Un gruppo di Lavoro, secondo il Sistema, non si puรฒ formare immediatamente. ร una cosa troppo grande. Un gruppo si costituisce per un lavoro ben coordinato, per uno scopo ben definito. Occorrerebbe aver fiducia gli uni verso gli altri. Allora questo sarebbe un gruppo. Fino a quando vi รจ un lavoro generale, non puรฒ trattarsi che di un lavoro preparatorio.

Non รจ possibile prepararsi se non tentando di imitare un gruppo tale quale dovrebbe essere; imitandolo interiormente beninteso, e non esteriormente. Che cosa รจ necessario per questo? Prima di tutto occorre comprendere che in un gruppo tutti sono responsabili gli uni verso gli altri. Lโerrore di uno solo รจ considerato come lโerrore di tutti. Questa รจ la legge. E questa legge รจ ben fondata, perchรฉ in un gruppo ciรฒ che รจ acquisito da uno solo, รจ acquisito da tutti nello stesso istante.
La regola della responsabilitร comune deve essere sempre tenuta presente. Essa ha ancora un altro aspetto. I membri di un gruppo non sono soltanto responsabili degli errori degli altri, ma anche delle loro sconfitte. Il successo di uno di essi รจ il successo di tutti; la sconfitta di uno di essi รจ la sconfitta di tutti. Un grande errore commesso da uno di essi, come ad esempio la violazione di una regola fondamentale, conduce inevitabilmente alla dissoluzione dellโintero gruppo.
Un gruppo deve lavorare come una macchina. Ma le parti della macchina devono conoscersi tra loro ed aiutarsi a vicenda. In un gruppo non possono esservi interessi personali che si oppongano agli interessi degli altri o agli interessi del lavoro, e non possono esservi simpatie o antipatie personali che impediscano il lavoro. (1)
Anche quando si parte animati dalle migliori e piรน nobili intenzioni, per riuscire a tenere insieme le persone a lungo, occorre seguire seriamente certe regole di comportamento. Regole semplici che riguardano la puntualitร , la necessitร di riservatezza nel comportamento e nei discorsi, o i principi relativi allโigiene, allโalimentazione, allโetica, allโastenersi dallโuso di droghe ecc. (โฆ) Affinchรฉ si instauri una vera fiducia, si ha bisogno di una stretta relazione con gli altri, una relazione che talvolta ha il gusto di una profonda intimitร . (2)

Le persone nel lavoro devono essere unite. Piรน siamo uniti, maggior resistenza opporremo a tutti i tipi di influenze sfavorevoli e piรน possiamo ottenere da esse, perchรฉ ci troveremo, per cosรฌ dire, al centro di un grande accumulatore pieno di tutti i tipi di energie. Se siamo chiusi, saremo capaci di ottenere energia dal grande accumulatore; se siamo pieni di buchi, saremo incapaci di tenerne la piรน piccola parte. (3)
Parlando dellโinteresse per il lavoro su se stessi secondo lโInsegnamento, [Gurdjieff] disse che se le persone hanno uno scopo comune, uno scopo reale โ non uno scopo nella vita ordinaria โ un sentimento di amore fraterno sorge in loro. Se vivono e lavorano assieme lo avvertiranno sempre, che si vogliano bene o si odino. Neppure lโamore della famiglia puรฒ eguagliare questo sentimento. (4)
SINCERITร E SEGRETO IN UN GRUPPO DI LAVORO
Se una persona vuole imparare a dissimulare intelligentemente, dovrร dissimulare a proposito del lavoro, imparare a tacere quando deve tacere, cioรจ quando si trova con persone che sono al di fuori del lavoro e che non sono capaci nรฉ di comprenderlo, nรฉ di apprezzarlo. Ma la sinceritร nel gruppo รจ una esigenza assoluta; infatti, se un uomo continua a mentire nel gruppo nello stesso modo in cui mente a se stesso e agli altri nella vita, non imparerร mai a distinguere la veritร dalla menzogna. (5)
Come giร ricordato, il silenzio in merito al gruppo e agli scopi che persegue deve essere osservato molto seriamente:
Di fronte alle indicazioni di questo Insegnamento, noi siamo come bambini che devono trasportare a distanza lโacqua di un lago senza avere a disposizione nientโaltro che le proprie mani.
Il lago รจ immenso, e a ogni giro i bambini riempiono dโacqua il cavo delle mani, ma giร nel sollevarle dal lago ne perdono gran parte. Il resto schizza via per le asperitร del sentiero, e solo assai raramente essi riescono a portare a destinazione qualche goccia che, con lโandare del tempo, diventa lโacqua viva della loro conoscenza.
Quanta attenzione ci vuole lungo tutto il percorso per non perdere questโacqua preziosa e difendersi da coloro che, amici o nemici, si sforzano in ogni modo di sottrarcela… (6)
Il germe distruttore di ogni scienza รจ insito nellโattivitร stessa di chi la conosce abbastanza bene da poterne diffondere il messaggio. Non appena verso la sua persona o verso gli scopi perseguiti, per quanto anodini o intenzionalmente contraddittori, si eserciti qualche forma di idolatria, ecco che inizia la rottura. Infatti, la veritร puรฒ esprimersi soltanto attraverso la strumentazione particolare di una persona; se chi la proclama non riesce a evitare di darle al passaggio una colorazione deviante, essa produrrร nei seguaci una comprensione diversa destinata ben presto a ingenerare una confusione totale. (7)

GRUPPI ED EVOLUZIONE
Animato come sono dalla profonda convinzione, sorta da una lunga serie di delucidazioni e deduzioni sperimentali, che se un uomo desidera sinceramente e seriamente, e non per mera curiositร , ottenere la conoscenza della via che porta allโEssere Reale, e se esegue a questo fine tutto ciรฒ che gli รจ richiesto e comincia di fatto, tra le altre cose, ad aiutare gli altri indirettamente, e sin dal primo passo, a ottenere lo stesso risultato, grazie a questa semplice azione diventerร , per cosรฌ dire, il terreno adatto per la formazione dei dati reali che contribuiscono alla manifestazione del Bene oggettivo e reale. (8)
La civiltร contemporanea vuole degli automi. E le persone sono certamente sul punto di perdere le proprie abitudini di indipendenza, diventando sempre piรน simili ad automi, a pezzi di macchine. Non รจ possibile dire come finirร tutto questo nรฉ come uscirne, e neppure se ci sarร una fine o unโuscita. Una sola cosa รจ certa, ed รจ che la schiavitรน dellโuomo non fa che aumentare.
Lโuomo sta diventando uno schiavo volontario. Non ha piรน bisogno di catene: incomincia ad amare la sua schiavitรน, a esserne fiero. E nulla di piรน terribile potrebbe accadere ad un uomo.
Lโevoluzione dellโumanitร non puรฒ compiersi che per mezzo dellโevoluzione di un certo gruppo che, a sua volta, influenzerร e guiderร il resto dellโumanitร .
Possiamo dire che esiste un gruppo di questo genere? Puรฒ darsi che lo possiamo basandoci su certi segni, ma in ogni caso dobbiamo riconoscere che รจ un gruppo piccolissimo, del tutto insufficiente per influire sul resto dellโumanitร . O meglio, guardando le cose sotto un altro aspetto, noi possiamo dire che lโumanitร รจ in uno stato tale da essere incapace di accettare la guida di un gruppo cosciente. (9)
โPerchรฉ appaia un certo livello di energia, รจ necessario un gruppo di persone. Lei deve lavorare da solo ma anche con gli altri, spesso.โ (10)
Gurdjieff nutriva la speranza che fosse possibile creare sulla terra dei circoli di un nuovo genere. Ne parlava con molta serietร , anche se nel corso della sua vita non riuscรฌ mai a realizzare questo proposito. Egli capรฌ che la gente aveva bisogno di incontrarsi e di scambiare le proprie esperienze.
Ma il modo in cui ciรฒ avviene attualmente, nelle circostanze ordinarie, รจ stupido, perchรฉ di solito non ci si scambia esperienze e non si conversa che di cose banali, superficiali; oppure si tratta di contatti formali, estremamente ritualizzati. Gurdjieff voleva che fosse possibile agli uomini incontrarsi e condividere le loro esperienze, voleva che gente di ogni tipo si incontrasse, che si diffondesse la comprensione dei problemi della vita umana, e di come lโuomo dovrebbe vivere.
Continuรฒ, come mette in luce Bennet, a parlare di questo problema fino alla fine della sua vita. In altre parole, ciรฒ che voleva fare non aveva nulla di esoterico, di occulto; tutto al contrario, voleva che le persone che si rendevano conto che esiste questo problema della vita umana, e che era necessario che venisse affrontato e condiviso, fossero le piรน numerose possibile. Egli si avvide che era inevitabile che questo sarebbe stato interpretato e capito in modi diversi, e sperava che si sarebbe trovato il modo di creare una sorta di terreno comune sul quale le varie persone avrebbero potuto incontrarsi. (11)
Gurdjieff disse che la vita dellโuomo sta andando rapidamente a rotoli, ma sottintende che con gli sforzi particolari di certe persone, o con eventi su scala cosmica, la catastrofe finale puรฒ essere evitata. (12)
(1) P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto (257-8).
(2) J. Pentland, La ricerca comincia ora, in Georges Ivanovitch Gurdjieff, Vol. I (218).
(3) P.D. Ouspensky, La Quarta Via (459).
(4) C.S. Nott, Insegnamenti di Gurdjieff – Vol. 2 (115).
(5) P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto (256).
(6) H. Thomasson, Battaglia per il presente (149-150).
(7) H. Thomasson, Battaglia per il presente (83).
(8) G. I. Gurdjieff, Il nunzio del bene venturo (15).
(9) P.D. Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto (343).
(10) J. de Salzmann in R. Ravindra, Un cuore senza limiti (47).
(11) J.G. Bennet, Lโenigma Gurdjieff (68-9).
(12) C.S. Nott, Insegnamenti di Gurdjieff – Vol. 2 (85).
Ascolta in formato podcast:


Buonasera, nel definire un gruppo รจ possibile usare il termine di coscienza collettiva?
Grazie
Buonasera, tutto รจ possibile, ma non crediamo sia propriamente corretto per la definizione di un gruppo come inteso dalla Quarta Via. Il termine, almeno per come รจ stato utilizzato da alcuni sistemi simbolici contemporanei, si riferisce a qualcosa che non รจ contenibile in una definizione cosรฌ ridotta.
Grazie per il chiarimento.
Grazie, esaustivo
Tutto tremendamente “grave”: la nascita, la crescita e il rischio sempre presente di una possibile morte di un gruppo. Il legame decisivo dei componenti della macchina, la loro debolezza, la severitร dell’impegno e della responsabilitร . Ma impedirsi di osare sarebbe ancora piรน sciagurato, un peccato, una vigliaccata. Ma, quando e dove trovarlo?
Cercandolo Carlo. Quanto alla possibile morte di un gruppo, crediamo si debba essere maggiormente preoccupati dalla perdita del treno – che un gruppo rappresenta – quando esso passa. Un caro saluto
Gia’, non era difficile capirlo … evidentemente non lo volevo capire. Grazie per avermi “svegliato”.