Un esercizio concreto per conoscere i propri molteplici io – 2 puntata “B” Super

Quanti “siamo” qui dentro? Intendiamo… dentro noi stessi. Il tema dei molteplici io non conosce limiti di tempo né di spazio, esteriore ed interiore. Per poter entrare dentro questo argomento, è utile conoscere cosa si intende per molteplici io. Trovi qui l’articolo completo.

Non ricordi cosa sono le influenze B? Troverai qui la definizione. Di cosa tratta la categoria “B” Super? Leggilo nell’introduzione.

L’idea che l’essere umano non sia un Io unico, ma una molteplicità di “piccoli Io”, può spiazzare. Come spesso accade le persone, quando ne sentono parlare, sono disposte ad ammettere che negli altri si notano personalità diverse, ma non è sempre facile riconoscere questa pluralità dentro di sé. Eppure, secondo la Quarta Via così come in molte tradizioni esoteriche, questa frammentazione è una delle chiavi per comprendere chi siamo realmente. Solo accettando di non essere “uno” possiamo iniziare a scoprire la nostra vera identità, al di là dell’abitudine di chiamarci semplicemente “Io”.

Secondo questo insegnamento, infatti, le diverse parti che agiscono dentro di noi non sono davvero coordinate: ognuna insegue il proprio scopo, i propri desideri, spesso in contraddizione con quelli di altre parti. Pensaci: quante volte hai preso una decisione – per esempio “Da domani vado a letto presto” oppure “da lunedì smetto di fumare o inizio a fare sport” – e poi ti sei ritrovata o ritrovato a fare l’esatto contrario? Un attimo prima desideriamo una cosa, e un attimo dopo cambiamo radicalmente idea. Questo continuo alternarsi di Io diversi provoca la nostra instabilità e ci lascia in balìa delle circostanze.

Facciamo un esempio pratico. Pensa a quando hai provato una grande motivazione a migliorare un aspetto della tua vita – la salute, il lavoro o una relazione. C’era un Io convinto, pronto a impegnarsi. Ma dopo qualche ora, un altro Io ha preso il sopravvento, trovando mille scuse per rimandare o per arrendersi. Così, mentre un Io voleva crescere e cambiare, un altro, magari impigrito o insicuro, ha ostacolato ogni sforzo. Il risultato? Ci sentiamo frustrati, come se una parte di noi sabotasse sempre l’altra.

Questa pluralità interna è alla radice della nostra sofferenza, perché finché rimaniamo frammentati non possiamo avere volontà unificata. Restiamo convinti di essere liberi di decidere, eppure ci scopriamo continuamente al traino di emozioni, stati d’animo, influssi esterni. Se davvero fossimo liberi, come spiegheremmo la facilità con cui passiamo dalla determinazione alla pigrizia, dall’entusiasmo alla noia, dalla gioia alla malinconia?

Comprendere di essere abitati da tanti Io è il primo passo verso un lavoro di integrazione. Ovviamente, richiede una grande onestà verso se stessi. Dobbiamo imparare a osservarci, cogliendo i momenti in cui un Io si manifesta e prende il controllo, sostituendosi a quello precedente. Non è un percorso facile: la tentazione di trovare giustificazioni e scuse è sempre dietro l’angolo. Eppure, è proprio in questo attrito tra la nostra sincerità e i nostri mille Io che si genera l’energia per un vero risveglio.

Ricorda, scoprire la nostra frammentazione non è motivo di scoraggiamento, bensì un invito a riconquistare la propria dignitià e integrità. La possibilità di riunire queste parti esiste, e inizia proprio osservando chi sta parlando o agendo in un dato momento. Così facendo, sviluppiamo un “Io Osservatore” – una parte che non si lascia sommergere dalle emozioni e dal turbinio degli eventi, ma li guarda con distacco e, pian piano, impara a coordinarli.

Alla fine, la meta è la creazione di un Io stabile, un “centro di gravità” che sappia dialogare con le molteplici voci interiori, lasciando emergere una volontà armoniosa e coerente. È un viaggio di trasformazione che richiede pratica costante, ma anche coraggio e pazienza.

ESERCIZIO

Ti invitiamo, dunque, a fare un semplice esercizio di auto-osservazione per almeno una settimana. Individua un obiettivo, nuovo o vecchio ma mai portato a termine. Durante la prossima settimana, meglio se per più tempo ancora, ogni giorno, annota quanti “io” si sono manifestati in merito a quell’obiettivo. Ogni volta che senti un cambiamento repentino di desiderio, di pensiero o di emozione, fermati e chiediti: “Quale Io sta decidendo adesso? È lo stesso Io che, un attimo fa, voleva qualcos’altro? Posso notare in che modo si è sostituito al precedente?” Annota ogni scoperta di io su un diario e cerca di tenere traccia di quanti Io diversi si susseguono in una sola giornata in relazione al tuo scopo. Ti stupirà scoprire quante sfumature governano la tua vita.

È davvero molto importante che tu prenda nota delle tue osservazioni giornalmente su un diario dedicato. Adesso puoi solo intuirlo forse, ma vedrai che seguire il progresso delle tue riflessioni, potrà esserti davvero utile nel tempo.

Saremmo felici di sapere se questo articolo ti è stato utile; faccelo sapere nei commenti e, se vuoi supportarci, condividilo con chi pensi possa apprezzare questi contenuti. Non dimenticare: siamo in tantissimi a condividere lo stesso sforzo e la stessa bellezza della riflessione interiore. Dunque… B super!

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