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Seduta sul mio trono, calma e vigile, attendo col cuore traboccante d’amore che giunga al mio cospetto un sincero cercatore, desideroso di iniziare il percorso lungo la Via Regia. Si dice che la Verità cerchi l’Iniziato molto più di quanto lui cerchi la Verità, io lo posso confermare, il mio desiderio di aprire le porte all’Insegnamento è immenso e non ha mai tentennamenti o ripensamenti.
Continua a leggere “La Sacerdotessa parla…”Romanzo celtico esoterico – Leggi il capitolo precedente
Dopo il ritorno del giovane druido al villaggio, era necessaria un’azione immediata; i Romani erano alle porte, non si poteva più aspettare. Era fondamentale stabilire un capo tra i guerrieri; tutti avrebbero dovuto accettarlo e combattere sotto la sua guida. Il giovane druido sapeva che l’unico in grado di adempiere a quel ruolo era il giovane re. Adesso doveva fare in modo che tutti lo accettassero come loro condottiero e per questo aspettava un’indicazione dal cielo, un aiuto dal Saggio Druido. Sapeva anche che tutto succede al tempo opportuno: la rete del Wyrd si propaga attraverso fili sottili, i suoi messaggi sono chiari per chi sa leggerne la trama e formare coscientemente il suo Orlog.
Continua a leggere “Il cervo bianco – Dialoghi con il Druido (cap. 13)”
La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Othilaz è la settima Runa del terzo Aett.
Continua a leggere “Othilaz – Il potere delle radici”Posto il presupposto che per poter procedere velocemente nel proprio sviluppo interiore è necessario l’aiuto di un maestro autentico, quali sono i requisiti essenziali che egli deve incarnare? Conoscenza, esperienza e pazienza.
Il primo attributo è fornito dalla tradizione da cui proviene il maestro, ed è costituito da un insieme di nozioni che risalgono al maestro precedente e via via ad una catena di maestri che hanno mantenuto vivo e trasmesso l’insegnamento nel tempo. Il secondo attributo è rappresentato dall’intima realizzazione di contatto con l’Assoluto e dall’insieme degli avvenimenti che il maestro vive personalmente sia nella sua vita privata che con i suoi allievi. Il terzo attributo riguarda invece la disponibilità del maestro a mettersi a disposizione incondizionatamente per impartire l’addestramento.

60 Chieh – La Delimitazione
sopra K’AN, L’ABISSALE, L’ACQUA
sotto TUI, IL SERENO, IL LAGO
LA SENTENZA
Continua a leggere “60 Chieh – La Delimitazione | I Ching”Giuro di dire la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità… se mi conviene!
La maggior parte di noi, nel pensare al proprio livello di verità verso se stessi e nella relazione con gli altri, potrebbe d’impulso definirsi sincero e di potere allo stesso tempo contare su di un certo livello di integrità; questo perché in generale siamo abituati a pensare alla verità come qualcosa che ci appartiene o come qualcosa di acquisito in modo quasi scontato con l’età adulta. E se qualcuno ci dicesse che in realtà ci raccontiamo un sacco di menzogne, saremmo disposti a metterci in discussione?
Continua a leggere “Pillole di ebraismo | La reale verità – Emet”In alcuni testi relativi allo Yoga vengono elencate una serie di austerità per l’Iniziato ed una di queste è la letizia. Può sembrare strano che un elemento come la letizia venga associato all’austerità, ma pensiamo al grosso filone di filosofie e pratiche sfociate in quello che gli occidentali (e gli orientali occidentalizzati) hanno chiamato “Yoga della risata”: la radice è la medesima, sebbene in molti casi affrontata in modo parziale o superficiale.

Romanzo celtico esoterico – Leggi il capitolo precedente
Dopo la sepoltura del Saggio Druido e la scomparsa del giovane allievo, la situazione nel villaggio stava peggiorando sempre di più. La giovane druidessa sapeva di essere l’unica in grado di trovarlo, ma allo stesso tempo non poteva abbandonare il villaggio in quella situazione. Decise quindi di utilizzare una magia runica.
Continua a leggere “Il ritorno del Druido – Dialoghi con il Druido (cap. 12)”
La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Ehwaz è la terza Runa del terzo Aett.
Continua a leggere “Ehwaz – L’unione degli opposti”
Tutti sanno che i Vizi (o Peccati) Capitali sono saldamente legati alla Tradizione Cristiana, giusto? Eppure… perché Gesù non ne parla e non se ne trova traccia nei quattro vangeli canonici?
Come sempre, diamo per scontate moltissime cose apprese per assimilazione passiva, ma molte di queste potrebbero rivelarsi diverse dalle nostre certezze.
Continua a leggere “L’invidioso consapevole – Dio mi ha abbandonato”Meno male che sono io il folle, perché a ben guardare sono circondato da pazzi in piena regola.
Tutti che vivono ascoltando il loro “cuore”, le loro “sensazioni”, le loro “percezioni”, e così facendo cresce la loro insoddisfazione, la loro confusione, la loro tristezza esistenziale. Strano, vero?
Tutti che cercano di “esprimere se stessi” stando ben attenti a “non farsi influenzare da altri”…. ma a ben guardare esprimono soltanto le loro paure, i loro pregiudizi sulle cose e sulle persone, e vivono già infarciti di tutte queste influenze ben radicate ed ereditate chissà quando.
Continua a leggere “Scomodati!”Le labbra della saggezza sono aperte solo alle orecchie della comprensione. (1)
Il termine Ermetismo significa cosa nascosta; tale Tradizione trova i suoi natali in Egitto, terra da cui è fuggito Mosè ed il suo popolo, avvolta da un’aurea di mistero e fascinazione che ha influenzato un lungo periodo storico, tra cui il Medioevo ed il Rinascimento. Il precetto dell’Ermetismo è quello di mantenere celata la conoscenza di un sapere riservata e svelata a pochi, chiamata Episteme.
L’Ermetismo è una Tradizione antichissima, la cui paternità viene attribuita ad Ermete Trismegisto, chiamato il tre volte grande. Attraverso un percorso di iniziazione, basato su ritualità, era possibile raggiungere la vera conoscenza.
Continua a leggere “La Tradizione Ermetica: il cammino verso la conoscenza nascosta”“Compi senza rimpianto ottocento buone azioni,Continua a leggere “Wu Cheng-en – In viaggio verso il cielo”
accumula tremila meriti in gran segreto,
ama come te stesso il prossimo e le cose.
Così sarà adempiuto il tuo voto iniziale.
Il gran rinoceronte che non temeva nè armi,
nè acqua o fuoco, è tornato a salire nel cielo.
Il signore Laozi l’ha domato; ridendo
se ne va a cavalcioni del gran bufalo nero.”
Tratto da Wu Cheng’en, Il Viaggio in Occidente, Luni Editrice, Milano, 2021, vol. II, cap. 53.
Romanzo celtico esoterico – Leggi il capitolo precedente
Il giovane allievo e Bran avevano completato la loro missione dopo un lungo viaggio nel mondo dei celti e aver persuaso molti dei villaggi visitati ad unirsi a loro. Alcuni villaggi, però, avevano opposto resistenza e si erano rifiutati di combattere al fianco di colui che chiamavano “il giovane arrogante”, in riferimento al giovane re della città fortificata.
Continua a leggere “L’addio – Dialoghi con il Druido (cap. 11)”
Dodicesima lettera dell’alfabeto ebraico. Il suo valore numerico è 30. Rappresenta la conoscenza a cui si perviene attraverso il cuore.
Continua a leggere “12 – Lamed: il Pungolo”Una delle caratteristiche del culto della Santería a Cuba è il continuo ricorso dei credenti alla divinazione, in un dialogo vivissimo e costante con le loro Divinità. Gli Orishas, le potenti Entità del pantheon Yoruba, sincretizzate con i Santi della religione cattolica, non sono immaginate lontane e fuori dal mondo, anzi! Esse sono invocate, ospitate in casa, onorate e nutrite con sacrifici di vario genere, ricevute dentro di sé dai praticanti e, soprattutto, sono consultate molto frequentemente.


La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Inguz è la sesta Runa del terzo Aett.
Continua a leggere “INGUZ – L’energia in potenza”
Nella frenesia della vita moderna, un gesto così semplice e primordiale come mangiare è stato distorto e siamo giunti al punto di dimenticare come farlo correttamente e cosa realmente necessitiamo. Il rapporto tra l’uomo e il cibo, che una volta era innato e intuitivo, si è offuscato sotto l’influenza di numerosi fattori esterni. È giunto il momento di riprendere consapevolezza di ciò che mettiamo nel nostro piatto e di riscoprire il vero significato di nutrirci in modo sano e adeguato.
Continua a leggere “Il labirinto del cibo: ecco come trovare longevità e salute partendo dalla tavola”È indubbio che l’uomo occidentalizzato è molto diverso dagli uomini appartenenti alle antiche culture. Se non altro perché vivere in quest’era ha ottenebrato in modo molto marcato sensibilità, modi di vivere e di intendere la vita che sono quasi impensabili al giorno d’oggi.
Per l’uomo biblico, per il semita che viveva seminomade nel deserto, era normale alzarsi al mattino e dire: “Tutta la terra è piena della tua Gloria” (Is 6,3). Senza dubbio non era per lui un atteggiamento dettato da una fede sterile. Egli sentiva questa Gloria, il Kavod… La percepiva, la viveva in ogni momento ed impostava la sua vita su questo fondamento. L’uomo biblico intendeva con Kavod, Gloria per l’appunto, la Potenza immanente del Sacro, la Presenza palpabile in ogni cosa vivente e non, della Divinità.
Continua a leggere “Pillole di ebraismo | Ascoltare la Voce di Silenzio: Shekinah”
Non possiamo non stupirci ogni anno con l’avvento della primavera, osservando la forza che esprime un germoglio verde, chiaro e tenero. Dopo il periodo invernale in cui tutto era fermo e spoglio, tanto da sembrare morto, avviene questo processo, spettacolare e sacro per l’uomo che riesce a cogliere e sentire riprodurre in sé gli stessi fenomeni che avvengono nella natura.
Continua a leggere “La primavera nel Vangelo: un risveglio interiore”Romanzo celtico esoterico – Leggi il capitolo precedente
Le visite ai vari villaggi, con lo scopo di unirsi in battaglia, non si presentavano come una cosa semplice. Presso le tribù celtiche la guida del popolo non era prerogativa di una sola famiglia e il sovrano veniva generalmente scelto fra i membri della classe guerriera, eletto a maggioranza sotto il consiglio e il diretto controllo dei druidi. Il re, che guidava quei popoli, era conosciuto come irascibile e prepotente, un ragazzo giovane con molta energia, difficile da incontrare ma soprattutto da convincere. Faceva parte di quei regnanti che volevano che il potere diventasse ereditario cosa che successe dopo l’arrivo dei romani ma che prima era totalmente proibita. Un popolo come quello dei celti, abituato a vedere la divinità in ogni cosa e a raffrontarsi direttamente con essa, come poteva avere qualcuno che si ritenesse loro sovrano per nascita?

L’archetipo del sovrano celtico che, come ogni aspetto della società, si rifaceva a modelli divini rappresentati da degli dèi con ben determinate caratteristiche, si basava sul fatto che il capo era colui che si faceva espressione terrena dell’abbondanza della natura e dell’armonia del Cielo. Il re veniva eletto dai suoi pari, ma questa elezione non aveva valore se non veniva ratificata dal druido. Il re non poteva agire contro il volere del druido o disprezzare i suoi consigli. Ma, d’altro canto, ogni volta che il re gli domandava qualcosa, il druido doveva ubbidire salvo che non si trattasse di un atto empio. Questa dipendenza era giustificabile nella società celtica in quanto ogni atto pubblico era nello stesso tempo un atto sacro, poiché non vi erano distinzioni tra sacro e profano, erano come il re e il Druido due aspetti di una stessa realtà.
Continua a leggere “L’incontro con il re e la magia di Ansuz – Dialoghi con il Druido (cap. 10)”
Spazzalo, il pavimento del tuo cuore,
spolvera le affezioni; non accogliere
in un sudicio ambiente Vairocana.
Una purezza costante dell’essere
a conoscenza primaria conduce.
Smoccola la candela della vita,
esercita il respiro con giudizio,
cavallo e scimmia tieni controllati:
solo un lavoro quieto giorno e notte
infine ti conduce alla meta.
Tratto da “Viaggio in Occidente” di Wu Cheng’en (titolo orginale: Hiyou Ji), Tomo II, Luni editrice, Milano, 2021.
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