Illusione o crescita autentica? Misura il tuo discernimento spirituale

Quasi ogni cammino spirituale si trova immerso in un mercato che offre ogni sorta di promesse: crescita rapida, illuminazione immediata e tecniche per raggiungere una consapevolezza superiore in pochi semplici passi. Abbiamo già affrontato il tema nella sezione Scienza interiore.

La spiritualità moderna è diventata inoltre un grande business: seminari, workshop e pratiche spirituali promettono trasformazioni rapide e accessibili; peccato che dietro questa facciata si nasconda spesso una spiritualità stucchevole e superficiale. D’altronde è facile cadere preda di queste lusinghe, soprattutto quando si cerca una via per dare senso alla propria vita con poco sforzo e massime soddisfazioni.

Il discernimento, dunque, diventa una bussola indispensabile per orientarsi in questo labirinto di offerte e scelte.

Uno degli errori più comuni è credere che esista una scorciatoia verso l’illuminazione. Molte correnti moderne vendono l’idea che basti partecipare a un corso o seguire un guru del momento per raggiungere rapidamente uno stato di pace interiore e realizzazione. Tuttavia, dovrebbe essere ben chiaro che il cammino spirituale è tutt’altro che un percorso lineare e immediato e che, al contrario, richiede un impegno profondo, fatto di introspezione, pazienza e una continua messa in discussione di se stessi. Chi è realmente interessato a un cammino iniziatico sa che la trasformazione autentica avviene solo quando si è disposti ad affrontare anche le parti più scomode della propria vita e del proprio essere. Ritenere di aver trovato l’ascensore per arrivare in vetta, costringerà prima o poi a ridimensionarsi, con l’esborso di ingenti cifre di energie (e di denaro, ormai speso e perso).

Il discernimento è uno strumento essenziale per chi desidera vivere una spiritualità concreta. Non si tratta semplicemente di riconoscere maestri autentici da quelli fasulli, ma di saper guardare in profondità anche dentro di sé. Il discernimento richiede la capacità di riconoscere le proprie illusioni, di vedere come l’ego può ingannarci, facendoci credere di essere più evoluti o consapevoli di quanto in realtà siamo. Il cammino spirituale è un processo di confronto continuo con queste illusioni, un processo che porta alla vera crescita solo quando affrontato con onestà e integrità.

La spiritualità, in fondo, non è una fuga dalle difficoltà della vita, né una serie di tecniche per sentirsi meglio momentaneamente o migliori degli altri: si tratta di un percorso di trasformazione che richiede il coraggio di affrontare le sfide personali e di accettare che la crescita autentica arriva solo con il tempo e la dedizione. Sviluppare il discernimento non significa evitare del tutto gli errori, ma piuttosto imparare da essi con rapidità e chiarezza, trasformando ogni ostacolo in un’opportunità di crescita.

In conclusione, per chi è interessato a una via iniziatica seria, è fondamentale mantenere gli occhi ben aperti, essere vigili e coltivare il discernimento come uno strumento chiave. Evitare le scorciatoie e abbracciare il cammino nella sua complessità permette di vivere una spiritualità autentica, lontana dalle illusioni e radicata nella realtà della nostra esperienza quotidiana. E tu, a che punto sei con il discernimento? Prova a rifletterci, se vuoi, facendoti aiutare da questo test.

  1. Quando pensi al tuo cammino spirituale, quanto ti affidi alle sensazioni immediate (ad esempio, estasi, pace, euforia) come prova di crescita spirituale?
    • a) Mi fido molto, l’intuizione è una guida importante.
    • b) Solo a volte, ma cerco sempre di andare oltre le sensazioni immediate.
    • c) Raramente, preferisco basarmi su un’autoanalisi costante e profonda.
  2. Quanto consideri l’importanza di una pratica disciplinata e continua nel tuo cammino?
    • a) Credo che la disciplina sia importante, ma non essenziale.
    • b) Non seguo alcuna disciplina specifica, preferisco lasciarmi guidare dalle intuizioni del momento.
    • c) Ritengo che la disciplina sia fondamentale per qualsiasi progresso reale.
  3. Come reagisci quando ti imbatti in un insegnante spirituale che ha comportamenti discutibili (ad esempio, legati a denaro o relazioni personali)?
    • a) Cerco di capire come il suo comportamento rifletta o contraddica i suoi insegnamenti.
    • b) Mi concentro solo sugli insegnamenti e ignoro i comportamenti personali.
    • c) Mi distacco immediatamente dall’insegnante, indipendentemente dalla qualità dei suoi insegnamenti.
  4. Credi che l’illuminazione possa essere raggiunta rapidamente, seguendo le giuste tecniche?
    • a) Forse, ma penso che ogni percorso sia unico e non esistono regole fisse.
    • b) No, l’illuminazione richiede un lavoro costante, che non si misura in tempi brevi.
    • c) Sì, se si trova il giusto metodo, è possibile accelerare il processo.
  5. Quanto ti fidi delle tue prime impressioni o intuizioni su un insegnante o una pratica?
    • a) Le considero, ma faccio sempre una riflessione approfondita e a lungo termine.
    • b) Mi fido molto, l’intuizione è una guida importante.
    • c) Preferisco evitare di basarmi sulle prime impressioni, poiché spesso ingannevoli.
  6. Quando affronti una difficoltà nel cammino spirituale, come reagisci?
    • a) Faccio una pausa dal percorso spirituale per riflettere su ciò che ho imparato.
    • b) Cerco un nuovo insegnante o una nuova pratica che possa risolvere la difficoltà.
    • c) Accetto la sfida e lavoro su di essa, sapendo che le difficoltà fanno parte del percorso.
  7. Quando pensi alla tua crescita spirituale, quanto credi che dipenda dal riconoscimento esterno (ad esempio, da parte di un insegnante o della comunità)?
    • a) Mi baso principalmente sui fatti e sul mio discernimento personale.
    • b) Cerco di bilanciare riconoscimento esterno e crescita personale.
    • c) Credo sia importante ricevere conferme esterne per valutare i progressi.
  8. Quanto ti è chiaro il concetto di discernimento spirituale nel distinguere tra percorsi autentici e superficiali?
    • a) Spesso faccio fatica a distinguere tra pratiche profonde e superficiali.
    • b) Mi sembra di avere le idee abbastanza chiare, ma a volte è difficile discernere.
    • c) Sono molto attenta/o a riconoscere le differenze tra autenticità e superficialità.
  9. Quando incontri pratiche o insegnanti che promettono risultati immediati, come reagisci?
    • a) Mi incuriosiscono, ma preferisco valutare con cautela e discernimento.
    • b) Sono molto scettica/o, perché so che la crescita spirituale richiede tempo.
    • c) Sono interessata/o, perché è bello pensare di poter ottenere risultati velocemente.
  10. Cosa pensi del concetto di “illuminazione” in generale?
  • a) Un processo continuo e in evoluzione, più che un traguardo definitivo.
  • b) Un’esperienza rara, che può capitare ma che non deve essere il focus principale del cammino.
  • c) Un traguardo finale che si può raggiungere con l’impegno giusto.

Calcolo

  • 1a = 1 | 1b = 3 | 1c = 5
  • 2a = 3 | 2b = 1 | 2c = 5
  • 3a = 3 | 3b = 1 | 3c = 5
  • 4a = 3 | 4b = 5 | 4c = 1
  • 5a = 5 | 5b = 1 | 5c = 3
  • 6a = 3 | 6b = 1 | 6c = 5
  • 7a = 5 | 7b = 3 | 7c = 1
  • 8a = 1 | 8b = 3 | 8c = 5
  • 9a = 3 | 9b = 5 | 9c = 1
  • 10a = 5 | 10b = 3 | 10c = 1

Risultati

10-24 punti: “Il fascino delle soluzioni rapide”

Hai ottenuto un punteggio che suggerisce una tendenza ad affidarti a intuizioni immediate o a cercare soluzioni spirituali rapide. Questo potrebbe indicare una propensione verso un approccio che, pur sembrando efficace a breve termine, potrebbe non portare a una trasformazione duratura. Secondo alcuni autori contemporanei (i.e. M. Caplan, 2009), una delle insidie principali del cammino spirituale moderno è il “fast food della spiritualità”, dove molti cercano di ottenere illuminazione o risposte profonde in tempi brevi, senza considerare l’impegno e il lavoro continuo necessari per una crescita autentica.

È importante riconoscere che la spiritualità non è un processo lineare né privo di ostacoli. Se ti affidi troppo alle sensazioni o alle intuizioni immediate, potresti rischiare di confondere un momento di estasi temporanea con un reale progresso. Ricorda che il discernimento è essenziale proprio per evitare queste trappole: il vero cammino spirituale richiede introspezione costante, volontà di affrontare le proprie ombre e capacità di andare oltre le apparenze. Potresti iniziare a chiederti: sto cercando solo momenti di conforto o sono disposta/o a impegnarmi in un processo più profondo e talvolta scomodo?


25-39 punti: “In bilico tra profondità e illusione”

Il tuo punteggio indica che hai già una certa consapevolezza riguardo al cammino spirituale, ma potresti trovarti in una fase in cui a volte ti lasci tentare da risposte più immediate o ti affidi al giudizio degli altri per misurare i tuoi progressi. Questo potrebbe indicare un equilibrio ancora instabile tra l’autenticità del tuo percorso e la tendenza a cercare conferme esterne o scorciatoie.

Uno dei pericoli più comuni per i cercatori spirituali è quello di confondere esperienze intense o momentanee con illuminazione permanente. Anche se dimostri una buona capacità di riflessione, potresti voler sviluppare un discernimento ancora più acuto. Riconosci quando cerchi approvazione dagli altri o quando ti lasci attirare da insegnamenti che promettono una trasformazione rapida e senza sforzo? Il cammino autentico richiede tempo, pratica e la capacità di tollerare l’incertezza. Potresti beneficiare di una riflessione più profonda sui tuoi obiettivi spirituali e sul significato che dai alla tua esperienza personale.

Domandati: sto cercando risposte che confermino le mie aspettative o sono davvero disposta/o a mettermi in gioco, anche quando il cammino diventa complesso e sfidante? Rafforzare la tua capacità di discernimento ti permetterà di distinguere tra ciò che è vero e ciò che è soltanto un riflesso temporaneo di ciò che desideri credere.


40-50 punti: “Il discernimento come strumento di trasformazione”

Un punteggio alto indica che hai sviluppato un approccio maturo e ben radicato alla spiritualità. Comprendi che il cammino spirituale non è fatto di scorciatoie, ma è un percorso lungo e complesso che richiede impegno costante, riflessione profonda e la capacità di confrontarsi con le proprie ombre. Mostri di saper riconoscere l’importanza del discernimento, ovvero il filtro attraverso cui evitare illusioni e abbracciare una crescita autentica.

Hai una chiara consapevolezza del fatto che l’illuminazione non è un traguardo da raggiungere rapidamente, ma un processo continuo di apprendimento e integrazione. Questa visione equilibrata ti permette di navigare il mercato spirituale senza farti ingannare da false promesse o insegnanti superficiali. Sei consapevole che la spiritualità autentica non si misura attraverso sensazioni momentanee, ma attraverso la trasformazione interna e l’impegno costante a diventare una persona più autentica, compassionevole e consapevole.

Tuttavia, ricorda che il cammino spirituale è infinito e che anche i praticanti più esperti possono cadere in sottili trappole dell’ego. Potrebbe essere utile continuare a monitorare il tuo percorso con umiltà facendoti aiutare da una Scuola seria, sapendo che ogni livello di comprensione apre nuove sfide. Sei sulla buona strada, ma rimani vigile: il discernimento non è solo una virtù acquisita una volta per tutte, ma un’abilità da coltivare e affinare costantemente.

Domandati: come posso continuare a crescere senza cadere nella trappola dell’autocompiacimento? Sono disposta/o ad affrontare nuovi livelli di complessità nel mio cammino? Rafforzare questa attitudine ti permetterà di consolidare ulteriormente la tua capacità di discernere e trasformare ogni esperienza in un’opportunità di crescita.


Infine…

Come ogni test, anche questo non mira a dare risposte definitive, ma a stimolare una riflessione su come affronti il tuo cammino spirituale. Il discernimento è una qualità cruciale per evitare illusioni e abbracciare una crescita reale. Più sviluppi questa capacità, più sarai in grado di navigare le complessità del percorso spirituale, rimanendo radicata/o nella realtà e aperta/o alla trasformazione continua. Affidati ad un gruppo o a una Scuola seria e non smettere di rimanere vigile, dentro e fuori di te: ci sarà molta più meraviglia ad attenderti di quanta tu ne possa immaginare.

Bibliografia: M. Caplan, Eyes Wide Open, Sounds True, Boulder CO, 2009.


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2 pensieri riguardo “Illusione o crescita autentica? Misura il tuo discernimento spirituale

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  1. Innanzitutto grazie, per tutto quanto. Fino ad ora, da un anno, mi sono limitato a seguirvi su youtube e qualche lettura nel materiale che mi inviate per via email. Non ho invece aperto il blog. Vorrei approfondire meglio la questione relativa al percorso, con un intento propenso alla frequentazione della Vs scuola, chiederei quindi gentilmente due dritte sul come procedere. Grazie

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