Pubblicato il romanzo esoterico “Fuoco Sacro”

Fuoco Sacro - di Silvia SaleseCari amici, siamo lieti di annunciare la pubblicazione del nuovo romanzo di Silvia Salese, autrice di Gaia e la scienza della vita.

Fuoco Sacro” racconta la storia di Giovanni, affermato psicoterapeuta torinese, che in un periodo di riesame della sua esistenza incontra Irene, una misteriosa donna depositaria di un’antica tradizione iniziatica. L’incontro scuote le convinzioni di Giovanni fino alle sue fondamenta, mettendo in crisi la sua conquistata ed effimera stabilità. Attraverso momenti di vita quotidiana e grazie allo studio di filosofie esoteriche, Irene gli mostrerà in modo pratico, realistico e mai scontato, il significato e i principali elementi della ricerca interiore.

Grazie alla frequentazione del gruppo di persone che seguono gli insegnamenti di Irene, all’amicizia e alla forte determinazione di Giovanni, il protagonista verrà condotto sull’orlo dell’Abisso, dove incontrerà sia le molteplici forme delle sue illusioni, sia l’espressione più luminosa della sua Essenza.
Ponendosi faccia a faccia con le ipocrisie della nostra società, con le più comuni menzogne e debolezze degli esseri umani, Giovanni si incamminerà lungo la via stretta della verità. Ad illuminarlo, sarà la lampada di un sentimento travolgente, mistico e trasformatore, in cui si immergerà con tutto il suo essere.
Per il link alla casa editrice e per recensioni, clicca qui.

Chi si prenderà cura di te?

selfie_associazione_per_ankhÈ scattata ufficialmente la selfie mania. Ovunque ci giriamo possiamo notare che sono tutti intenti nel gesto rituale ormai più acclamato, dalle nonne ai nipotini.

La pubblicità dei cellulari non menziona neanche più le qualità telefoniche del mezzo ma semplicemente la qualità della fotocamera, quasi che il telefono fosse diventato non un mezzo di comunicazione ma uno specchio. La cosa triste è che lo specchio riflette il nostro vuoto interiore nascosto da bei sorrisi e da gaudenti abbracci.

Ci accontentiamo della felicità di un momento, coltiviamo sentimenti a forma di selfie che durano il tempo di un click. Ed eccoci allora avvinghiati nell’abbraccio più affettuoso di sempre… e dopo un attimo quasi non ci ricordiamo più il nome di “quella persona” che compare al nostro fianco.

A forza di metterci in posa e coltivare immagini fatte da falsi sorrisi, non riusciamo più a distinguere il falso dal vero, incapaci di guardarci dentro, tanta è la paura del vuoto che possiamo trovare spegnendo anche solo per un giorno lo specchio del selfie-reame.

Tutto ciò che ci circonda è stato costruito per farci vivere in un bellissimo sogno, dove cosa importante e fondamentale è vivere nell’abitudine, nella ripetizione costante dei nostri meccanismi che, per quanto siano noiosi, mantengono sempre viva una forte sensazione di controllo e di benessere. Continua a leggere “Chi si prenderà cura di te?”

Il topolino illuminato

Narra una storiella indiana di un topolino illuminato che per sventura si ritrovò a vagare nel freddo della notte per un alto valico di montagna.

Estremamente infreddolito ed affamato, scorse in lontananza una piccola luce provenire da una grotta non molto distante da lui. Senza pensarci troppo, si diresse subito verso quell’apertura.

Giunto all’ingresso, vide all’interno un vecchio asceta seduto in meditazione vicino al fuoco e con al fianco una sacca colma di cibo.

Il topolino, superando per la fame le sue titubanze, raggiunse i piedi del monaco per spronarlo leggermente con la sua zampina; ma il vecchio non sembrò dargli molto peso, scuotendo semplicemente il piede per allontanarlo.

Il topolino, credendo di avergli fatto solo solletico, gli si rifece appresso scuotendogli con più forza il piede. A questo punto l’asceta aprì gli occhi, vide il topolino, e lo allontanò con più decisione rimproverandolo:

“Topo! Come osi disturbarmi nella mia meditazione trascendentale? Non capisci che io sto raggiungendo l’unione con Dio? Va’ dunque a disturbare qualcun altro!”

Il topolino rimase alcuni secondi a fissare con occhi spiaciuti e increduli il sadu, poi gli disse: Continua a leggere “Il topolino illuminato”

Omaggio a Giordano Bruno

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Alla mente che ha ispirato il mio cuore con arditezza d’immaginazione, piacque dotarmi le spalle di ali e condurre il mio cuore verso una meta stabilita da un ordine eccelso: in nome del quale è possibile disprezzare la fortuna e la morte. Si aprono arcane porte e si spezzano le catene che solo pochi elusero e da cui solo pochi si sciolsero. (…)

Così io sorgo impavido a solcare con l’ali l’immensità dello spazio, senza che il pregiudizio mi faccia arrestare contro le sfere celesti, la cui esistenza fu erroneamente dedotta da un falso principio, affinché fossimo come rinchiusi in un fittizio carcere e il tutto fosse costretto entro adamantine muraglie.

Ma per me migliore è la mente che ha disperso ovunque quelle nubi e ha distrutto l’Olimpo, che accomuna gli altri in un’unica prigione dal momento che ne ha dissolto l’immagine, per cui da ogni parte si espande il sottile aere.

Ma mentre mi incammino sicuro, felicemente innalzato da uno studio appassionato, divengo Guida, Legge, Luce, Vate, Padre, Autore e Via: mentre mi sollevo da questo mondo verso altri mondi lucenti e percorso da ogni parte l’etereo spazio, lascio dietro le spalle, lontano, lo stupore degli attoniti.


Giordano Bruno, De immenso et innumerabilibus, in Opere latine.

Vangelo e Quarta Via: verso la conoscenza di se stessi

Cos’hanno in comune il messaggio esoterico del Vangelo con la Quarta Via del maestro armeno Gurdjieff? A prima vista, le tradizioni di provenienza sembrano evocare scenari e filosofie molto diverse, ma ad un esame approfondito ci rendiamo conto che non è così. Ecco che la croce, simbolo universale usato da sempre nella storia dell’uomo, diventato per i cristiani il simbolo principe della sofferenza, nasconde al suo interno un significato diverso rispetto a quello comunemente adottato.

La croce diventa così nel Vangelo il crocevia tra due scelte di vita, quella orizzontale relativa alla nostra personalità e quella verticale relativa alla nostra essenza, la parte divina da riscoprire in noi stessi.

La domanda sorge così spontanea: “Come facciamo noi uomini dell’asse orizzontale ad alzare i nostri occhi e cominciare il cammino di risalita verso l’asse verticale, verso la casa del Padre?”

Possiamo così ritrovare un filo comune tra il Vangelo e l’insegnamento di Gurdjieff e che richiama l’uomo ad un cammino di conoscenza interiore.

Nella parabola del ricco:

Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!. (Mc. 10, 17-30) (Lc. 18,22) (Mt.19,21)

locandinIn questa parabola riceviamo un primo shock: Gesù chiede al ricco di lasciare tutto quello che ha, possiamo presupporre non solo a livello materiale ma anche a livello mentale come conoscenze, dogmi, sicurezze sociali. Lasciare che la personalità faccia spazio all’essenza, che può crescere solamente se diminuisce il consenso verso la personalità, come diceva anche Gurdjieff: “L’uomo deve rendersi conto che egli non esiste; che non può perdere nulla, perché non ha niente da perdere; deve realizzare la sua nullità nel senso più forte di questo termine”. Continua a leggere “Vangelo e Quarta Via: verso la conoscenza di se stessi”

Forse non tutti sanno che lo Yoga…

yoga_falsoForse non tutti sanno che lo Yoga che viene generalmente insegnato oggi, non ha nulla a che vedere con lo Yoga tradizionale.

Il termine significa letteralmente unire, e presuppone quindi una ricerca di unione, inizialmente con le diverse personalità che ci vivono, poi con le persone che ci stanno più vicino, con le esperienze che la vita ci pone di fronte, ed infine con ciò che possiamo concepire come Dio. Cammino arduo ed impegnativo.

Il vero Yoga è una Via, non una ginnastica o un hobby da poter relegare a qualche ora settimanale. Nel linguaggio corrente viene invece erroneamente (e comodamente) associato a tutta una serie di attività finalizzate al rilassamento psicofisico, che nella migliore delle ipotesi sono solo un piccolissimo estratto della tradizione originaria completa.

Immaginiamo che qualcuno si prenda la briga di andare in Oriente per pubblicizzare ed insegnare i canti gregoriani: non vi pare che sarebbe un tantino esagerato far credere agli studenti cantori di essersi incamminati sulla via cristiana dei monaci benedettini? Certo, proporre un corso di canto in questi termini lo rende assai più attraente e affascinante che non dire semplicemente: “insegno tecnica di canto”. Ma benedettini non si diventa se alla loro regola e vita non si aderisce senza riserve.

Lo Yoga è una scelta di vita, è un orientamento esistenziale, è un’aspirazione dell’anima che deve condurre verso uno stato di innamoramento fondamentale. Tradizionalmente vi sono infatti alcune condizioni necessarie e fondamentali da rispettare prima di potersi approcciare allo Yoga a pieno titolo e diritto. Continua a leggere “Forse non tutti sanno che lo Yoga…”

Quel vantaggio secondario

vantaggio-secondarioMolte volte viviamo situazioni nella vita al limite del paradosso… sopportiamo con impavido coraggio persone al nostro fianco che ci torturano emotivamente sprezzanti della sofferenza che ci recano, poi quando si allontanano le rincorriamo per paura di perderle. Teniamo in piedi situazioni lavorative (e non solo) ai limiti del masochismo, tanto che chi ci vede dal di fuori può legittimamente pensare alla pazzia!

La cosa risulta evidente con maggiore chiarezza quando la si osserva negli altri. Generalmente teniamo infatti i fari sempre ben accesi ed orientati verso l’esterno, mentre ci assicuriamo di tenere ben chiusa e al sicuro la “stanzetta interiore”: non sia mai che qualche inaspettato raggio di luce possa filtrare e farci vedere in quali modi sofisticati riusciamo continuamente a sabotare la possibilità di essere, anche solo per un attimo, realmente felici.

Ma, ahinoi, per un (terzo) occhio allenato questi meccanismi appaiono molto evidenti, rivelando non di rado scenari apocalittici al limite della credibilità. C’è chi investe tempo ed energie per mettersi in situazioni complicatissime, per poi chiedersi in modo innocente perché sia così difficile vivere; c’è chi si lamenta di essere trattato da tutti come sfigato, sfoggiando nel frattempo con naturalezza una camicia sporca di sugo abbinata a pantaloni della tuta portati in stile fantozziano; c’è chi si indigna per la scarsa sensibilità che riceve dalle persone, per poi passare a fianco di un moribondo in preda ad un attacco di cuore senza nemmeno accorgersene. Gli esempi potrebbero ovviamente continuare facendo invidiare la fantasia.

Sono forse esempi che ci strappano un sorriso, ma svanisce presto se abbiamo l’audacia di scoprire il nostro personale stile con cui ci sabotiamo costantemente. La domanda che nasce dunque spontanea è la seguente: “qual è il vantaggio secondario?” Continua a leggere “Quel vantaggio secondario”

Falsi maestri o falsi discepoli?

Nessuno lo nega, è certamente raro incontrare un vero Maestro.

Chissà perché, però, nessuno si pone mai questa domanda: sono un vero discepolo?

Già, perché è troppo facile lamentarsi di non trovare il giusto Maestro (oppure trovarne uno di dubbia serietà ma far finta di niente) senza provare a mettere in discussione anche se stessi.

Continua a leggere: Falsi maestri o falsi discepoli?

Di “fulminati dallo spirito” pronti a vender belle parole per i propri interessi ne è pieno il mondo, peccato che la loro strada porta ben poco lontano, a volte anche verso qualche burrone.

Come dice Vimalananda nel libro Aghora – alla sinistra di Dio:

“Puoi prendere molta conoscenza da qualsiasi parte, ma finché non la metti in pratica rimane una semplice comprensione intellettuale. Il Guru ti obbliga a impararla, ti fa strisciare con il viso per terra finché non l’hai imparata, se è un vero Guru. Ecco perché dico che quasi nessuna delle persone che si fa chiamare così può essere chiamata Guru.

Alcuni insegnano qualcosa agli studenti che vanno da loro e raccolgono dei soldi per questo. Se sei interessato a prendere soldi da qualcuno non puoi permetterti di offenderlo, altrimenti scapperà immediatamente da qualcun altro. Un vero Guru non si preoccupa del denaro: vuole un discepolo di cui essere orgoglioso. Se necessario lo farà a pezzi per essere certo che impari alcune lezioni.

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La Legge del Tre – La Quarta Via (cap. 21)

Il Sistema sostiene sempre la parte della terza forza tra desiderio di cambiare e inerzia. Se avete un rifornimento sufficiente di terza forza, riuscite.

Nel lavoro la prima forza è desiderio di imparare e decisione di lavorare, la seconda è resistenza. Più lavoriamo, più cresce la resistenza. Solamente con l’ausilio del Sistema possiamo vincere la resistenza. È una questione di consapevolezza e volontà.

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Secondo la legge del Tre, o legge dei Tre Principi o delle Tre Forze, ogni fenomeno su qualsiasi scala e in qualsiasi mondo esso abbia luogo, dal piano molecolare al piano cosmico, è il risultato della combinazione o dell’incontro di tre forze differenti e opposte. Il pensiero contemporaneo riconosce l’esistenza di due forze e la necessità di queste per la produzione di un fenomeno: forza e resistenza, magnetismo positivo e negativo, elettricità positiva e negativa, cellule maschili e femminili, e così di seguito; e neppure constata sempre e ovunque l’esistenza di queste due forze. Per quanto riguarda la terza forza, il pensiero moderno non se n’è mai preoccupato, o se gli è capitato per caso di sollevare questa questione, nessuno se ne è accorto. Continua a leggere “La Legge del Tre – La Quarta Via (cap. 21)”

Lo shock addizionale – La Quarta Via (cap. 20)

Il motivo per cui è necessario comprendere la Legge del Sette è che essa ha una parte importantissima in tutti gli eventi. Se non ci fosse la Legge del Sette ogni cosa nel mondo andrebbe alla sua conclusione finale, mentre per effetto di questa legge, ogni cosa devia. Per esempio, se cominciasse la pioggia essa proseguirebbe senza fermarsi, se cominciassero le alluvioni esse sommergerebbero tutto, se cominciasse un terremoto esso proseguirebbe indefinitamente. Invece essi si fermano per effetto della Legge del Sette, perché in ciascun semitono mancante le cose deviano, non vanno avanti in linee rette. La Legge del Sette spiega anche perché non esistono linee rette in natura. Ogni cosa nella nostra vita e nella nostra macchina è anch’essa basata su questa legge.

Contemporaneamente, la Legge del Sette spiega che, se si sa come farlo e in quale momento, si può dare uno shock addizionale a un’ottava e mantenere retta la linea. Possiamo osservare nell’attività umana come la gente cominci col fare una cosa e dopo un po’ ne faccia un’altra completamente diversa, pur continuando a darle lo stesso nome, senza notare che le cose sono completamente cambiate.

Ma nel lavoro personale, particolarmente nel lavoro connesso con questo sistema, dobbiamo apprendere come impedire che queste ottave deviino, come mantenere una linea retta. Altrimenti non troveremo nulla. 1

Digital Shodan Blend 2In ogni ottava infatti – vale a dire un periodo tra un certo numero di vibrazioni e o il doppio o metà di quel numero – esistono due posti in cui le vibrazioni o, per essere più esatti, le manifestazioni di energia che procedono nello spazio o tempo, o in entrambi, subiscono un certo cambiamento, rallentano, e poi ricominciano di nuovo. Continua a leggere “Lo shock addizionale – La Quarta Via (cap. 20)”

Una compagna per tutti i momenti

compagna_sofferenzaPerché siamo così attaccati alla nostra sofferenza? Perché diventa la nostra compagna di viaggio in questa seppur breve vita? Tutti scrivono, leggono, ricercano (a parole) la felicità e la gioia, ma perché allora le prime pagine dei giornali parlano solo di sofferenza?

Perché gli editori sanno bene che mettendo più foto, più sangue, più morti, più tragedia, si vende di più (e sul web si è più cliccati). Da sempre la sofferenza degli altri fa vendere di più. Quale macabro meccanismo agisce allora nell’uomo se è convinto di ambire alla felicità ma ricerca solo notizie che parlano di sofferenza?

Una risposta la troviamo in Gurdjieff: “l’unica cosa da cui l’uomo non vuole separarsi è la sua sofferenza”, intendendo la sofferenza meccanica che include tutte le emozioni negative, ossia la disperazione, il timore nervoso, l’immaginazione distruttiva, l’invidia, la depressione, l’ansia, eccetera… sono tutti stati negativi del centro emozionale. Viviamo nella paura, la paura di vivere, però non cerchiamo di conoscere realmente ciò che ci spaventa, perché abbiamo ancor prima la paura di ciò che potremmo scoprire.

Scappiamo. E quale migliore fuga da noi stessi se non quella di rifugiarci nelle sofferenze altrui? Ci accontentiamo di un barlume di magra e amara felicità momentanea nel pensare “anche questa volta non è toccata a me!”. Ma la vita può essere una roulette russa? Morte tua vita mia?

La sofferenza meccanica, costruita nostro malgrado in anni di faticoso lavoro, ci aiuta a sentirci speciali. Ne parliamo in tutte le occasioni, la sfoggiamo al minimo acciacco; ci lamentiamo per il capo ufficio, per il nostro compagno/a che non ci capisce, per l’aumento delle tasse, per il lavoro che abbiamo o quello che non abbiamo. Tutto ciò ci fa sentire per un attimo vivi, speciali e dà un senso a quel malessere che sentiamo nel più profondo di noi stessi e che ci portiamo dentro da quando siamo nati. Continua a leggere “Una compagna per tutti i momenti”

La Legge del Sette o Legge dell’Ottava – La Quarta Via (cap. 19)

La Legge del Sette esiste ed esisterà sulla Terra sempre e dovunque. Per esempio, in virtù di questa legge il raggio bianco si compone di sette colori distinti, ogni suono specifico determinato è costituito da sette toni differenti, qualsiasi stato umano comporta sette sensazioni indipendenti; d’altra parte, qualsiasi forma determinata non può avere più di sette dimensioni diverse, e qualsiasi peso può rimanere statico sulla Terra solo se è sottomesso a sette spinte reciproche; e così via…

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Per comprendere il significato della Legge del Sette o Legge dell’Ottava occorre considerare che l’universo consiste di vibrazioni. Queste vibrazioni agiscono in ogni tipo di materia, quale che sia il suo aspetto e la sua densità, dalla più sottile alla più grossolana; esse hanno diverse origini e vanno in tutte le direzioni, incrociandosi; urtandosi, diventando più forti, più deboli, arrestandosi l’una con l’altra e così via.

Secondo le concezioni abituali dell’Occidente, le vibrazioni sono continue. Ciò significa che le vibrazioni sono generalmente considerate come procedenti in modo ininterrotto, ascendendo o discendendo per tutto il tempo in cui continua ad agire la forza del loro impulso originario, vincendo la resistenza dell’ambiente nel quale si sviluppano. Non appena si esaurisce la forza d’impulso e la resistenza dell’ambiente prevale, le vibrazioni naturalmente ricadono e si interrompono.

A questo proposito, il punto di vista dell’antica conoscenza si oppone a quello della scienza contemporanea, perché essa pone alla base della sua comprensione delle vibrazioni il principio della loro discontinuità. II principio della discontinuità delle vibrazioni significa che la necessaria e ben determinata caratteristica di tutte le vibrazioni della natura, siano esse ascendenti o discendenti, è di svilupparsi in modo non uniforme, ma con periodi di accelerazione e di rallentamento. Continua a leggere “La Legge del Sette o Legge dell’Ottava – La Quarta Via (cap. 19)”

Tariffe spirituali

La tragicomica relazione tra business e spiritualità non finisce mai di stupire. Nonostante sia sufficiente approfondire anche solo un poco ogni tradizione iniziatica per capire che la compravendita degli insegnamenti sia tassativamente proibita, il mercato delle “sciocchezze altisonanti” è sempre prolifico.

Chiaramente c’è qualcosa di molto radicato – e malato – dentro di noi. Qualcosa che con ostinazione ci spinge ad associare (in)consapevolmente il nostro valore e la nostra autostima con la capacità di generare business. Qualcosa che ci induce ad inseguire il sogno (o incubo) del benessere economico come risoluzione ultima di ogni problema esistenziale. Spesso la nostra visione di noi stessi nelle vesti di un Buddha è in realtà molto più simile ad un turista milionario e spensierato sotto l’ombrellone in una spiaggia tropicale.

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Evidentemente, la tanto evocativa immagine di Gesù che scacciava i mercanti dal Tempio con forza e determinazione, non piace molto. Sarebbe stato forse più comodo un Gesù più diplomatico, comprensivo, disposto a scendere a compromessi… magari per tariffe agevolate, o anche solo per offerte libere. Eppure, niente da fare. La furia di Gesù non la si riesce proprio a interpretare diversamente da quella che è stata. Continua a leggere “Tariffe spirituali”

Le scoregge spirituali

Angolo_Folle_InizioLe scoregge spirituali sono profumate, con lieve fragranza di violetta e delicata nota alla rosa, non come quelle dei comuni mortali, che emanano un fastidioso ed insopportabile fetore.

Le incorenze spirituali sono koan zen, ineccepibile segno di una mente al di là dell’ordinario, veicolo di un insegnamento sopraffino, non certo come le contraddizioni caotiche e confuse che ben delineano i comuni mortali.

Le gaffe spirituali sono segno di calcolata forza provocatoria al fine di porre prove agli aspiranti, non certo evidenti pisciate fuori dal vaso molto frequenti tra i comuni mortali.

La permalosità spirituale è segno di chiara forza e chiarezza interiori, non certo di incapacità relazionale o difficoltà di sapersi mettere in discussione, proprie dei più comuni mortali.

La superbia spirituale è prova di profondo contatto con il regno divino, non certo di povertà interiore che brama d’essere colmata dall’altrui consenso e stupore, che ben caratterizza i comuni mortali.

La derisione spirituale è segno di lungimirante chiaroveggenza, non certo di bullismo psicologico mosso da sottile invidia atto a difendere la propria immagine, ben caro ai comuni mortali. Inoltre ha il ben noto obiettivo di non “prendersi troppo sul serio”, specie quando lo scherno tocca gli altri. Continua a leggere “Le scoregge spirituali”

L’Io Reale – La Quarta Via (cap. 18)

Noi dimentichiamo che l’Io Reale é nel centro dell’oscillazione del pendolo e che permettiamo a noi stessi di oscillare tra l’eccitamento e la depressione, tra l’entusiasmo e l’avvilimento, tra la sopravvalutazione e la sottovalutazione, tra l’orgoglio e l’umiltà, e cosi via senza fine.

M. Nicoll 1

Ebraismo

In un uomo ordinario la falsa personalità chiama se stessa io ed è attiva, ma dopo qualche tempo, se un uomo è capace di sviluppo, comincia a crescere in lui il centro magnetico. Egli può chiamarlo interessi speciali, ideali, idee o qualcosa del genere. Quando egli comincia a sentire questo centro magnetico, scopre una parte separata in se stesso, e da questa parte comincia la sua crescita.

Questa può avvenire soltanto alle spalle della falsa personalità, perché la falsa personalità non può apparire contemporaneamente come centro magnetico. Quando il centro magnetico è attivo, la falsa personalità è passiva, tuttavia quando la falsa personalità è attiva il centro magnetico è passivo.

Se in un uomo si è formato il centro magnetico, egli può trovare una scuola, e quando comincia a lavorare, deve lavorare contro la falsa personalità. Ciò non significa che la falsa personalità scompaia, ma semplicemente che non è sempre presente. Da principio essa è quasi sempre presente, ma quando il centro magnetico comincia a crescere, scompare, qualche volta per mezz’ora, qualche volta addirittura per un giorno. Poi ritorna e rimane per una settimana!

Quando la falsa personalità scompare per un breve periodo, l’io diviene più forte, anche se ancora non si tratta di un solo io ma di parecchi io. Più lunghi saranno i periodi in cui scompare la falsa personalità, più si farà forte l’io composto di parecchi io. Continua a leggere “L’Io Reale – La Quarta Via (cap. 18)”

Per gli IRE (Illuminati a Risparmio Energetico)

Angolo_Folle_Inizio

A voi che piace cantarvi sapienti, ma non avete i cuori capienti.

A che vale mostrar poteri, se per nulla o quasi siete in grado d’esser sinceri?

A che vale saper volare, se non siete neanche in grado di ascoltare?

A che vale dirvi maestri?

Non è forse meglio che sian gli altri a riconoscervi come desti?

A che vale mostrare il curriculum spirituale?

Non è forse nel presente che si rivela la vostra coscienza reale?

E invece no,

par che sia meglio verificare il timbro del cartellino,

piuttosto che stare, anche solo per un momento, col capo chino.

Chi ha solo tante nozioni, gonfia le sue idee come palloni.

Chi ha solo tanta esperienza, la trasforma spesso in una lenza,

ma dimentica la sua partenza, e così facendo si allontana dalla vera sapienza.

Chi sa legger nella mente, in definitiva non ha imparato niente.

Chi non sa legger nel cuore, tanto valga che rifletta di questo suo torpore.

                                                                                                                  Le Fou

L’importanza delle impressioni nella trasformazione dell’energia

Facendo riferimento all’articolo “10 insegnamenti di Gurdjieff sulla Quarta Via di David Brahinsky”, è interessante notare come Gurdjieff, attraverso il suo insegnamento, offra all’essere umano specifici strumenti per liberarsi dalle catene che lo tengono imprigionato nella caverna narrata da Platone ma che, per attuare tale liberazione, occorra un ingrediente fondamentale: l’Energia.

immagineNello studio del sistema di Gurdjieff, molte volte la nostra attenzione è attirata dalle tecniche utilizzate per prendere coscienza di se stessi: l’osservazione di sè e il ricordo di sè, lo studio dei respingenti e i vari simbolismi. Ciò che a volte sfugge tuttavia è che senza la giusta qualità di energia, qualsiasi lavoro su se stessi non avrà alcun risultato e non porterà ad alcun beneficio.

Noi vogliamo fare, ma in tutto ciò che facciamo siamo legati e limitati dalla quantità e qualità di energia prodotta dal nostro organismo. Ogni funzione, stato, azione, pensiero o emozione necessita di una certa energia, di una certa sostanza determinata.

L’importanza dell’energia e della sua qualità viene rappresentata nel testo di D. Brahinsky* attraverso l’Enneagramma del cibo che mostra, a livello simbolico, la spiegazione dell’assorbimento e trasformazione degli alimenti. Gurdjieff infatti illustrava la relazione tra i centri e le varie densità d’energia da loro utilizzate tramite una serie di simboli:

1 – La Legge dell’Ottava o Legge del Sette:

Il Simbolo dell’Ottava, secondo Gurdjieff, è un modo di fotografare o ritrarre quello che lui chiama la Legge del Sette, la legge che rappresenta il funzionamento di tutti i processi. Continua a leggere “L’importanza delle impressioni nella trasformazione dell’energia”

L’alimentazione in inverno

SALUTINVSiamo all’inizio dell’inverno che comincia ufficialmente con il solstizio del 21 dicembre, quello che ci attende è un periodo molto delicato per l’organismo.

I nostri tessuti arrivano a fine anno spesso intossicati dal carico di scorie accumulate nell’arco dei 12 mesi, e questa situazione di “pesantezza” rischia di essere ulteriormente aggravata dallo stress e dal sovraccarico alimentare, dovuto alle festività di questo periodo.

A farne le spese sono l’apparato digerente (soprattutto fegato e intestino), ma anche il sangue, la linfa, i reni e i polmoni, organi che governano i processi di eliminazione delle tossine e la rigenerazione dell’energia.

Inoltre in questo periodo dell’anno l’organismo è bersagliato dal freddo e dai virus influenzali che sono già in circolazione, ed è quindi costretto a far fronte a delle emergenze che in altre stagioni sono assenti. Così il rischio di accumulare tossine e infiammazioni aumenta e il sistema immunitario, stressato dal super lavoro tende ad essere meno reattivo.

Se non corriamo ai ripari sin da subito, le infiammazioni da lievi possono aggravarsi e alla lunga, far ammalare organi e tessuti e aprire la strada a disturbi come calcoli, coliti, gastriti, intolleranze e anche artriti, cistiti e gotta.

Interessante sapere che a livello biochimico, la reazione infiammatoria è associata alla presenza di determinati mediatori, tra cui soprattutto gli eicosanoidi (prostaglandine, prostaciciline, lipossine, leucotrieni, trombossani ecc.): questi rappresentano il bersaglio d’azione dei principali farmaci antinfiammatori, come acido acetilsalicilico, cortisone ecc., che sono in assoluto i medicinali più prescritti e più venduti. Continua a leggere “L’alimentazione in inverno”

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