Nei testi evangelici l’immagine del sepolcro imbiancato non è una metafora gentile. Indica ciò che appare luminoso, puro e rassicurante, ma che interiormente ha cessato di essere vivo.
L’episodio che riportiamo qui è una testimonianza reale e verificata, e mostra come questo stesso meccanismo sia oggi perfettamente operativo anche negli spazi digitali dedicati alla spiritualità , dove l’estetica del messaggio può facilmente sostituirne la sostanza.


