Leggi la prima parte: Alla scoperta della Santa Trinosofia: alle origini di un viaggio iniziatico
Se la Santissima Trinosofia appare come un testo sospeso tra simbolo e mistero, il personaggio a cui viene tradizionalmente attribuita non poteva essere meno enigmatico. Il Conte di Saint-Germain rappresenta una delle figure più sfuggenti del Settecento europeo: al tempo stesso avventuriero e filosofo, musicista e alchimista, diplomatico e uomo di scienza. La sua biografia oscilla continuamente tra dati storici e racconti leggendari, al punto che tracciare un confine netto tra realtà e mito diventa quasi impossibile.

Le origini del Conte restano tuttora oggetto di speculazione. Alcune ipotesi lo vogliono figlio illegittimo del principe Francesco II Rákóczi di Transilvania e della principessa Violante Beatrice di Baviera, cresciuto sotto la protezione dell’ultimo dei Medici a Firenze. Altre versioni suggeriscono un legame con la corte spagnola, indicandolo come figlio naturale della regina Maria Anna di Neubourg. Non mancano teorie ancora diverse: contemporanei come il duca di Choiseul sostenevano che avesse origini ebraiche, forse alsaziane o portoghesi. Qualunque fosse la verità, Saint-Germain sembrò sempre coltivare volutamente l’ambiguità, lasciando che il mistero diventasse parte integrante della sua identità.
Ciò che invece appare condiviso dalle testimonianze dell’epoca è la straordinaria ampiezza delle sue conoscenze. Poliglotta eccezionale, si dice parlasse con disinvoltura numerose lingue, dalle principali europee fino al sanscrito, all’arabo e al cinese. Era un virtuoso del violino e del clavicembalo, compositore apprezzato e conoscitore della chimica, disciplina che nel Settecento viveva ancora in una zona di confine tra scienza e alchimia. Questa combinazione di talenti contribuì a costruire l’immagine di un uomo fuori dal comune, capace di muoversi con disinvoltura tanto nei salotti aristocratici quanto negli ambienti esoterici.
Attorno a lui prese forma anche la leggenda più celebre: quella dell’immortalità. Numerosi contemporanei raccontarono di averlo incontrato a distanza di decenni senza cogliere segni d’invecchiamento, e il Conte, con un’ironia tutta settecentesca, non fece molto per smentire tali racconti. Alcuni gli attribuirono il possesso dell’elisir di lunga vita; altri gli fecero dichiarare conoscenze personali con figure della storia antica, da Cleopatra alla Regina di Saba. Racconti improbabili, certo, ma perfettamente coerenti con l’aura quasi mitologica che lo circondava. Splendida figura che emerge dal romanzo esoterico Il Leone Rosso, continua a comparire negli scritti di Mària Szepes anche negli ultimi anni della sua vita (ad esempio nel suo diario pubblicato con titolo Szibilla).
La sua presenza non si limitò però ai circoli esoterici. Saint-Germain frequentò le principali corti europee e fu particolarmente vicino a Luigi XV di Francia, per il quale svolse incarichi diplomatici riservati e missioni politiche non ufficiali. Uomo di passaggio e di confine, fu insieme consigliere, mediatore e, secondo alcuni, anche agente segreto.
La sua morte ufficiale viene registrata il 27 febbraio 1784 a Eckernförde, ospite del langravio Carlo di Assia-Kassel, che lo considerava un confidente e un uomo di grande sapere. Ma, coerentemente con la leggenda, la fine non pose termine al racconto: negli anni successivi comparvero presunti avvistamenti del Conte, alimentando ulteriormente l’idea di una sopravvivenza oltre i limiti ordinari.
Perché la Trinosofia è attribuita a Saint-Germain
L’associazione tra il Conte e la Santissima Trinosofia si fonda su una serie di elementi, suggestivi ma non definitivi, che hanno contribuito a consolidare la tradizione esoterica.
Un primo indizio proviene dall’unico manoscritto conosciuto, conservato a Troyes: su di esso compare una nota firmata da un certo “I.B.C. Philotaumo”, nella quale si afferma che il documento costituirebbe l’unica copia esistente della Trinosofia del Conte di Saint-Germain, mentre l’originale sarebbe stato distrutto dall’autore stesso durante uno dei suoi viaggi.
Un secondo elemento riguarda il legame con Cagliostro. Secondo la tradizione, il manoscritto gli sarebbe appartenuto prima di essere sequestrato dall’Inquisizione a Roma nel 1789. Poiché Cagliostro dichiarava di aver ricevuto insegnamenti iniziatici proprio da Saint-Germain, l’opera venne interpretata come parte di una trasmissione sapienziale tra maestro e discepolo.
Anche il contenuto sembra sostenere questa attribuzione: la fusione di alchimia, cabala e simbologia massonica, insieme all’uso di linguaggi cifrati e richiami a tradizioni orientali, coincide con l’immagine del Conte come conoscitore di sistemi iniziatici differenti e intermediario tra culture.
Infine, un ruolo decisivo nella diffusione moderna della paternità saint-germaniana fu svolto dall’esoterista Manly P. Hall, che nel 1933 pubblicò una versione tradotta e commentata dell’opera, contribuendo a fissare nell’immaginario contemporaneo il legame tra l’autore leggendario e il manoscritto.
La questione resta tuttavia aperta. Alcuni studiosi, tra cui René Alleau, hanno evidenziato incongruenze cronologiche: lo pseudonimo “Philotaumo” compare infatti in pubblicazioni già nel 1724, una data anteriore alla presenza documentata di Saint-Germain sulla scena europea. Questo ha portato a ipotizzare che la Trinosofia possa essere il risultato di una tradizione collettiva o di una cerchia iniziatica più ampia, piuttosto che l’opera di un singolo autore.
Forse, però, il vero fascino della questione sta proprio qui: nella difficoltà di separare con precisione la storia dalla leggenda. La figura di Saint-Germain, come la Trinosofia stessa, continua a sottrarsi a ogni definizione univoca, rimanendo sospesa in quella zona liminale dove il simbolo parla tanto quanto i fatti, e dove l’enigma diventa parte integrante della conoscenza.
I
“I miei difensori: le mie virtù, una vita pulita, un cuore puro.”
La Santíssima Trinosofía – Saint-Germain
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- Perché la Santissima Trinosofia parla all’esoterista contemporaneo – terza parte
- Le tavole della Trinosofia: alchimia interiore e trasmutazione del Sé – quarta parte
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BIBLIOGRAFIA E TESTI CITATI
Opere e manoscritti principali
• Saint-Germain (attribuito al Conte di), La Très Sainte Trinosophie (o La Santissima Trinosofia), Manoscritto n. 2400, conservato presso la Bibliothèque municipale de Troyes.
• Saint-Germain (Count of), The Most Holy Trinosophia, con introduzione e commento di Manly Palmer Hall, Los Angeles: The Phoenix Press, 1933.
• Saint-Germain (attribuito al Conte di), La très sainte trinosophie, a cura di S. Andreani, con saggio introduttivo di René Alleau, Roma: Edizioni Mediterranee, 1983 (Collana: Biblioteca ermetica).
• Saint-Germain (attribuito al Conte di), La Santísima Trinosofía, traduzione di Caillot R.C., 1908 (edizione digitale a cura di juandiego, 2020).
Saggi e studi critici citati e/o rintracciabili in rete
• Alleau, René, “Ricerca storica sul conte di Saint-Germain”, in La très sainte trinosophie, Roma: Edizioni Mediterranee, 1983.
• Cockren, Archibald, Alchemy Rediscovered and Restored, 1941.
• Neveux, Pol e Dacier, Émile, Les Richesses des Bibliothèques Provinciales de France, Tome Second (Lyon – Yvetot), Parigi: Éditions des Bibliothèques Nationales de France, 1932.
• Tarditi Spagnoli, Giorgio, “Il Mistero della Trinosofia”, in Pleroma Antroposofia, 12 maggio 2021.
Documenti multimediali e risorse web
• ARTIFACTA, “Il LIBRO TRIANGOLARE di Saint-Germain”, video documentario (trascrizione), Canale YouTube ARTIFACTA.
• Wikipedia contributors, “A Santíssima Trinosofia”, in Wikipédia, a enciclopédia livre.
• Wikipedia contributors, “The Most Holy Trinosophia”, in Wikipedia, the free encyclopedia.
• Wikipedia contributors, “Comte de Saint-Germain”, in Wikipédia, l’encyclopédie libre.
Cataloghi e bibliografie complementari
• Joly, Henry (a cura di), Catalogue des manuscrits, livres e reliures della Biblioteca di Lione, in Les Richesses des Bibliothèques Provinciales de France, 1932.
• Leroquais, Abbé V., Les Sacramentaires et les Missels manuscrits des Bibliothèques publiques de France, Parigi, 1924


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