C’è una storia che è stata impressa in ognuno di noi, un simbolo, un insieme di significati impacchettati e preconfezionati. Un’immagine: un giardino pieno di delizie, un albero, una mela, un serpente, una donna tentata e tentatrice che induce l’uomo a peccare… Una punizione, una condanna trasmessa per via ereditaria, una condizione di sofferenza e di felicità perduta. Stiamo naturalmente parlando del Peccato del Primo Uomo, definito Peccato originale.
Continua a leggere “Oltre la mela: il mito del Giardino e la svolta della comprensione di se stessi”Obbedienza e libertà
Chi può dire di non essersi mai trovato faccia a faccia con uno dei più grandi dilemmi da affrontare per un serio e sincero cercatore: obbedire alla propria tradizione di riferimento (chiesa, scuola, ordine iniziatico, religione, ecc.) o tradirne il giuramento di fedeltà, sia esso esplicitato apertamente o comunque vissuto visceralmente?
Già, perché è fuor di dubbio che ciascuno di noi riconosce come una sorta di mediatrice divina quell’entità o organizzazione cui decide di affidare il proprio spirito. Inoltre, volontariamente o meno, i portavoce di ogni dottrina alimentano le idealizzazioni in merito all’autenticità del proprio ruolo. D’altronde, se così non fosse, un cammino definito spirituale perderebbe velocemente valore ai nostri occhi e non riuscirebbe più a spingerci oltre i limiti sedimentati ed abitudinari di noi stessi.
Ma ecco allora che presto o tardi la vita pone difronte ad una delle prove più difficili da affrontare, esattamente nell’attimo in cui da quella “voce” a cui abbiamo donato tutto il nostro consenso e la nostra gratitudine, proviene una richiesta o un messaggio in forte disaccordo con il nostro più profondo sentire. Continua a leggere “Obbedienza e libertà”

