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Fin dall’antichità l’acqua è considerata la fonte originaria della vita e, attraverso le varie culture, affiora un pensiero comune che vede l’acqua come luogo magico di nascita delle creature animate e inanimate dell’Universo. Essa rappresenta tutto ciò che è legato alle emozioni, racchiude in sé il principio femminile, è per natura accogliente e ricettiva ed ha la capacità di trasformarsi ed assumere qualsiasi forma grazie alla sua adattabilità.

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Anche tu ami la pace? Sì? Insieme a milioni di persone unite attorno all’amore universale, disgustate dall’ingiustizia e straziate per le afflizioni dei deboli? Sì? Davvero?

Bè allora tu devi essere una persona che ogni mattina, al suo risveglio, si chiede quale azione concreta potrà fare per il suo prossimo.

Già, perché chi ama la pace sa che l’aiuto degli altri è condizione imprescindibile per diffondere la pace nel mondo. Gentilezza, calore e intelligenza; saranno certamente queste le qualità che caratterizzano ogni tuo gesto verso chi è debole o chi ha bisogno di aiuto. Certo, è naturale.

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La Regla de Ocha, o Santeria, è la religione di origine africana più diffusa a Cuba, un luogo dove la spiritualità è molto sentita e vissuta in tanti modi diversi tra i suoi abitanti. Nell’isola sono praticate molte religioni, spesso mischiate tra loro senza alcun tipo di problema, in un clima generale di tolleranza e contaminazioni. Le pratiche magiche ed esoteriche, i culti devozionali e le iniziazioni segrete, le religioni monoteiste e quelle animiche, convivono e si sovrappongono nelle famiglie e nei luoghi di culto cubani.

La Regla De Ocha è un insieme articolato e affascinante che è difficile, quanto inutile, inquadrare in modo schematico. Si può invece provare a seguire le tracce della sua storia e dei suoi significati, per iniziare ad avvicinarsi a qualcosa che si può provare a conoscere ma, con ogni evidenza, ha soprattutto un grande valore esperienziale. La pratica è certamente fondamentale per conseguire il fine del culto, che è la felicità del praticante.

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Meravigliosa ed ineguagliabile analogia dell’Iniziato alla ricerca della sua Essenza, nascosta dentro i più profondi recessi di una coscienza costellata da oscure paure, caotiche ipocrisie ed inquietanti contraddizioni.

Così è il Cavaliere alla ricerca della sua Dama, imprigionata dentro la torre di un castello protetto da un fossato pieno di trappole e da un drago spaventoso che fa gelare il sangue nelle vene.

Un simbolismo che assume questa forma nel periodo medievale ma che affonda le sue radici nelle più antiche tradizioni alchemica ed ebraica.

Così è la nostra condizione di erranti cercatori di una felicità forse mai assaporata fino in fondo, ma della quale abbiamo un sottile e quasi tangibile presentimento.

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La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Uruz è la seconda Runa del primo Aett.

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Che Dio e tutti i suoi angeli ci impediscano di fare il male aiutandoci sempre e ovunque a ricordarci di noi stessi.

G.I. Gurdjieff (1)

Nel sistema della Quarta Via, ricordare se stessi significa la stessa cosa che essere consci di se stessi: Io sono. Qualche volta ciò viene da sé; è una sensazione stranissima. Non è una funzione, né un pensiero, né un sentimento; è uno stato di consapevolezza diverso. (2)

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La Santeria, o come preferiscono chiamarla i santeri cubani Regla de Ocha, è un culto, una filosofia, un riferimento di vita e un sistema di pratiche magiche e oracolari introdotto dagli africani a Cuba nei secoli della tratta degli schiavi. La Santeria si fonda sulla mescolanza, o sincretismo, tra le divinità del popolo Yoruba di origine nigeriana e i santi del cattolicesimo.

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Non rubare

Es 20.15

Il nostro appuntamento con le Dieci Parole ci porta oggi ad incontrarne l’ottava, che corrisponde al settimo comandamento e tuona con l’imperativo di non rubare. Immediata è l’associazione ad una morale condivisa da credenti e non solo, tanto che in generale questo è un comandamento accettato da tutti coloro che si identificano come buoni cittadini propensi a migliorare la propria vita e quella degli altri.

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Ottava lettera dell’alfabeto ebraico. Il suo valore numerico è 8. Rappresenta un recinto, una barriera per separare ciò che ciò è interno da ciò che è esterno, ciò che ha valore da ciò che non l’ha.

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Il Maestro e il suo allievo stavano preparandosi per la festa di Samhain, una delle più importanti festività del mondo celtico, che apriva la porta all’arrivo dell’imminente inverno. I due, nel più sacro silenzio, erano intenti a preparare il materiale che avrebbero portato in cima alla collina. Qui, insieme a tutti i druidi riuniti dalle più lontane contee, avrebbero compiuto i più importanti riti divinatori dell’anno. Il giovane druido ruppe il silenzio e chiese:

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