Eihwaz – Tra luce e tenebre

La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Eihwaz è la quinta Runa del secondo Aett. 

Eihwaz significa “Yew”, l’albero del tasso, il cui legno era utilizzato per incidere le Rune, formule ed incantesimi; le sue proprietà magiche risalgono a tempi antichissimi e fino al medioevo cristiano i suoi rami venivano usati come protezione verso i demoni, contro i fulmini e i malefici. L’albero del tasso corrisponde al magico albero Yggdrasill che da molti viene associato ad una quercia; tuttavia, dagli studi degli antichi testi, il Sacro Albero risulta essere un sempreverde dotato di spine, il che non fa sorgere dubbi nell’associarlo all’albero del tasso.

Il tasso era conosciuto come albero della morte in quanto, con il suo legno resistente e flessibile, si costruivano gli archi e i dardi velenosi. Le bacche di quest’albero contengono infatti un potente alcaloide in grado di uccidere uomini e animali, ma anche di produrre una bevanda allucinogena utilizzata dagli sciamani per viaggiare attraverso i mondi. Con lo stesso simbolismo veniva piantato nei cimiteri per rappresentare il viaggio dell’anima, essendo un sempreverde, affermava simbolicamente la sua continuità che non conosce morte, ma solo un continuo processo di trasformazione.

Eihwaz è la Runa che accompagna colui che la interroga attraverso un percorso interiore, dalla morte alla vita, dal mondo degli inferi a quello degli dei. È la scala di Giacobbe, non percorsa dagli angeli ma direttamente da se stessi, che ci conduce attraverso i nove mondi. Questa Runa evidenzia un rapporto dinamico di continuo interscambio tra cielo, terra e il mondo di sotto. In questa visione l’oltretomba non è un luogo da rifuggire bensì un continuum del mondo terreno e del mondo degli dei, che non sono separati ma intimamente collegati tra loro.

Eihwaz ci conduce ad un cambiamento positivo basato sulla volontà e sui valori etici: saper ascoltare la nostra voce interiore nei momenti difficili, la capacità di trasformare le avversità in opportunità, lo sforzo di apprendere dalla vita invece che lamentarci di essa. Ci dona una visione differente della morte rappresentando l’energia del rinnovamento, colei che consente alla vita di perpetuarsi attraverso le sue varie fasi, così che la morte diviene nulla più di un passaggio verso una nuova vita.

 


 
Per approfondire lo studio di tutte le Rune:

 

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