Preferiamo non fare nomi (ognuno valuterà personalmente), ma molti personaggi contemporanei o della storia più recente, si spacciano come maestri appartenenti alla tradizione spirituale Advaita. Più specificatamente, sono considerati come i rappresentanti di quella che viene chiamata Neo-Advaita.
Abbiamo già toccato questo argomento in due post in passato: Nisargadatta, l’Advaita e l’immondizia e Advaita Vedanta comoda e per tutti!, ed oggi proviamo a riprendere il discorso mettendo in luce altre sfumature.
Letteralmente, la parola sanscrita Advaita significata “non ci sono due cose”, riferendosi alla non dualità della realtà, ad un’unica verità, che è sempre stata e sempre sarà. Per tale motivo risulta già di per se stesso un po’ ambiguo parlare di Neo-Advaita, come a distinguere una vecchia verità da una nuova verità…
Ad ogni modo, è comprensibile il fatto che sia emersa la necessità di dare una nuova definizione, dal momento che tali neo-maestri presentano la loro corrente spirituale in una forma a volte difficilmente riconducibile – per chi la conosce bene – alla tradizione originaria.
Non è nostra intenzione ipotizzare se tali figure siano o meno in cattiva fede (laddove ci sono interessi economici non abbiamo dubbi in merito). D’altronde, chiunque si Continua a leggere “La Neo-Advaita non è l’Advaita, al contrario…”

Molti pensano che l’Advaita Vedanta sia una strada larga e confortevole; una dottrina spirituale basata sull’assioma: “non c’è niente da cercare, non c’è niente da fare, va già tutto bene così”.
Il pericolo di dire “tutto è illusione”, “tutto è Uno” o “è tutto un sogno” è che questo può trasformarsi velocemente in una scusa per fare tutto ciò che ci pare e per indulgere in qualsiasi eccesso. Se tutto è illusione non importa se feriamo gli altri o se distruggiamo i nostri corpi con droghe e alcool perché i nostri corpi non sono comunque reali. Se la vita è solo un sogno, allora perché non prendere tutto ciò che possiamo senza tenere conto dei piedi che pestiamo e di quanti altri avranno meno a causa del nostro egoismo? Se tutto è Uno, allora non c’è né bene né male, giusto e sbagliato, e allora perché non ingannare, mentire e rubare?