Ebbene sì: per la prima volta in Italia nasce sul nostro blog e sui nostri canali podcast uno spazio dedicato a Mària Szepes, straordinaria esoterista europea del Novecento.

Ebbene sì: per la prima volta in Italia nasce sul nostro blog e sui nostri canali podcast uno spazio dedicato a Mària Szepes, straordinaria esoterista europea del Novecento.

Se pensiamo alla parola ritualità la nostra mente tende immediatamente a collegarla a qualcosa di religioso, sacro e solenne, collocato in un tempo e in uno spazio lontani dalla nostra esperienza quotidiana, se non nei momenti in cui la partecipazione a un rito collettivo diventa inevitabile, come una cerimonia o una festa tradizionale. Questo accade perché siamo abituati a racchiudere l’idea di ritualità entro i confini di contesti formali e separati dalla dimensione ordinaria, come se il rituale appartenesse esclusivamente a una sfera altra, quasi intoccabile, senza nulla a che vedere con il fluire della nostra quotidianità.

C’è una storia che è stata impressa in ognuno di noi, un simbolo, un insieme di significati impacchettati e preconfezionati. Un’immagine: un giardino pieno di delizie, un albero, una mela, un serpente, una donna tentata e tentatrice che induce l’uomo a peccare… Una punizione, una condanna trasmessa per via ereditaria, una condizione di sofferenza e di felicità perduta. Stiamo naturalmente parlando del Peccato del Primo Uomo, definito Peccato originale.
Continua a leggere “Oltre la mela: il mito del Giardino e la svolta della comprensione di se stessi”È una dinamica interiore che riguarda da vicino ognuno di noi, anche se spesso non ci fermiamo mai a rifletterci davvero: si tratta della lotta costante tra il Sì e il No.

Nelle società tradizionali come quella dei Baining, che abitano le regioni montuose della Papua Nuova Guinea, le relazioni interpersonali e l’ospitalità rivestono un’importanza fondamentale. L’arrivo di ospiti è spesso un evento significativo, che porta scambio, convivialità e un’interruzione della routine quotidiana. Quando questi visitatori ripartono, resta spesso una sensazione di vuoto. I suoni sembrano rimbalzare contro le pareti, e lo stesso spazio che pareva stretto mentre la persona era presente ora appare stranamente grande.

“Il mondo non esiste, è un’illusione!” Quante volte in ambito spirituale abbiamo sentito parlare della matrix, del mondo illusorio o abbiamo ascoltato il saggio guru campione di visualizzazioni sui social che, pronunciando bei concetti con parole suadenti, è riuscito proprio a convincerci che il mondo che viviamo non è reale.
Il giorno dopo però spiegarlo al capo, dopo che abbiamo commesso il solito errore grossolano che ci contraddistingue, non è stato così facile.


Care amiche, gentili amici, siamo lieti di annunciarvi l’inizio del corso di Tai Chi Chuan Tradizionale presso la sede dell’Associazione Per-Ankh in provincia di Torino.
Continua a leggere “Corso gratuito di Tai Chi Chuan Tradizionale | 9 incontri dal 13 Settembre 2025”Secondo una grossa parte del pensiero occidentale la realizzazione massima di se stessi coincide con l’acquisizione di un certo grado di libertà, e questa libertà spesso si manifesta nel desiderio di svincolarsi dal qualsiasi tipo di legame perseguendo invece un percorso unicamente personale, dove i propri bisogni sono posti al centro ed è necessario lottare per soddisfarli. L’idea di libertà non viene certo associata alla relazione con l’altro, anzi è comune percepire gli altri come un peso, come qualcuno di intralcio ai nostri piani, qualcuno che non ci capisce e a cui dare fiducia è pericoloso.

Ci abituiamo a tutto, anche a ciò che non ci fa bene: relazioni pesanti, lavori che non sopportiamo, modi di essere che non ci rendono felici. Le abitudini sono economiche: permettono al cervello di risparmiare energia, ci offrono l’illusione di avere il controllo e una certa sicurezza emotiva. Ma in questa apparente stabilità perdiamo vitalità, desiderio, possibilità.

Immagina di essere in una stanza. Ti dicono che stai partecipando a uno studio sull’apprendimento. Dall’altra parte di un vetro, una persona — sconosciuta, educata, con un camice bianco — ti chiede di premere un bottone. Ogni volta che lo premi, qualcuno, dietro un muro, urla.
Ma non stai facendo nulla di male. Ti hanno detto che è per la scienza. E poi — diciamolo — l’uomo col camice sa quello che fa. È uno scienziato, forse un medico, ed è gentile, autorevole, si esprime in modo elegante e dotto. Non puoi non fidarti.


Nella sua ricchezza di simboli e insegnamenti, la Tradizione ebraica ci porta oggi ad entrare in un altro aspetto fondante e prettamente caratteristico: la chassidut o devozione, termine che richiama la più nota corrente del chassidismo, corrente mistica del giudaismo nata nel XVIII secolo in Europa orientale, grazie all’opera rivoluzionaria di Rabbi Israel ben Eliezer, meglio conosciuto come il Baal Shem Tov o Besht, un grande maestro spirituale che ribaltò le sorti dell’ebraismo.
Continua a leggere “Il Paradiso inizia dentro: la forza sovversiva della gioia e della devozione”La teoria psicologica degli Enneatipi ha qualcosa a che vedere con l’Enneagramma? E se sì, che cosa? Abbiamo provato ad introdurre il tema nella prima parte, che ti consigliamo di leggere prima di questo articolo.

Tutti a ripetere il mantra: “La vera Maestra è la Vita.” Un bellissimo slogan. Un alibi comodissimo.
Peccato infatti che, per la maggior parte delle persone, la Vita potrebbe anche urlare loro in faccia, ma resterebbero comunque sorde con orecchie stuccate con il cemento (e magari un sorriso spirituale ebete scolpito in viso).
Immagina di avere davanti a te il più grande insegnante di matematica del mondo. Brillante, appassionato, carismatico. Solo che… parla cinese. Tu no.
Risultato? Non capisci nulla. Anzi peggio: fraintendi tutto. Interpreti ciò che dice come ti torna più comodo.
Continua a leggere “La Vita è Maestra, ma tu sei il suo Allievo? | L’Angolo del Folle”Negli ultimi anni, l’Enneagramma è diventato un simbolo onnipresente: nei corsi di leadership, nei podcast motivazionali, nei meme sui social. Si parla di “tipi”, di “ali”, di “sottotipi” come se tutto fosse chiaro, codificato, indiscutibile; e quel che è peggio, come se tutto questo avesse a che fare con un sapere antico e misterioso, rimasto inalterato nella sapiente oscurità in cui era stato avvolto.

Desideriamo informarvi che il libro in questione è stato correttamente rimosso dalla vendita in seguito a nostra segnalazione. Tuttavia, la scheda del libro risulta ancora visibile su Amazon e altre piattaforme.
Precisiamo che si trattava di una pubblicazione non autorizzata, con la quale la nostra Associazione non ha mai avuto alcun tipo di collaborazione, nonostante il nostro nome compaia nella descrizione.
Il libro originale e completo è I Dialoghi con il Druido, dell’autore Seabhac Geal, nella sua edizione cartacea ufficiale già presentata.

Ogni esperienza che non riusciamo a comprendere e ad assimilare in modo armonico scivola nell’Inconscio. Lì si depositano simboli non codificati, frammenti di vita che sfuggono alla nostra comprensione ma che, pur restando nascosti, continuano a influenzare profondamente il nostro agire.
Continua a leggere “Silude e la Signora del Drago: racconto di un viaggio nell’inconscio”Siamo felici di annunciare la pubblicazione cartacea de I Dialoghi con il Druido, un’opera che non è soltanto una storia da leggere, ma un invito a percorrere un sentiero di trasformazione interiore.


C’è una parola della lingua inuit che descrive un’esperienza comune, ma difficile da esprimere con una sola parola: iktsuarpok.
Continua a leggere “Verbamundi – La strana frenesia “Iktsuarpok””Come sappiamo, il sistema di conoscenza Tolteco è stato reso noto al grande pubblico grazie alla popolarità raggiunta dai libri di Carlos Castaneda. Prima della loro pubblicazione questa antica tradizione era avvolta dalla segretezza, trasmessa soltanto all’interno di piccoli gruppi, tra uomini e donne che vi accedevano per via diretta e riservata.

Come promesso a inizio anno… ci siamo!
Domenica 1° Giugno celebriamo un traguardo per noi importante: 10.000 followers su YouTube. E lo facciamo come piace a noi: esplorando insieme un luogo simbolico e ispirante.
📍 DOVE CI INCONTRIAMO
Appuntamento alle 9:30 a Pitigliano (GR) in Piazza della Repubblica, sulla terrazza panoramica con la statua “Al Villano”.
Partiremo alle 10:00 per un percorso ad anello che attraversa il borgo e le suggestive vie cave.
Il cammino durerà circa 3 ore, con pausa pranzo al sacco. È un itinerario facile, ma ricco di fascino.
📩 CONFERMA LA TUA PRESENZA
Non è vincolante, ma ci aiuta a organizzarci meglio. Basta una mail a:
associazioneperankh@gmail.com
🤝 PERCHÉ PARTECIPARE
Per conoscerci di persona, camminare insieme, dare un volto a voci e parole che vi accompagnano da tempo.
Un’occasione informale, amichevole, autentica. Nessun palco, nessun formatore: solo noi, il Cammino e la bellezza del luogo.
🌍 PERCHÉ PITIGLIANO
Perché è al centro d’Italia, culla della civiltà etrusca, crocevia di culture che convivono in armonia.
Un luogo che racconta la possibilità di un’unione profonda tra spirito e terra, tra storia e futuro.
(🎥 Guarda il video che gli abbiamo dedicato)
🎒 COSA PORTARE
Pranzo al sacco, scarpe comode, un impermeabile (per ogni evenienza) e il desiderio di condividere.
🚫 COSA LASCIARE A CASA
Discorsi oziosi, aspettative da workshop. Questa è una giornata di incontro vero.
Ci vediamo presto, camminando insieme 🌿
Tutti noi dell’Associazione Per-Ankh


“Ti ricordi quando ti sei perso in un centro commerciale da bambino?”
Molti risponderebbero di sì, magari aggiungendo dettagli: le luci troppo forti, il panico, il volto di una commessa gentile… Eppure, c’è un piccolo particolare: quell’episodio, probabilmente, non è mai accaduto.
Benvenuti nell’esperimento “Lost in the Mall”, uno dei più inquietanti e affascinanti studi sulla memoria umana condotto dalla psicologa Elizabeth Loftus nel 1995. Un esperimento che scardina la nostra idea di verità interiore e che apre, per chi sa vedere, un varco su dimensioni più profonde del concetto di coscienza.
Continua a leggere “Ricordi fantasma: nel labirinto della mente | Psicologia esoterica”Forse da tempo sentiamo di essere alla ricerca di qualcosa di più per la nostra vita, inizialmente senza riconoscere cosa dentro di noi ci animava. Spinti da questo anelito forse abbiamo indossato abiti di ogni foggia provando ad inserirci in contesti sociali che promettevano visibilità e riconoscimenti, abbiamo cercato persone sempre più interessanti con le quali condividere il nostro tempo, abbiamo mirato ad una certa posizione lavorativa o cercato il lavoro perfetto, dando per scontato che quello che stavamo facendo sicuramente non andava bene. Possiamo anche esserci avvicinati ad un ambito spirituale, frequentando prima un corso poi un altro, magari al cospetto di qualche guru dal forte carisma… ma anche questo non ha saziato la nostra ricerca.


Kaukokaipuu – uno splendido termine finlandese – esprime un’emozione profonda e difficile da tradurre con una sola parola in italiano. È composto da kauko- (“lontano”) e kaipuu (“nostalgia”, “desiderio”). Pur essendo complessa da esprimere, probabilmente è un’emozione che abbiamo già provato. Sospirando.
Continua a leggere “Verbamundi – Quando sospiriamo per “Kaukokaipuu””C’è qualcosa di veramente prezioso che potrebbe rivelarsi a noi provando a focalizzarsi su una semplice parola: Ricorda.
È possibile che nell’immediato associamo il concetto ai nostri ricordi passati o agli impegni da portare avanti nel quotidiano; ciò ha un senso, ma solo in relazione a ciò che è più esterno a noi. Possiamo però iniziare a pensare ad una nuova dimensione del ricordo, qualcosa che ci chiama a mettere in gioco una parte più interiore di noi. Di cosa si tratta?
Continua a leggere “Ricordare: la rivoluzione silenziosa della coscienza”