativo o relegato ad emozioni superstiziose.

Sappiamo ad esempio che la tradizione esoterica egizia individuava nell’essere umano l’esistenza di nove corpi, la maggior parte dei quali di natura non organica e presenti nelle persone solo a livello embrionale come possibilità.

L’effettivo risveglio e sviluppo di questi corpi non era certamente dato per scontato ma implicava un serio lavoro interiore, atto a garantire un concreto processo di trasformazione. La Scuola della Vita (Per-Ankh) era proprio il luogo destinato a questo genere di operatività.

Uno di questi corpi era conosciuto con il nome di Ba – letteralmente essere presente – e veniva rappresentato come un uccello con testa umana, simboleggiando dunque un elemento sottile in grado di osservare la vita nel qui ed ora da una situazione più distaccata, da una prospettiva più “alta”.

Nelle raffigurazioni il Ba compare sempre al di fuori dell’individuo, appollaiato da qualche parte come in attesa di potersi unire alla persona in grado di accoglierlo. Nell’antico papiro Dialogo dell’uomo con il suo Ba, troviamo scritto: (altro…)

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