Ogni epoca ha le sue forme di superstizione, le sue degenerazioni spirituali che, viste con occhi disincantati, assumono forme tragicomiche. La nostra cultura, che si crede estremamente adulta e matura, ha inventato il culto del “prendersi cura di sé”.
Se si aprisse un varco spazio-temporale e passasse di qua uno yogi della vecchia guardia, un sacerdote egizio, oppure uno sciamano pellerossa, sentendo ripetere il consiglio amoroso e premuroso “dovresti prenderti cura di te”, penserebbe probabilmente ad un percorso iniziatico fatto di dedizione, disciplina e prove estenuanti.
Peccato che oggi quelle parole rimandino a qualcosa di marcatamente diverso…
Un po’ di respirazione per abbassare la pressione.
Una meditazione guidata per non mordere il collega.
Una tisana per digerire l’angoscia.
Un bagno caldo per sciogliere la tensione.
Un weekend fuori porta per fingere che il lunedì non arriverà mai.


Nulla sarà più come prima!
Stiamo assistendo un periodo di riscoperta del mondo celtico e dei popoli nordici più in generale; popoli che adottavano sistemi di vita e tradizioni differenti da quelli odierni basati sulla cultura romano-cattolica. Un affascinante universo deliberatamente oscurato, conteso con vigore prima dalla spada degli antichi romani e poi dal fuoco dell’Inquisizione, sepolto per secoli sotto l’etichetta di ‘barbaro’. Oggi, questo mondo sta emergendo con forza.
Se io fossi un maestro, un vero maestro intendo, di quelli con il solo fine di aiutare il prossimo e di trasmettere la conoscenza che hanno a loro volta ricevuto, assimilato e sperimentato… un maestro di quelli a cui non importa nulla del riconoscimento e della notorietà, ma che sono solo interessati al fatto che il loro insegnamento possa finire in buone mani… beh, in questo caso cercherei dei veri discepoli.
Esci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?
Eresia… Eretico…
Sovente si parla di meditazione, termine a cui normalmente ci si riferisce per indicare una pratica di rilassamento “concentrato” con la finalità di ridurre il rumore cerebrale indotto dai pensieri e al ritrovamento del proprio Sè.