Il primo vero passo per lo sviluppo interiore – 1 puntata “B” Super

Quando si parla di “primi veri passi” nello sviluppo interiore, non si può che far riferimento all’importanza di conoscersi, e di constatare quanto siamo imprigionati dalla nostra meccanicità.

Dove si spinge, realmente, la nostra libertà? E come fare per aumentarne la portata? Per approfondire pienamente questo capitolo, ti consigliamo di rileggere prima la lezione dedicata al tema qui.

Se hai bisogno di un ripasso sulle influenze B, troverai invece qui la definizione e il riferimento all’articolo introduttivo. Di cosa tratta la categoria “B” Super? Leggilo nell’introduzione.

L’idea che l’essere umano sia una macchina, totalmente controllata da influenze esterne, può sembrare provocatoria. Qualcuno, quando si trova a tu per tu con questo concetto, non fa fatica a riconoscerlo… ma negli altri, difficilmente in se stesso o se stessa. Eppure, riflettere su questo punto – che riguarda ognuno di noi – è il primo passo verso un risveglio degno di essere chiamato tale. Solo riconoscendo la nostra condizione possiamo infatti iniziare a trasformarla, insieme ai nostri attaccamenti, alle nostre dipendenze, alle nostre menzogne quotidiane.

Secondo la Quarta Via infatti, l’essere umano, così come lo conosciamo, è in tutto e per tutto una macchina. Tutte le sue azioni, emozioni, pensieri e desideri sono il risultato di influenze esterne. Questo significa che spesso viviamo in balia delle circostanze, senza una vera volontà propria.

Facciamo un esempio. Pensa al tuo ultimo momento di rabbia. Quella emozione, era una scelta consapevole? La rabbia, secondo te, è “accaduta” perché qualcuno ha detto o fatto qualcosa che ti ha colpito? O faceva già parte di te, era già in latenza per così dire?

Queste sono domande importanti, in quanto la maggior parte di noi esseri umani non controlla le proprie emozioni; al contrario, sono loro a controllarci.

Un altro aspetto della meccanicità è l’illusione di essere liberi. Crediamo di avere il controllo, di poter scegliere consapevolmente, ma in realtà seguiamo la linea di minor resistenza. La volontà, nel vero senso del termine, non può esistere finché siamo frammentati in tanti piccoli “io” che si contraddicono a vicenda. Prova a osservare, ad esempio, quante volte durante la giornata dici “Sì” o “No” a qualcosa senza pensarci davvero. È una tua vera decisione, o stai solo reagendo automaticamente?

Questi sono concetti fondamentali, che richiedono una buona dose di sincerità con se stessi. Per iniziare il lavoro su di sé, dobbiamo infatti osservare le nostre azioni meccaniche e riconoscere il loro impatto. Questo richiede un coraggio immenso: dobbiamo abbandonare le scuse e vedere il nostro comportamento per quello che è realmente.

Non dovremmo farci abbattere nemmeno dall’inerzia della mente. Anche quando desideriamo cambiare il nostro modo di pensare o sentire, infatti, vecchie abitudini ci riportano indietro. Studiare queste tendenze è essenziale per iniziare a generare energia attraverso l’attrito contro la nostra meccanicità.

La meccanicità è una realtà che dobbiamo affrontare, ma non è una condanna. Ogni volta che osserviamo noi stessi con sincerità e creiamo attrito contro le nostre abitudini, generiamo energia per il risveglio. Ricorda, il cambiamento è possibile solo se iniziamo a lavorare su di noi con coraggio e pazienza.

Alla fine, la vera libertà non è un dono, ma il risultato di un lavoro costante e sincero su di sé. Ti invitiamo a iniziare oggi stesso, con alcuni esercizi da portare avanti con costanza. Ecco il primo.

ESERCIZIO

Durante la settimana, per almeno 7 giorni continuativamente (se saranno di più, ben vengano), osserva come si genera in te un’emozione ricorrente. Sarà probabilmente un’emozione che ti procura qualche preoccupazione, o che non ti permette di avere un buon rapporto con gli altri, o di essere realmente felice. Chiediti: “Sto scegliendo di provare questa emozione, o è lei a controllare me? È un riflesso delle circostanze o è un’emozione che, fondamentalmente, è stata sempre presente nella mia vita? Riesco ad accorgermi, un momento prima, del suo innesco? E a quai comportamenti mi conduce?”

Se puoi, prendi nota delle tue osservazioni giornalmente su un diario dedicato. Seguire il progresso delle proprie riflessioni, potrà esserti davvero utile nel tempo.

Se vuoi approfondire ulteriormente, ti consigliamo di visitare il link all’articolo di riferimento per trovare la bibliografia da cui è tratta la lezione sulla meccanicità. 

Saremmo felici di sapere se questo articolo ti è stato utile; faccelo sapere nei commenti e, se vuoi supportarci, condividilo con chi pensi possa apprezzare questi contenuti. Non dimenticare: siamo in tantissimi a condividere lo stesso sforzo e la stessa bellezza della riflessione interiore. Dunque… B super!

Ascolta questo articolo in formato podcast:

Un pensiero riguardo “Il primo vero passo per lo sviluppo interiore – 1 puntata “B” Super

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  1. Viviamo nella pressoché totale illusione di conoscere noi stessi, di saperci relazionare con gli altri e di saper gestire e indirizzare le energie. Figuriamoci le emozioni! Presumiamo addirittura di sapere da dove arrivano e perché.

    Questo lavoro e questo esercizio sarà di grande utilità per molti e, probabilmente, una guida per trovare una via di uscita da profondi turbamenti interiori.

    Grazie

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