L’Insegnamento di Ptahhotep

Troppo spesso ci dimentichiamo che non esiste una corrente spirituale più evoluta o migliore di un’altra. Il filo d’oro che le attraversa e le collega è sempre lo stesso, pur assumendo forme, linguaggi e simbolismi differenti.

Ecco perchè abbiamo pensato di pubblicare uno spunto di riflessione introduttivo a quello che viene considerato forse il più antico testo sacro scritto dall’umanità, risalente a circa 4500 anni or sono.

I geroglifici che lo compongono – come ogni vero testo cabalistico – consentono differenti interpretazioni e quindi differenti letture. Stiamo parlando degli Insegnamenti di Ptahhotep, un Vangelo Gnostico dell’epoca, equiparabile al Tao Te Ching cinese così come al Pirkè Avot ebraico.

Le massime contenute in questo prezioso scritto sono state a lungo presenti nella storia dell’Antico Egitto, sopravvivendo fino ai giorni nostri grazie alla protezione dei monaci copti, i quali hanno cercato di mantenere viva la Gnosi Egizia camuffandone il messaggio per mezzo di un simbolismo cristiano. Continua a leggere “L’Insegnamento di Ptahhotep”

Saggezza 3.0

Chi ha mai detto che il nostro mondo attuale non possa offrire i suoi spunti di riflessione per una seria meditazione su se stessi?

Generalmente infatti, quando si pensa ad aneddoti di saggi che impartiscono insegnamenti, la mente tende a vagare in luoghi lontani e tempi che furono. Le storielle Zen e Sufi ne rappresentano un meraviglioso esempio.

Ma è bene non dimenticare che esistono anche tradizioni occidentali altrettanto ricche di stimoli spirituali, per quanto forse meno conosciute (o forse, più semplicemente, meno considerate dato che l’erba del vicino è sempre la più verde…).

La storia che segue è una delle tante “perle” offerte dalla tradizione ebraica e, come vedrete, non occorre tentare di immedesimarsi in un’epoca troppo lontana per coglierne gli insegnamenti. Continua a leggere “Saggezza 3.0”

Il Potere più grande di tutti

Coraggio, non nascondiamocelo: dentro ciascuno di noi si annida il desiderio di poter arrivare un giorno a padroneggiare qualche potere spirituale. A fin di bene, si intende, ma il sol pensiero è così elettrizzante che ci rende capaci di accettare anche molti compromessi pur di poter arrivare a quel giorno.

Molte organizzazioni “umanamente” spirituali ben conoscono questo bencelato meccanismo interiore, e riescono a sopravvivere proprio grazie ad esso. Le promesse aleatorie di un indefinito giorno lontano in cui potremo finalmente svelare quel segreto che abbiamo tanto atteso ed immaginato, sono i pilastri più sicuri per mantenere in piedi una struttura di carattere religioso.

Spesso e volentieri queste promesse sono solo frutto di voci che nascono e si autoalimentano tra i corridoi per poter mantenere alta la motivazione anche a fronte di palesi contraddizioni o delusioni. Il vero atto liberatorio è sicuramente quello di perseguire un Cammino che risuona dentro di sè senza dover fare affidamento alla promessa di un premio che, tra l’altro, nessuno conosce veramente.

Ma supponiamo per un attimo che si possa realmente accedere ad un Potere spirituale: saremmo veramente in grado di gestirlo? Continua a leggere “Il Potere più grande di tutti”

Un insolito approccio alla Torah

Secondo la tradizione ebraica – e non solo – la Torah, ossia il Pentateuco, corrispondente ai primi cinque libri della Bibbia cristiana, è considerata come la rivelazione diretta di Dio. Diversamente, tutti gli altri scritti sacri sono considerati frutto di un’ispirazione divina.

La Torah parla esclusivamente dell’uomo e della sua relazione con Dio, descrivendo nei minimi particolari il processo iniziatico che ciascuno di noi è chiamato a compiere per riconoscere e liberare la sua natura divina. Pertanto, nel linguaggio biblico l’aspirazione verso il Creatore è chiamata Israele, mentre l’aspirazione a ricevere i piaceri del mondo è chiamata le nazioni del mondo.

I primi ostacoli in cui generalmente ci si imbatte nel voler affrontare con serietà e profondità lo studio della Torah, sono di carattere religioso-culturale. Non di rado, infatti, il Vecchio Testamento viene considerato come un libro sacro di seconda categoria se confrontato con il Nuovo Testamento; a volte viene addirittura considerato come un manuale dogmatico da seguire scrupolosamente per assicurarsi la protezione di un Dio geloso e vendicativo. Continua a leggere “Un insolito approccio alla Torah”

Una lettura non comune dei geroglifici egizi

Traendo spunto dal libro “Il Cammino di Maat”, ne riprendiamo alcuni brani inerenti all’interpretazione dell’antica scrittura egizia:

[…] Procediamo allora per gradi, iniziando ad analizzare il termine neter, che contraddistingue il concetto di Dio, in geroglifico

il cui significato letterale è FUNZIONE o PRINCIPIO.

Per quale motivo utilizzare una bandiera per esprimere il concetto di divinità?

Noi possiamo osservare che la bandiera contraddistingue un punto di riferimento, una direzione da seguire, così sono infatti gli dei per gli uomini; ma ancor più in profondità essa simboleggia lo strumento per mezzo del quale una forza che non è direttamente visibile si manifesta (sventolando lo stendardo), rivelando così la propria esistenza attraverso la constatazione e la verifica dei suoi effetti. Difficile scindere in una definizione del genere gli aspetti religiosi da quelli scientifici.

Consideriamo per esempio la legge di gravità: nessuno obietterebbe sulla sua esistenza, sugli effetti estremamente fisici e tangibili della sua forza. Eppure non la si può vedere, toccare, fissare, ed inoltre – cosa ancora più importante – non la si può eludere. Ecco perché Carl Gustav Jung incise sulla porta di ingresso della sua casa la massima: invocati o meno, gli dei sono presenti. Continua a leggere “Una lettura non comune dei geroglifici egizi”

La Via Tantrica: finalmente un po’ di chiarezza

Mentre alcune tradizioni spirituali sono abbastanza note e rispettate, altre sono ancora ricoperte da una coltre di mistero, divenendo quindi con facilità un terreno fertile per tutti coloro che maturano la discutibile idea di proporsi come “portavoce ufficiale”.

Una di queste è proprio la Via Tantrica, il cui nome evoca comunemente l’immagine di improbabili attività sessuali all’interno di affascinanti coreografie orientali. E da qui, si sbizzarriscono molti fantomatici guru e scuole che – giocando sulla succulenta leva sessuale – propongono ogni sorta di pratiche pseudo-spirituali, le cui finalità sono spesso di dubbia utilità per l’evoluzione interiore dei partecipanti, tanto quanto di sicuro interesse per l’evoluzione economica di chi le propone.

Non esiste forse corrente spirituale che susciti tanta curiosità quanto equivoci, ed è per tale motivo che abbiamo il piacere di presentare in questo blog il sito di un’associazione che con serietà e dedizione si ripropone non solo di mantenere viva questa preziosa Tradizione, ma anche di mettere in risalto la possibilità di sperimentarla, applicarla e renderla dunque viva nella quotidianità del mondo occidentale attuale. Continua a leggere “La Via Tantrica: finalmente un po’ di chiarezza”

Conferenza sulla sapienza dell’antico Egitto

Dopo i due incontri tenuti sulla Tradizione Egizia il 10 e il 17 dicembre 2010 a Casalborgone (TO), con titolo Il messaggio nascosto nei simboli della scrittura geroglifica, abbiamo pensato di pubblicare qui di seguito una brevissima sintesi dell’argomento trattato per tutti coloro che ci hanno scritto interessati senza avere però avuto la possibilità di partecipare direttamente alle serate. Confidiamo comunque nel fatto che potranno esserci nuove occasioni nel corso del 2011.

L’antico Egitto è un ambito di studi che affascina moltissime persone. Alcune decidono di dedicare ad esso un preciso percorso di studi di carattere storico-archeologico, assumendo  infine il titolo di egittologi; altre persone – apparentemente un numero molto più esiguo – cercano invece di esaminarne gli aspetti simbolici, più inerenti ad un messaggio di ricerca interiore.

Inutile dire che questi due fronti si sono nel tempo più volte scontrati. Inutile anche precisare che la nostra finalità sia quella di approfondire la scienza egizia focalizzando l’attenzione sui testi, sulle immagini e sull’architettura da un punto di vista simbolico. Ma nel fare questo, non riteniamo produttivo né corretto assumere una posizione oppositiva. Continua a leggere “Conferenza sulla sapienza dell’antico Egitto”

Il prezzo della conoscenza

Fin dai tempi più antichi l’umanità sembra essersi mossa verso la conoscenza di se stessa e del mondo manifesto, secondo cicli regolari e scanditi dal susseguirsi di ere apparentemente molto differenti tra loro.

Pur nella varietà delle culture e del susseguirsi della storia, qualcosa tuttavia appare invariato. Grazie alla testimonianza dei Testi Sacri e di tutti gli uomini e donne che hanno partecipato coscientemente a questo percorso, sappiamo che di epoca in epoca, di generazione in generazione, persone singole o gruppi organizzati sono stati dediti, per tutta la loro esistenza, al difficile compito della trasmissione della Conoscenza. Continua a leggere “Il prezzo della conoscenza”

Se questo è Yoga

Ma che cos’è lo Yoga, questa disciplina esotica tanto ricercata quanto avvolta nel mistero? Sarà vero che la sua pratica potrebbe condurre verso la liberazione dalle catene di questo mondo illusorio?

Studiando i testi tradizionali di Yoga, ed ascoltando attentamente le parole che i saggi ci hanno lasciato sulla sua pratica, possiamo evincere certamente una cosa: in occidente, non ne sappiamo molto. O almeno, non di Yoga secondo il suo significato originario. Vediamo perché.

Continua a leggere “Se questo è Yoga”

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