L’Enneagramma del Cercatore

L’Enneagramma è un simbolo portato alla luce da Gurdjieff e che racchiude in sé molteplici segreti. Ogni avvenimento può essere rappresentato al suo interno, tramite l’analogia micro-cosmo e macro-cosmo. Attraverso il suo studio siamo in grado di capire come la legge di causa ed effetto, che è alla base di ogni avvenimento, non funziona come noi potremmo pensare attraverso una logica lineare, ma piuttosto attraverso una serie di correlazioni non lineari che possiamo decifrare solo attraverso il simbolo stesso.

Non potendo ovviamente illustrare in modo esaustivo tutte le sfumature dell’Enneagramma, cercheremo qui di seguito di evocarne le geniali possibilità di analisi ed applicazione. La nostra speranza è anche quella di spingere la dignità di questo simbolo un po’ oltre le sue solite interpretazioni, che lo vedono spesso limitato (e a nostro avviso anche sciupato) con l’associazione ai diversi tipi di personalità.

Ma veniamo a noi… l’Enneagramma si compone di tre figure fondamentali:

  • Il cerchio rappresenta la manifestazione della divinità (o Intelligenza Universale) in questo piano di vita; la sua circonferenza simboleggia una specifica quantità di tempo e la sua area un determinato spazio. Matematicamente è rappresentato dal numero 1. Al suo interno abbiamo lo sviluppo di due figure che possono essere comprese attraverso due leggi.
  • Il triangolo rappresentato dalla Legge Del Tre: la legge fondamentale che crea tutti i fenomeni nella loro diversità. Si esprime matematicamente attraverso il numero 3.
  • L’esade rappresentata dalla Legge del Sette o dell’Ottava: che controlla lo sviluppo di ogni singolo evento sul piano della Manifestazione. Si esprime matematicamente attraverso il numero 7.

Consideriamo ora la circonferenza come lo stato di partenza. Come già accennato, secondo l’insegnamento di Gurdjieff ogni cosa che prende vita e si manifesta nel piano della Manifestazione lo fa attraverso due leggi: la Legge del Tre e la Legge del Sette. Possiamo notare infatti che se dividiamo l’Uno, simboleggiato dalla circonferenza intera, in tre parti, avremo una sequenza di numeri che formano la figura del triangolo all’interno dell’Enneagramma.

I tre punti del triangolo derivano dai rapporti 1/3, 2/3, e 3/3, dando i numeri 0,333…, 0,666…, e 0,999… nel sistema decimale su cui si basa la figura. Il punto 9 può essere considerato il punto di inizio, la causa di tutte le cause da cui si genera l’Enneagramma, punto che coincide con l’inizio della figura geometrica.

I punti 3 e 6 sono punti d’entrata dell’energia che provengono da sistemi al di fuori della struttura, e che portano all’interno dell’Enneagramma gli shock addizionali necessari per superare le deviazioni che allontanano dalla causa generatrice.

Lo stesso principio vale per la figura dell’esade: si esprime attraverso la Legge del Sette in quanto nasce dalla derivazione della sequenza ottenuta dividendo 1 per 7 (dà il numero decimale periodico 0,1428571…) fornisce i punti 1-4-2-8-5-7, che ci mostrano i movimenti energetici non lineari all’interno dell’Enneagramma.

L’idea è quella di rappresentare l’unità come divisa in sette passaggi, che non si muovono seguendo un percorso lineare (da 1 a 9), ma un percorso non lineare stabilito appunto dalla figura dell’esade 1-4-2-8-5-7. Sappiamo per la Legge del Sette che nel percorrere questi sette punti avremo due momenti di deviazione, dove saranno necessari due shock, interventi di forze esterne, che entrano nell’Enneagramma nei punti 3 e 6 della figura del triangolo.

L’Enneagramma è uno strumento che può essere applicato a qualsiasi processo vitale. Il nostro intento è di applicarlo al processo del lavoro interiore, inteso come quel percorso di autoconoscenza e autoconsapevolezza che tenda a restituire dignità e libertà all’essere umano.

La parte destra dell’Enneagramma descrive il versante relativo al fare, una fase di preparazione per ciò che seguirà sulla parte sinistra. Su quest’ultima vediamo invece dispiegati i punti che riguardano l’interiorità della persona, il versante relativo all’esperienza e al vedere. Entrambi gli elementi, come evidente, sono resi possibili nel Lavoro di Gruppo solo grazie ad un’adeguata preparazione ad essi, ben evidente nei punti 1, 2, 4 e nel punto 3 di ingresso dello shock necessario al proseguimento del processo.

Abbiamo individuato come forza propulsiva, strumento necessario, causa e obiettivo verso cui tendere, l’Insegnamento. Come in qualsiasi diagramma, anche in questo caso la lettura dell’Enneagramma può avvenire su base lineare, con progressione da 1 a 9 o su base energetica non lineare, seguendo le linee e le direzioni tracciate dall’esade.

La realizzazione di questo Enneagramma è avvenuta grazie ad un lavoro a più mani e si fonda solo in parte sullo studio di testi disponibili sull’argomento. Le principali informazioni sul suo utilizzo si sono rese evidenti proprio grazie alla sincera e perseverante cooperazione tra le diverse persone in gioco e l’osservazione meticolosa degli effetti reali. Ci auguriamo possa essere un utile strumento per tutti i Cercatori che vogliano comprendere le deviazioni e superarle nel difficile percorso di conoscenza di se stessi.


Bibliografia:

Brahinsky D., Reich e Gurdjieff, Spazio Interiore, Roma, 2015.

Bennet J. B., Studi sull’Enneagramma, Atanor, Roma, 2016.

Blake A. G. E., The Intelligent Enneagram, Shambhala, Boston, 1996.

Ouspensky P.D., Frammenti di un insegnamento sconosciuto, Astrolabio, Roma, 1976.

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