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Prescelti!

presceltiSiamo tutti alla ricerca della santità. Basta che ci fermiamo un attimo per far passare qualcuno sulle strisce pedonali, e già ci sentiamo dei supereroi.

Qualsiasi sia la nostra scelta di vita, in qualsiasi luogo andiamo, ci sentiamo seduta stante i prescelti, insufflati da un alito divino che sicuramente il nostro capo sul lavoro o il nostro guru spirituale sapranno riconoscere (se sono veri manager o veri guru, ovviamente).

Sfortunatamente, questo virus colpisce nella maggior parte dei casi i cosiddetti “cercatori spirituali”.

Abbiamo un estremo bisogno di essere riconosciuti dagli altri nelle nostre attività, di essere apprezzati. Più riceviamo questo tipo d’energia, più ripetiamo il mantra a tutti noi familiare: “Finalmente ho trovato la mia strada, finalmente posso realizzarmi”.

Ci accontentiamo delle briciole sotto il tavolo spacciandole per pietre preziose, mendicando una parola gentile, uno sguardo d’ammirazione per il quale siamo disposti ad indossare la maschera più adatta alla situazione.

Quale bisogno può averci portato in questa direzione?

Innanzitutto la ferita psicologica che tutti i bambini si portano nella loro vita: non esserci sentiti (abbastanza) amati. Ciò ci conduce a ricercare in seguito questa attenzione dagli amici, dal compagno o dalla compagna, e addirittura dagli estranei.

Un altro bisogno è collegato al fatto di aver intravisto la verità spirituale della propria nullità, prendendo coscienza di un certo vuoto interiore che spaventa non poco. Così, per non guardare in fondo al “pozzo”, per negazione, rincorriamo l’idea di essere dei prescelti, di essere già speciali così come siamo, aggrappandoci a qualsiasi possibile segno divino che certifichi tale idea. Questa illusione ci dà un attimo d’ossigeno, un po’ di distrazione nell’affrontare realmente la domanda: “Chi sono io?”. Continua a leggere »

Questa sera – giovedì 12 gennaio 2017 – alle ore 21:00 si terrà la presentazione del libro “Il Cammino di Maat”.

L’appuntamento è presso la roadhouse a Villa Tabusso in via Bellacomba 21, a Rubiana (TO).

locandina-evento-12-gennaio

Angolo_Folle_InizioNon so se ci avete mai fatto caso, ma si coglie un’insolita anomalia di fondo quando si sente parlare di sette, lavaggi del cervello e plagi psicologici. La faccenda è piuttosto buffa, eppure quasi nessuno la considera da un punto di vista diverso dal solito…

Già, perché, ad esempio, quando un mio amico diventa vegetariano e smette di andare a messa, ecco, si sarà certamente fatto frullare il cervello da qualcuno che gli ha rubato la libertà di mangiarsi la bistecca e di ascoltarsi Radio Maria. Allora mi scatta lo spirito missionario di salvargli l’anima e di riportarlo sulla santa via della ragione.

Non è possibile che la carne non gli piaccia, o che addirittura abbia fatto una scelta etica diversa dalla mia. No! La carne deve piacergli perché è buona, e deve mangiarla perché la mangiano tutti. Questa è libertà!

Non è possibile che non creda più alla religione più giusta di tutte. No! E poi cosa penseranno e diranno di lui i suoi parenti, i suoi amici, il parroco, la gente del suo paese o del suo quartiere? Non scherziamo, deve dimostrare di essere libero e continuare a portare avanti le solite abitudini per non essere giustamente giudicato (male).

Il mio amico deve capire che le persone, le letture o le riflessioni che gli hanno fatto compiere certe scelte, sono certamente pericolose. Di questo passo finirà col farsi mangiare il cuore in qualche rito satanico o, peggio ancora, ritrovarsi seduto in un ristorante tipico toscano a mangiarsi un’insalatina scondita invece che una bella fiorentina al sangue! Continua a leggere »

Fuoco Sacro - di Silvia SaleseCari amici, siamo lieti di annunciare la pubblicazione del nuovo romanzo di Silvia Salese, autrice di Gaia e la scienza della vita.

Fuoco Sacro” racconta la storia di Giovanni, affermato psicoterapeuta torinese, che in un periodo di riesame della sua esistenza incontra Irene, una misteriosa donna depositaria di un’antica tradizione iniziatica. L’incontro scuote le convinzioni di Giovanni fino alle sue fondamenta, mettendo in crisi la sua conquistata ed effimera stabilità. Attraverso momenti di vita quotidiana e grazie allo studio di filosofie esoteriche, Irene gli mostrerà in modo pratico, realistico e mai scontato, il significato e i principali elementi della ricerca interiore.

Grazie alla frequentazione del gruppo di persone che seguono gli insegnamenti di Irene, all’amicizia e alla forte determinazione di Giovanni, il protagonista verrà condotto sull’orlo dell’Abisso, dove incontrerà sia le molteplici forme delle sue illusioni, sia l’espressione più luminosa della sua Essenza.
Ponendosi faccia a faccia con le ipocrisie della nostra società, con le più comuni menzogne e debolezze degli esseri umani, Giovanni si incamminerà lungo la via stretta della verità. Ad illuminarlo, sarà la lampada di un sentimento travolgente, mistico e trasformatore, in cui si immergerà con tutto il suo essere.
Per il link alla casa editrice e per recensioni, clicca qui.

locandina-ass-per-ankh Continua a leggere »

selfie_associazione_per_ankhÈ scattata ufficialmente la selfie mania. Ovunque ci giriamo possiamo notare che sono tutti intenti nel gesto rituale ormai più acclamato, dalle nonne ai nipotini.

Le pubblicità dei cellulari non menziona neanche più le qualità telefoniche del mezzo ma semplicemente la qualità della fotocamera, quasi che il telefono fosse diventato non un mezzo di comunicazione ma uno specchio. La cosa triste è che lo specchio riflette il nostro vuoto interiore nascosto da bei sorrisi e da gaudenti abbracci.

Ci accontentiamo della felicità di un momento, coltiviamo sentimenti a forma di selfie che durano il tempo di un click. Ed eccoci allora avvinghiati nell’abbraccio più affettuoso di sempre… e dopo un attimo quasi non ci ricordiamo più il nome di “quella persona” che compare al nostro fianco.

A forza di metterci in posa e coltivare immagini fatte da falsi sorrisi, non riusciamo più a distinguere il falso dal vero, incapaci di guardarci dentro, tanta è la paura del vuoto che possiamo trovare spegnendo anche solo per un giorno lo specchio del selfie-reame.

Tutto ciò che ci circonda è stato costruito per farci vivere in un bellissimo sogno, dove cosa importante e fondamentale è vivere nell’abitudine, nella ripetizione costante dei nostri meccanismi che, per quanto siano noiosi, mantengono sempre viva una forte sensazione di controllo e di benessere. Continua a leggere »