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Posts Tagged ‘spiritualità’

Qui non c’è nulla da vendere e nulla da comprare. Quindi, caro lettore, se le parole che seguiranno ti urteranno, sarai libero di volare spensierato verso altri rami con invitanti frutti pieni di ghiotti concetti sulla “spiritualità quantica” e altre amenità. Qui non ci sono frutti, solo una discreta visuale dalla quale poter osservare e osservarti meglio.

Rimaniamo sempre sulle superficie e abbiamo il terrore delle profondità. Ci spaventa troppo il buio, l’ignoto, e ci aggrappiamo disperatamente ad ogni relitto che galleggia davanti a noi, per poi convincerci di essere saliti su una nave.

“Chi cerca trova”, certamente, ma chi veramente sa quello che cerca e si mette in moto per cercarlo?

Qualcuno di noi parte dal presupposto di sapere bene quello che vuole e di lottare ogni giorno per raggiungerlo. Prima follia. Qualcun altro crede che, non avendo le idee chiare, si muove nella vita con leggera ingenuità senza cercare e desiderare nulla. Seconda follia.

Nella realtà dei fatti tutti noi cerchiamo qualcosa, e anche in modo determinato, ma quasi nessuno è consapevole di quello che sta cercando, ed è così che si genera infine ogni sorta di dissapore verso la vita e verso gli altri.

Spesso e volentieri, i nostri obiettivi inconsapevoli sono molto più radicati e molto diversi da quelli che crediamo di perseguire. Spesso e volentieri, questi obiettivi non sono così luminosi ed elevati come vorremmo credere.

In tutto questo scenario, è vietato mettersi seriamente in discussione per cercare di (altro…)

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Angolo_Folle_InizioEsci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Di fronte a tutta questa immensità, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, ma domandati fino a che punto vuoi veramente realizzarle. Senza uno scopo non sei niente, solo polvere. Una volta messo a fuoco il tuo obiettivo ricordatelo continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non distrarti su altre strade. Non perdere tempo con ciò che non ti conduce verso quella meta. Il tempo è prezioso. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Certamente ora starai pensando: “già, sono proprio domande importanti…”. Ma ora non sei altro che una macchina che vive solo di stimoli esterni, e domani mattina ti sarai già dimenticato di queste domande, perso tra mille altre preoccupazioni a tuo avviso molto più importanti: (altro…)

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Un tocco di eleganza nel delineare la natura dell’essere umano, una buona preparazione nozionistica in merito a certe conoscenze di carattere esoterico, il tutto condito con un pizzico di scienza moderna, quel giusto sguardo misterioso di chi la sa più lunga, quella velata ironia di sufficienza nei confronti di altre dottrine o filosofie, la totale mancanza di auto-critica (non certo per carenza di umiltà, ma per chiara visione della vita), e poi la calma… il silenzio… il pieno autocontrollo dato da un sicuro contatto col divino nel profondo, e il gioco è fatto: nasce il “maestrino spirituale”, messaggero della vera verità (rafforzativo d’obbligo). Poco importa se va oggi di moda proclamarsi anti-guru per evidenziarsi come spirito libero e rivoluzionario, nei fatti la conclusione è la stessa.

Oggi mi sento particolarmente generoso, insolitamente ispirato, ed ho pensato di regalare alcune semplici istruzioni estremamente umane per percorrere un cammino estremamente divino e di sicuro successo, in grado di rendervi agli occhi altrui spiritualmente migliori, portatori sani di un insegnamento universale: (altro…)

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Vorremmo condividere con voi un clip tratto dal film “Essi vivono”, diretto nel 1988 John Carpenter.

La sequenza ci sembra particolarmente illuminante: simboli subliminali, “zombie” viventi, azioni meccaniche, consumismo… insomma, sembrerebbe non mancare proprio nulla alla critica della società attuale. Eppure, la nostra impressione è che continuare a credere che sia qualcun altro, là fuori, ad imporre uno stile di vita o un “sonno” forzato, non potrà portare a nulla.

Nessun cambiamento potrà mai avvenire esercitando una forza analoga e contraria. I fatti storici lo dimostrano ampiamente: non è mai stato così. Combattere una guerra costruendo schieramenti identici a quelli del presunto “nemico”, deresponsabilizzandosi ed esercitando costrizioni di intensità esattamente identica a quella che vorremmo eliminare, continua a farci girare intorno al problema.

Il grosso interrogativo è dunque questo: chi possono mai essere gli “zombie” se non le parti di noi stessi che non conosciamo? E come potremmo accorgerci degli stimoli che ci circondano se non impariamo a riconoscerli? Osservando con onestà i nostri piccoli gesti quotidiani, possiamo forse sentirci migliori di coloro che deploriamo alle alte cariche di potere politico ed economico?

Forse la vera rivoluzione deve partire da una sincera analisi di sé, riconoscendo che il mondo che oggi buona parte di noi critica e trova ingiusto, è comunque costantemente sorretto ed alimentato proprio da noi stessi.

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Eresia… Eretico…

Certamente questi termini fanno ormai parte del nostro vocabolario e certamente i concetti che culturalmente vi sono stati associati sono inscritti nel nostro vissuto collettivo molto in profondità.

“Non dire eresie” è una frase ormai usuale comunemente utilizzata per significare “non dire bestialità”.

Così anche la parola eretico evoca in noi l’immagine di uomo non troppo dabbene e la puzza di roghi punitivi tutto sommato meritati.

Sappiamo però cosa questi vocaboli volevano significare in origine? (altro…)

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Sovente si parla di meditazione, termine a cui normalmente ci si riferisce per indicare una pratica di rilassamento “concentrato” con la finalità di ridurre il rumore cerebrale indotto dai pensieri e al ritrovamento del proprio Sè.

Ecco che la sola pratica a gambe incrociate ci fa sentire immediatamente più spirituali, più evoluti, trascurando il fatto che annullare i pensieri non solo, per molti di noi, sia impossibile, ma che anche in caso di successo non rappresenti di per se stessa una soluzione ai nostri problemi. (altro…)

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