La cura presso i Nativi Americani: la Donna e l’Uomo-Medicina

Uomo e Donna-Medicina Nativi Americani

Prima di introdurre il tema, è fondamentale sottolineare che il concetto di cura presso i Nativi Americani è ben diverso da quello occidentale: per i Nativi è più importante la guarigione dalle cause della malattia che la cura della stessa o, peggio, solo del sintomo; il loro concetto di medicina è incentrato sul benessere dell’uomo, e non sulla soppressione dei sintomi.

Nel mondo occidentale invece si interviene direttamente sulla malattia attraverso farmaci, e la finalità principale è quella di sopprimere o di non far avvertire sintomi dolorifici o comunque problematici per la persona. Inoltre, difficilmente si instaura un rapporto di empatia con coloro che prescrivono i medicamenti, mentre per i Nativi è sempre stata fondamentale questa relazione: coloro che si occupano di intervenire sulle malattie, le quali che possono essere fisiche, psichiche o spirituali, sono gli Uomini e Donne-Medicina, persone dotate di un grande potere interiore.

Donna-Medicina - Fonte: Pixabay

La medicina dei Nativi, che può essere offerta tramite una preghiera o un’erba, si ritiene essere più potente della malattia in quanto in grado di ristabilire quell’armonia e quell’equilibrio venuto a mancare.

Una Donna o un Uomo-Medicina non svolge la “professione” di guaritore: nella vita quotidiana può occuparsi di qualsiasi mansione. La guarigione è un servizio che svolge per la comunità, che riconosce il potere spirituale che gli Uomini e Donne-Medicina hanno ricevuto in dono dal Grande Spirito, e non viene chiesto in cambio denaro.

Per gli Uomini e Donne-Medicina il potere spirituale ricevuto rappresenta una cosa estremamente profonda e personale, per cui occorre usare il massimo rispetto e ogni precauzione, averne cura e agire con responsabilità. Un solo piccolo errore e chi è stato investito di quel potere può pagare con la propria rovina o con la sua stessa vita.

“Ogni Sioux legato alle proprie tradizioni sa perfettamente ciò che accade agli Uomini-Medicina che abusano del potere che Wakan Tanka ha deciso di donare al genere umano attraverso di loro, perché l’Uomo-Medicina non è che un mero strumento. È Wakan Tanka la fonte ed il vero autore di ogni guarigione e profezia”. (1)

Non si sceglie infatti di diventare una Donna o un Uomo-Medicina. Quando un anziano Uomo o Donna-Medicina intravede la possibilità di trasmettere la propria conoscenza ad un giovane che dimostra di avere i requisiti necessari, semplicemente lo avvicina e gli parla.

“Il potere e le tradizioni,” diceva Fools Crow, “ci sono stati dati perché vengano passati ad altri. Pensare o fare qualsiasi altra cosa è puro egoismo. Li conserviamo e ne riceviamo degli altri e poi li tramandiamo: se non lo facessimo andrebbero persi”. (2)

L’addestramento degli Uomini e Donne-Medicina, oltre all’apprendimento di canti sacri e allo studio delle erbe usate nelle cerimonie e nei riti, contempla delle prove, anche molto dure, allo scopo di saggiare il carattere e la fede dell’aspirante. Tali prove sono finalizzate a verificare se gli aspiranti guaritori sono in grado di mantenere il controllo in situazioni difficili, che sicuramente si presenteranno, o se sono in grado di superare limiti umani quali l’orgoglio, l’ego e la presunzione. Devono anche essere in grado di mantenere il silenzio e prestare ascolto.

Per ricevere aiuto dal Grande Spirito, infatti, le Donne e gli Uomini-Medicina devono diventare come ossa vuote, fare spazio all’interno di sé, purificarsi in modo rituale affinché Wakan Tanka operi dentro e attraverso di loro e solo per il bene degli altri. Inoltre non devono avere la supponenza di decidere cosa debba essere fatto, perché sono i Poteri Superiori a decidere qual è l’aiuto migliore che possa essere fornito.

“[…] La ragione che ci spinge deve essere che chiediamo aiuto in modo da poter aiutare altri. Non deve esserci nulla di egoistico in tutto questo. Desiderio di Wakan Tanka è che agiamo per gli altri, e si prende cura di noi quando altri agiscono per noi”. (3)

“La condizione imprescindibile che si accompagna a questi doni è che debbono essere sempre utilizzati per il bene degli altri”. (4)

Per diventare un osso vuoto e pulito bisogna avere la capacità di amare tutti, di mettere gli altri prima di se stessi, seguendo un codice etico e mantenendo ordine nella propria vita, senza fare del male ad altri o commettere crimini e curando di avere un buon carattere. Il potere spirituale degli Uomini e Donne-Medicina può aumentare e raggiungere livelli molto elevati: in questo caso si parla di Uomini e Donne Sacri.

“Coloro che vivono gli uni per gli altri imparano che l’amore è il legame dell’unità perfetta. L’unità perfetta è quando metti altre persone prima di te. Quindi, quando esse mettono te davanti a loro c’è amore perfetto, unità perfetta, e nessuno deve più preoccuparsi dell’uguaglianza”. (5)

Uomo-Medicina - Fonte: Pixabay

Un altro elemento fondamentale per una Donna o Uomo-Medicina è l’umorismo, in quanto è importante saper ridere di se stessi. L’umorismo consente di abbattere le barriere o l’eventuale scetticismo di chi si avvicina al guaritore: il paziente impara a vedere il guaritore come una persona non diversa da sé. Costui infatti crea una sorta di complicità con il paziente, che può realizzare evitando di assumere un atteggiamento di superiorità o di gravità. Per potere esser empatico con il paziente, l’Uomo/Donna-Medicina deve saper evitare di farsi coinvolgere dal dolore dell’altro poiché in tale condizione non potrebbe più recare alcun tipo di aiuto. Per riuscire in questo intento occorre imparare ad osservare senza giudicare.

Gli Uomini e Donne-Medicina sono consapevoli di non essere loro a fare la medicina, ma che possiedono piuttosto solo la conoscenza necessaria a mettere insieme le cose e a produrre risultati. Sanno che, se riescono a far migliorare un paziente che stanno curando, o lo aiutano a raggiungere uno stato di benessere nella mente, nel corpo e nell’anima, non sono loro ad averne il merito. Questi formidabili guaritori, hanno acquisito la conoscenza per poter lavorare con le persone e fare da tramite, in modo che l’aiuto e la guarigione possano arrivare da “Colui che sta in Alto”. Chi pratica la medicina è infatti consapevole di essere soggetto all’Uno che possiede il controllo di tutti i poteri e di essere solo custode della Sacra conoscenza.

“Esiste un solo guaritore e questo è l’Uno che ci ha creato. Lui è l’unico che può guarire”. (6)

Bibliografia

  • Bear Heart e Molly Larkin, Il vento è mia madre, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2015.
  • Thomas E. Mails – Fools Crow – Capo Cerimoniale dei Sioux Teton, Xenia Edizioni, Milano, 1997.
  • Thomas E. Mails, Fools Crow: Saggezza e Potere, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2001.

(1) Thomas E. Mails – Fools Crow – Capo Cerimoniale dei Sioux Teton, Xenia Edizioni, Milano, 1997 (pg. 7).

(2) Thomas E. Mails, Fools Crow: Saggezza e Potere, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2001 (pg. 12).

(3) Thomas E. Mails, Fools Crow: Saggezza e Potere, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2001 (pg. 57).

(4) Thomas E. Mails, Fools Crow: Saggezza e Potere, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2001 (pg. 17).

(5) Thomas E. Mails, Fools Crow: Saggezza e Potere, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2001 (pg. 58).

(6) Bear Heart e Molly Larkin, Il vento è mia madre, Edizioni Il Punto di Incontro, Vicenza, 2015 (pg. 80).

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