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Posts Tagged ‘illusione spirituale’

Advaita_Vedanta_illusioneIl pericolo di dire “tutto è illusione”, “tutto è Uno” o “è tutto un sogno” è che questo può trasformarsi velocemente in una scusa per fare tutto ciò che ci pare e per indulgere in qualsiasi eccesso. Se tutto è illusione non importa se feriamo gli altri o se distruggiamo i nostri corpi con droghe e alcool perché i nostri corpi non sono comunque reali. Se la vita è solo un sogno, allora perché non prendere tutto ciò che possiamo senza tenere conto dei piedi che pestiamo e di quanti altri avranno meno a causa del nostro egoismo? Se tutto è Uno, allora non c’è né bene né male, giusto e sbagliato, e allora perché non ingannare, mentire e rubare?

Coloro che usano queste idee assolute indiscriminatamente non comprendono che la realtà assoluta non nega in alcun modo la realtà relativa. La non dualità non cancella la dualità. Coloro che comprendono veramente (contrariamente all’aver avuto una visione profonda ma fugace di questo) i principi esoterici del “guru interiore”, di “tutto è Uno”, di “il maestro è ovunque”, non sfoggiano mai queste verità come reazione a qualche sfida alla loro psiche o alla loro psicologia. Questi invece vengono resi umili dalla magnificenza della realtà che hanno intravisto tanto da spingerli a un maggiore servizio e a una maggiore partecipazione al vero mondo della dualità, il mondo in cui tutti viviamo. (altro…)

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Angolo_Folle_InizioCi sono orde di cristiani al mondo che pregano incessantemente chiedendo alla vita di poter incontrare un giorno un Gesù in carne e ossa, o chi per esso – insomma, qualcuno di pari levatura e profondità spirituale – e poter così discorrere di argomenti divini cullandosi nel suo amore infinito.

Ognuno di noi in fondo si sente pronto per questo grande incontro. Anzi, forse a volte cova in cuor suo anche un pizzico di amaro risentimento verso la vita ingrata che ancora non l’ha premiato come dovrebbe, dato il suo ardente desiderio.

Non è una sensazione meravigliosa sentire il proprio cuore che scoppia di ideali sopraffini? Di sogni spirituali della miglior specie? Di un’incontenibile voglia di sommergere il mondo con sentimenti divini? Ammettiamolo, è una sensazione incantevole. Che bello! Desiderare ardentemente di (s)offrire Luce e Amore take away per tutti. (altro…)

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Un noto detto orientale afferma che il dito che indica la Luna non è la Luna.

In tali parole viene sintetizzato un principio vitale di portata inimmaginabile. Ogni mattina dovremmo alzarci, guardarci allo specchio, e chiederci: cosa sto realmente cercando? quante certezze sono disposto a sacrificare per trovarlo? sarei pronto a riconoscere il fatto di essermi soffermato sul “dito” per comodità, piuttosto di essere rimasto sempre teso con lo sguardo rivolto verso l’ignoto, verso la totalità della vita?

A nostro avviso, l’unico strumento che ognuno di noi possiede (potenzialmente) per affrontare una ricerca del genere, risiede nella volontà di lasciare spazio alla propria mente religiosa, di fronte alla quale ogni adesione spirituale, filosofica, scientifica, intellettuale o artistica, perde il suo illusorio e compiacente valore.

Ma proviamo a seguire J. Krishnamurti nella sua riflessione:

Quali sono le cose che ci importano maggiormente? Se siamo abbastanza ricchi, ci interessiamo della cosiddetta spiritualità, ci divertiamo a impegnarci intellettualmente, ci interessiamo di arte o ci mettiamo a dipingere per esprimere noi stessi. Se invece non abbiamo molti soldi, dobbiamo andare a guadagnarceli e in questo impieghiamo il nostro tempo, giorno dopo giorno. (altro…)

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Nel momento in cui penso a me stesso come una persona spirituale, già mi considero di qualità superiore a buona parte delle persone che mi circondano. Ancor più forte sarà questa sensazione se all’interno di qualche organizzazione, religione o scuola, ricopro un grado o una funzione abbastanza alta nella gerarchia condivisa.

Ciò mi pone subito nelle condizioni di sentirmi ad un livello di coscienza indubbiamente più profondo di tutti coloro che si trovano sotto di me, primi fra tutti gli ultimi arrivati. Queste verginelle dello spirito possono infatti lasciarsi facilmente affascinare dalle splendide parole con cui impersonalmente presento il tipo di lavoro interiore.

D’altronde, nel momento in cui la lode cade sull’organizzazione che rappresento, cade pari pari anche su di me, ufficiale portavoce. Che magnifica sensazione sentirsi apprezzato e considerato, finalmente riconosciuto dopo tanti sforzi. E più persone aderiscono all’organizzazione, più conferme ottengo su me stesso e sull’eccezionalità di quello che sto compiendo. Sono insaziabile di consensi. (altro…)

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