Una lettura non comune dei geroglifici egizi

Traendo spunto dal libro “Il Cammino di Maat”, ne riprendiamo alcuni brani inerenti all’interpretazione dell’antica scrittura egizia:

[…] Procediamo allora per gradi, iniziando ad analizzare il termine neter, che contraddistingue il concetto di Dio, in geroglifico

il cui significato letterale è FUNZIONE o PRINCIPIO.

Per quale motivo utilizzare una bandiera per esprimere il concetto di divinità?

Noi possiamo osservare che la bandiera contraddistingue un punto di riferimento, una direzione da seguire, così sono infatti gli dei per gli uomini; ma ancor più in profondità essa simboleggia lo strumento per mezzo del quale una forza che non è direttamente visibile si manifesta (sventolando lo stendardo), rivelando così la propria esistenza attraverso la constatazione e la verifica dei suoi effetti. Difficile scindere in una definizione del genere gli aspetti religiosi da quelli scientifici.

Consideriamo per esempio la legge di gravità: nessuno obietterebbe sulla sua esistenza, sugli effetti estremamente fisici e tangibili della sua forza. Eppure non la si può vedere, toccare, fissare, ed inoltre – cosa ancora più importante – non la si può eludere. Ecco perché Carl Gustav Jung incise sulla porta di ingresso della sua casa la massima: invocati o meno, gli dei sono presenti. Continua a leggere “Una lettura non comune dei geroglifici egizi”

La forza della constatazione

“Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Mt 7,21)

Ipotizziamo di voler costruire una splendida casa e di avere già a disposizione un terreno con le caratteristiche apparentemente ideali ad accogliere il progetto. Quale sarebbe il primo passo da compiere per dar vita a questa impresa?

Qualsiasi esperto consiglierebbe di procedere con la valutazione del terreno per studiarne tutte le caratteristiche tecniche, e poter dunque modellare in base ad esse la struttura della nuova costruzione.

La nostra situazione non è tanto dissimile: prima di cimentarci nell’inseguimento di una qualsivoglia realizzazione spirituale, o – più semplicemente – prima di ricercare uno stato interiore sereno e leggero con cui affrontare la vita, occorre fermarsi per prendere atto delle condizioni reali in cui ci si trova.

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Il beneficio del dubbio

“Non credete a una sola cosa per sentito dire.

Non credete per fede nelle tradizioni soltanto perché sono state onorate da innumerevoli generazioni.

Non credete a una cosa perché l’opinione generale la crede vera o perché se ne parla molto.

Non credete a una cosa solo sulla testimonianza di uno dei sapienti dell’antichità.

Non credete a una cosa perché le probabilità sono in suo favore o perché l’abitudine vi spinge a crederla vera.

Non credete a quello che proviene dalla vostra immaginazione pensando si tratti della rivelazione di una coscienza superiore.

Non credete a nulla fondandovi sulla sola autorità dei vostri maestri o dei sacerdoti. Continua a leggere “Il beneficio del dubbio”

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