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Posts Tagged ‘Isha Schwaller de Lubicz’

Cari amici, siamo davvero felici di informarvi che è stata pubblicata dalla Ester Edizioni la traduzione italiana de “La Lumiére du Chemin” di Isha Schwaller de Lubicz, lo splendido romanzo iniziatico di cui avevavamo parlato anche in un nostro precedente articolo (La Luce del Cammino sorretta da Isha Schwaller de Lubicz).

Luce del Cammino Il testo contiene la presentazione integrale della copertina, presente sull’edizione inglese “Journey into the Light”, ed è stato interamente tradotto dall’edizione originale francese.

Il libro verrà presentato nelle seguenti date:

Giovedì 6 Novembre 2014 ore 18:30, Libreria Arethusa, Via Giolitti 18, Torino.

Sabato 29 Novembre 2014 ore 18:30, Libreria Mondadori, Via Digione 23, Torino.

Giovedì 11 Dicembre 2014 ore 18:30, Libreria Linea 451. Via Santa Giulia 40, Torino.

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La ViaCiascuno di noi ha un proprio cammino da compiere davanti a sè, che presenterà situazioni e caratteristiche uniche ed irripetibili. Ma vi sono alcuni principi fondamentali che possono essere individuati sullo sfondo di tutti i percorsi e le dottrine spirituali, e sono proprio tali aspetti che Isha Schwaller de Lubicz ha saputo magistralmente cogliere e schematizzare in acquisizioni ed ostacoli.

Qui di seguito abbiamo il piacere di pubblicarne una sintesi tratta dal libro “L’apertura del Cammino”:

Acquisizioni ed ostacoli sul Cammino

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Non aprire questo libro, lettore, se ti accontenti delle soddisfazioni di questo mondo terreno: non leggere quest’opera che potrebbe provocare in te il desiderio di superarle.

Non leggere se ami le catene dei tuoi attuali limiti, se hai paura di trovare le chiavi del tuo destino sovrumano… perché è questo l’obiettivo di tale cammino.

Così inizia lo splendido romanzo di Isha Schwaller de Lubicz, La Lumiére du chemin, scritto a Plan de Grasse nel 1960, pochi anni prima di morire. Già dalle “avvertenze”, Isha sottolinea con forza un grande cambiamento dei tempi (quel cambiamento che ancora molti dotti e religiosi sembrano non avvertire), una svolta epocale che richiede al cercatore innanzi tutto praticità, osservazione interiore e azione. (altro…)

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Traendo spunto dal libro “Il Cammino di Maat”, ne riprendiamo alcuni brani inerenti all’interpretazione dell’antica scrittura egizia:

[…] Procediamo allora per gradi, iniziando ad analizzare il termine neter, che contraddistingue il concetto di Dio, in geroglifico

il cui significato letterale è FUNZIONE o PRINCIPIO.

Per quale motivo utilizzare una bandiera per esprimere il concetto di divinità?

Noi possiamo osservare che la bandiera contraddistingue un punto di riferimento, una direzione da seguire, così sono infatti gli dei per gli uomini; ma ancor più in profondità essa simboleggia lo strumento per mezzo del quale una forza che non è direttamente visibile si manifesta (sventolando lo stendardo), rivelando così la propria esistenza attraverso la constatazione e la verifica dei suoi effetti. Difficile scindere in una definizione del genere gli aspetti religiosi da quelli scientifici.

Consideriamo per esempio la legge di gravità: nessuno obietterebbe sulla sua esistenza, sugli effetti estremamente fisici e tangibili della sua forza. Eppure non la si può vedere, toccare, fissare, ed inoltre – cosa ancora più importante – non la si può eludere. Ecco perché Carl Gustav Jung incise sulla porta di ingresso della sua casa la massima: invocati o meno, gli dei sono presenti. (altro…)

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