L’imprevedibile forza dell’amicizia

Esiste una leggenda che narra di due amici vissuti durante la dinastia Han.

I due facevano parte di una casta elevata, il loro cuore era nobile. Erano cresciuti insieme, con temperamenti molto diversi. Una delle particolarità più belle della Cina antica è che facilmente si riusciva a rimanere in rapporto profondo anche con persone molto diverse da sé. Le differenze non erano solo accettate, ma addirittura ricercate strenuamente.

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Uno dei due aveva un temperamento mite, tranquillo, pacifico. Era dedito ad attività meditative e devozionali. Il secondo era uno studioso, una persona di carattere, forza morale, dedito ad una ricerca attiva della trascendenza.

I due per diverso tempo ricercarono un maestro che potesse insegnare loro ad utilizzare il magico Libro dei Mutamenti, l’I Ching , attraverso pratiche e studi a loro più affini, ma non ebbero successo.

Un giorno il primo dei due andò dall’altro e gli disse:

“Amico mio, ho saputo una cosa incredibile!”

L’altro lo incentivò a parlare. Continua a leggere “L’imprevedibile forza dell’amicizia”

A proposito dei veri Maestri

vero_maestroDalla lettura del secondo volume autobiografico di Omraam Mikhaël Aïvanhov – “Alla scuola del Maestro Peter Deunov” – emergono interessanti prospettive sulla figura di colui che potrebbe essere definito un vero Maestro spirituale.

Per tale ragione vi riportiamo qui di seguito alcuni pensieri dell’autore, da noi liberamente estrapolati e collegati:

In un essere di grande spiritualità, la cosa più sorprendente non è la perfezione dei tratti. Quali che siano i suoi tratti, la vera bellezza di quell’essere è nella sua luce, in tutto ciò che da lui emana. Anche quando il Maestro tace, tutto il suo essere parla; e quando lui parla, tutto il suo essere viene a sottolineare la sua parola. Egli è un libro vivente. I libri, una volta letti, vengono riposti su uno scaffale e dimenticati. I libri viventi invece non permettono che li si dimentichi, si impongono continuamente alla vostra memoria. Sono questi libri a farvi comprendere la differenza che esiste tra un sapere intellettuale e un sapere vivo.

Un’altra cosa che colpisce di un Maestro sono il ritmo, l’armonia che introduce con i gesti, la parola e l’atteggiamento. Un simile ritmo non lo si costruisce artificialmente, non appare per caso in un essere: è il risultato di una grande conoscenza delle leggi della vita. Un Maestro non abbandona mai il suo atteggiamento semplice e vero, non esce mai da quell’armonia, da quel ritmo meraviglioso che dà peso e significato a tutto quel che fa. Egli non è mai indifferente a quello che accade intorno a lui, ma mentre in alcune circostanze gli altri si preoccupano e si agitano, egli conserva sempre lo stesso ritmo. Continua a leggere “A proposito dei veri Maestri”

Se ami gli animali…

Tabby-point Birman cat and Sandy Netherland-cross rabbit, PeterSe ti consideri un amante degli animali,

se ti disgustano le persone che abbandonano i cani per le autostrade d’estate,

se ti fanno esplodere di rabbia le persone che uccidono i gattini perché troppo numerosi da accudire,

se non riesci a concepire le persone che maltrattano o trascurano i propri animali domestici,

se trovi incivili e riprovevoli le culture che vendono carne di gatto e di cane al mercato,

se anche tu scorgi un’anima negli occhi dei tuoi amici a quattro zampe,

se però non credi che lo sguardo di un cucciolo di cane sia diverso da quello di un vitellino,

se però non credi che i cani e i gatti abbiano un’anima mentre gli altri animali no, Continua a leggere “Se ami gli animali…”

DIO®

Angolo_Folle_InizioVedrete che presto o tardi qualcuno ci riuscirà! Leggeremo la notizia in qualche rivista specializzata, tipo “Eurospiritual”

Finalmente qualcuno troverà il modo per registrare il marchio divino e farlo proprio, e quel qualcuno farà impallidire Bill Gates per la geniale inventiva.

E sarà un bel problema, pensate a quei poveretti che dopo essersi fatti scappare anche solo una bestemmia, si beccheranno una bella querela dal legittimo proprietario del marchio per averlo usato in modo inappropriato e quindi in parte leso.

Già, vita dura per i bestemmiatori… era probabilmente questo a cui si riferiva profeticamente Gesù quando disse che coloro che bestemmiano contro lo Spirito Santo non saranno perdonati.

Fantascienza? Proprio no, stiamo già iniziando a tastare il terreno. Abbiamo già rosicchiato timidamente qualche concetto e qualche tecnica qua e là, estrapolata dai loro contesti tradizionali, per dargli una nuova forma e poterla così rivendere come novità dello spiritual-business. Continua a leggere “DIO®”

Elogio alla Santa Mediocrità!

Angolo_Folle_InizioEsci una sera sotto il vasto cielo stellato, alza gli occhi a quei milioni di mondi sopra la tua testa. Forse su ognuno di essi formicolano miliardi di esseri simili a te, persino superiori a te. Guarda la Via Lattea. In quell’infinità, la Terra non può nemmeno essere considerata un granello di sabbia. La Terra vi si dissolve, sparisce, e con essa sparisci anche tu. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Di fronte a tutta questa immensità, interrogati sui tuoi scopi e le tue speranze, sulle tue intenzioni e i mezzi per realizzarle, ma domandati fino a che punto vuoi veramente realizzarle. Senza uno scopo non sei niente, solo polvere. Una volta messo a fuoco il tuo obiettivo ricordatelo continuamente e mantieni vivo il desiderio di raggiungerlo, per non distrarti su altre strade. Non perdere tempo con ciò che non ti conduce verso quella meta. Il tempo è prezioso. Dove sei? Chi sei? Cosa vuoi? Dove vuoi andare?

Certamente ora starai pensando: “già, sono proprio domande importanti…”. Ma ora non sei altro che una macchina che vive solo di stimoli esterni, e domani mattina ti sarai già dimenticato di queste domande, perso tra mille altre preoccupazioni a tuo avviso molto più importanti: Continua a leggere “Elogio alla Santa Mediocrità!”

L’ateo devozionale

DevotionE chi lo dice che chi crede in Dio percorre indiscutibilmente un cammino spirituale?

Secondo un insegnamento chassidico perfino il comandamento più importante – credere in Dio – può essere realizzato attraverso la sua disobbedienza. In alcune circostanze la “trasgressione” della fede in Dio può rivelarsi infatti molto più costruttiva e… devozionale.

Spiegano i saggi che se una persona bisognosa chiede aiuto a qualcuno che crede in Dio, questi può fare uso di parole pietose come: “Abbi fede e abbandonati nelle mani di Dio”. Invece, colui che non crede deve agire come se non vi fosse più nessuno al mondo cui questa persona possa ricorrere e, pertanto, sente la responsabilità di aiutarla con tutte le sue forze.

Il fatto di non credere in Dio può produrre allora un effetto migliore di quello che si avrebbe nell’avere fede in Lui, dato che la vera devozione a Dio si manifesta nell’aiuto del prossimo. Quindi, colui che nella disobbedienza al comandamento si sente responsabile per il mondo che lo circonda, può essere in molte situazioni più devoto alla vita di colui che si reputa un fedele.

Il figlio di Brahma – una leggenda induista

La grande tradizione induista ha sempre posto in primo piano la questione dell’illusorietà della realtà.

Oggi, in tempi in cui un concetto come quello di “realtà virtuale” può rendere più intrigante una tale questione e in tempi in cui la fisica  quantistica ci pone di fronte a sempre nuove possibilità teoriche, vale forse la pena occuparsene ancora una volta.

La leggenda del figlio di Brahma
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Guru Interiore in quattro facilissime mosse

guru_interioreL’odierno “mercato” spirituale offre numerose possibilità per, in un tempo sufficientemente breve, entrare in contatto con il Maestro Interiore, poter veicolare messaggi attraverso la scrittura automatica o perfino avere vere e proprie esperienze di channeling.

Fatta la premessa che, durante i passi compiuti in un percorso spirituale serio possano ad un certo punto manifestarsi esperienze di questo tipo che sono “a nostro avviso” transitorie e mai possono costituire il fine del cammino, restano da considerare numerosi problemi.

Ad inquadrare la problematica possono aiutarci le parole di Mariana Caplan:

il problema del giocare con le verità alte è che, ancora una volta, l’ego le adotta velocemente, le sfrutta ai propri fini, e le usa per giustificare ogni ulteriore illusione e distrazione, oltre che per manipolare gli altri. Questi truismi spirituali – in tutti i loro abiti colorati – vengono usati come giustificazioni per il comportamento inappropriato per evitare la responsabilità e per ingannarci e farci pensare che siamo più illuminati di quanto non lo siamo in realtà. Continua a leggere “Guru Interiore in quattro facilissime mosse”

Advaita Vedanta comoda e per tutti!

Advaita_Vedanta_illusioneIl pericolo di dire “tutto è illusione”, “tutto è Uno” o “è tutto un sogno” è che questo può trasformarsi velocemente in una scusa per fare tutto ciò che ci pare e per indulgere in qualsiasi eccesso. Se tutto è illusione non importa se feriamo gli altri o se distruggiamo i nostri corpi con droghe e alcool perché i nostri corpi non sono comunque reali. Se la vita è solo un sogno, allora perché non prendere tutto ciò che possiamo senza tenere conto dei piedi che pestiamo e di quanti altri avranno meno a causa del nostro egoismo? Se tutto è Uno, allora non c’è né bene né male, giusto e sbagliato, e allora perché non ingannare, mentire e rubare?

Coloro che usano queste idee assolute indiscriminatamente non comprendono che la realtà assoluta non nega in alcun modo la realtà relativa. La non dualità non cancella la dualità. Coloro che comprendono veramente (contrariamente all’aver avuto una visione profonda ma fugace di questo) i principi esoterici del “guru interiore”, di “tutto è Uno”, di “il maestro è ovunque”, non sfoggiano mai queste verità come reazione a qualche sfida alla loro psiche o alla loro psicologia. Questi invece vengono resi umili dalla magnificenza della realtà che hanno intravisto tanto da spingerli a un maggiore servizio e a una maggiore partecipazione al vero mondo della dualità, il mondo in cui tutti viviamo. Continua a leggere “Advaita Vedanta comoda e per tutti!”

10 Malattie Spiritualmente Trasmissibili – di Mariana Caplan

C’è una giungla là fuori e questo è vero per la vita spirituale non meno che per ogni altro aspetto della vita. Crediamo davvero che una persona, per il semplice fatto di aver fatto meditazione per cinque anni, o aver fatto 10 anni di pratiche yoga, sarà meno nevrotica di un’altra? Nel migliore dei casi sarà un pò più consapevole di esserlo. Giusto un pò.

È per questo che ho speso gli ultimi 15 anni della mia vita facendo ricerche e scrivendo libri sulla coltivazione del discernimento nel percorso spirituale. […]

Dopo aver conosciuto centinaia di insegnanti spirituali e migliaia di praticanti attraverso il mio lavoro e i viaggi, sono rimasta colpita dal modo in cui le nostre opinioni spirituali, esperienze e prospettive diventino similmente “infette” da “contaminanti concettuali” — del resto una relazione confusa e immatura con  principi spirituali complessi può risultare invisibile e insidiosa quanto una malattia sessualmente trasmissibile.

Le seguenti 10 classificazioni non si intendono come definitive ma sono offerte come uno strumento per rendersi consapevoli di alcune delle più comuni malattie spiritualmente trasmissibili:

Continua a leggere “10 Malattie Spiritualmente Trasmissibili – di Mariana Caplan”

Un libro prezioso

Tra Cielo e Terra – Gli errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione, di Mariana Caplan.

$T2eC16h,!zcE9s4g4wllBRUW+(8OKg~~60_12Ebbene sì, abbiamo casualmente “scovato” un libro meraviglioso, piuttosto raro, indubbiamente prezioso. Mariana Caplan ha avuto il coraggio e la forza di affrontare un tema molto scomodo, forse troppo scomodo, ma a nostro avviso di fondamentale importanza per tutti coloro che si reputano seri cercatori spirituali.

Un testo mirabile e ispirato che svela, approfondisce e chiarisce le difficoltà, le possibilità di errore, le frodi, le illusioni, i fraintendimenti e gli equivoci, gli inganni e gli autoinganni che si verificano nel corso di ogni ricerca spirituale.

Questo libro rivela le gravi distorsioni e le fraudolenti pretese di potere che caratterizzano la scena spirituale dei nostri tempi. Dozzine di interviste di prima mano con studenti e discepoli, insegnanti e maestri provenienti dalle diverse tradizioni spirituali, insieme a ricerche allargate e approfondite su molti testi di varie scuole di insegnamento, sono qui sintetizzate per assistere il lettore nell’evitare di incorrere anche lui nelle cadute possibili su un sentiero difficile. Continua a leggere “Un libro prezioso”

Volemose bene, ma ciascuno a casa sua

testa_sotto_la_sabbiaFacendo seguito al precedente post di Le Fou, abbiamo riflettuto sulla nostra tipica tendenza di fraintendere certi insegnamenti, al punto tale da spingerci spesso verso direzioni palesemente opposte a quelle indicate.

Ci reputiamo seri cercatori sul Cammino? Bene, allora dobbiamo avere il coraggio di confrontarci con quelli che potrebbero essere dei modus operandi piuttosto paradossali.

Prendiamo ad esempio il testo sacro più semplice e più vicino alla nostra cultura – il Vangelo – e proviamo a ripercorrere le più comuni interpretazioni di alcuni insegnamenti che spesso ci ritroviamo a portare avanti con solenne convinzione:

1. Attendi con fede, prima o poi qualcosa accadrà, la tua vita cambierà, la salvezza arriverà, l’illuminazione ti piomberà in testa. Non occorre che tu faccia nulla, che tu non metta in discussione nulla. La tua vita va benissimo così com’è.

Alla faccia di: Lascia tutto e seguimi. (Marco 10,21) Continua a leggere “Volemose bene, ma ciascuno a casa sua”

Per fortuna Gesù non c’è più.

Angolo_Folle_InizioCi sono orde di cristiani al mondo che pregano incessantemente chiedendo alla vita di poter incontrare un giorno un Gesù in carne e ossa, o chi per esso – insomma, qualcuno di pari levatura e profondità spirituale – e poter così discorrere di argomenti divini cullandosi nel suo amore infinito.

Ognuno di noi in fondo si sente pronto per questo grande incontro. Anzi, forse a volte cova in cuor suo anche un pizzico di amaro risentimento verso la vita ingrata che ancora non l’ha premiato come dovrebbe, dato il suo ardente desiderio.

Non è una sensazione meravigliosa sentire il proprio cuore che scoppia di ideali sopraffini? Di sogni spirituali della miglior specie? Di un’incontenibile voglia di sommergere il mondo con sentimenti divini? Ammettiamolo, è una sensazione incantevole. Che bello! Desiderare ardentemente di (s)offrire Luce e Amore take away per tutti. Continua a leggere “Per fortuna Gesù non c’è più.”

Acquisizioni ed ostacoli sul Cammino

La ViaCiascuno di noi ha un proprio cammino da compiere davanti a sè, che presenterà situazioni e caratteristiche uniche ed irripetibili. Ma vi sono alcuni principi fondamentali che possono essere individuati sullo sfondo di tutti i percorsi e le dottrine spirituali, e sono proprio tali aspetti che Isha Schwaller de Lubicz ha saputo magistralmente cogliere e schematizzare in acquisizioni ed ostacoli.

Qui di seguito abbiamo il piacere di pubblicarne una sintesi tratta dal libro “L’apertura del Cammino”:

Acquisizioni ed ostacoli sul Cammino

Obbedienza e libertà

Chi può dire di non essersi mai trovato faccia a faccia con uno dei più grandi dilemmi da affrontare per un serio e sincero cercatore: obbedire alla propria tradizione di riferimento (chiesa, scuola, ordine iniziatico, religione, ecc.) o tradirne il giuramento di fedeltà, sia esso esplicitato apertamente o comunque vissuto visceralmente?

Già, perché è fuor di dubbio che ciascuno di noi riconosce come una sorta di mediatrice divina quell’entità o organizzazione cui decide di affidare il proprio spirito. Inoltre, volontariamente o meno, i portavoce di ogni dottrina alimentano le idealizzazioni in merito all’autenticità del proprio ruolo. D’altronde, se così non fosse, un cammino definito spirituale perderebbe velocemente valore ai nostri occhi e non riuscirebbe più a spingerci oltre i limiti sedimentati ed abitudinari di noi stessi.

Ma ecco allora che presto o tardi la vita pone difronte ad una delle prove più difficili da affrontare, esattamente nell’attimo in cui da quella “voce” a cui abbiamo donato tutto il nostro consenso e la nostra gratitudine, proviene una richiesta o un messaggio in forte disaccordo con il nostro più profondo sentire. Continua a leggere “Obbedienza e libertà”

Semplici o sempliciotti?

C’è una bellissima storia yiddish che narra della vita di un certo Bontsha, soprannominato “il Silenzioso”.

Bontsha era un uomo semplice che viveva senza ambizioni, dedito al suo umile lavoro senza altre pretese. Per tutta la vita subì angherie, ingiustizie e prepotenze di ogni sorta, ma non ebbe mai contese con nessuno, mai neppure un mormorio di protesta verso chi gli fece del torto.

Umile e senza eredi, visse e morì senza la considerazione di nessuno, e venne sepolto come i più poveri dei poveri, senza neppure una lapide che segnali il suo passaggio su questa terra.

Quando però salì in cielo, tra gli abitanti del Paradiso l’eccitazione fu grandissima: mai avevano ricevuto un’anima tanto nobile, e accorsero tutti al tribunale celeste per dare il benvenuto a quello spirito eletto.

Il Creatore volle presiedere di persona al processo, e l’angelo accusatore, furibondo, capì subito che quella causa era già persa in partenza.

Bontsha attese con tranquillità la sentenza alla presenza degli angeli, del Creatore e dell’angelo accusatore, che quando giunse il suo turno si rifiutò di parlare, non avendo proprio nessun evento da riportare contro di lui. Continua a leggere “Semplici o sempliciotti?”

La crisi bisogna meritarsela!

ovvero:  L’inganno di Madre Cultura

[Il seguente articolo è disponibile anche in versione pdf]

Il titolo di questa dissertazione potrebbe sembrare un tantino esagerato e provocatorio. Probabilmente lo è per chi non si prende la pena di leggere quanto seguirà. Ma a tutti coloro che hanno intenzione di proseguire la lettura, chiediamo di rimandare alla fine ogni giudizio.

Partiamo dunque dal principio, da una dichiarazione che abbiamo letto circa una decina di anni fa e che in quest’ultimo periodo ci è ritornata alla memoria più attuale che mai:

Soltanto gli esseri umani sono giunti a un punto in cui non sanno più perché esistono. Non usano i propri cervelli e hanno dimenticato la conoscenza segreta dei loro corpi, dei loro sensi, dei loro sogni. Non usano la conoscenza che lo Spirito ha messo in ciascuno di loro; non sono nemmeno consapevoli di questo, e avanzano ciecamente barcollando sulla strada che non porta in nessun luogo – un’autostrada lastricata, che loro stessi costruiscono e spianano in modo da giungere più velocemente al grande buco vuoto che troveranno alla fine, pronto a divorarli. Una superstrada comoda e veloce, ma so dove conduce.  L’ho visto.  Ci sono stato nella mia visione e pensarci mi fa rabbrividire.” Continua a leggere “La crisi bisogna meritarsela!”

La nuova religione

Ci sarebbe molto da dire in merito a ciò che si intende effettivamente per politeismo e monoteismo, dato che non sempre quest’ultimo può essere considerato più “evoluto” del primo, e non sempre le due concezioni sono così diverse di come potrebbe sembrare (basti pensare all’adorazione dei santi nella tradizione cristiana).

Continua a leggere “La nuova religione”

Cerchiamo o scappiamo?

La domanda è molto delicata, ma non possiamo fare a meno di continuare a porcela. È troppo importante. Anche il noto psicoterapeuta James Hillman (il prosecutore del pensiero Jung) ha cercato di indagare la questione con grande profondità e umanità.

James Hillman - Associazione Per-Ankh

Il rischio, infatti, è che sia le psicoterapie che i percorsi spirituali finiscano per far concentrare la persona unicamente nel suo personale mondo interiore, come se la sua relazione con tutto ciò che la circonda sia secondaria o priva di valore; come se le due cose non fossero in realtà le facce di una stessa medaglia.

Continua a leggere “Cerchiamo o scappiamo?”

L’Insegnamento di Ptahhotep

Troppo spesso ci dimentichiamo che non esiste una corrente spirituale più evoluta o migliore di un’altra. Il filo d’oro che le attraversa e le collega è sempre lo stesso, pur assumendo forme, linguaggi e simbolismi differenti.

Ecco perchè abbiamo pensato di pubblicare uno spunto di riflessione introduttivo a quello che viene considerato forse il più antico testo sacro scritto dall’umanità, risalente a circa 4500 anni or sono.

I geroglifici che lo compongono – come ogni vero testo cabalistico – consentono differenti interpretazioni e quindi differenti letture. Stiamo parlando degli Insegnamenti di Ptahhotep, un Vangelo Gnostico dell’epoca, equiparabile al Tao Te Ching cinese così come al Pirkè Avot ebraico.

Le massime contenute in questo prezioso scritto sono state a lungo presenti nella storia dell’Antico Egitto, sopravvivendo fino ai giorni nostri grazie alla protezione dei monaci copti, i quali hanno cercato di mantenere viva la Gnosi Egizia camuffandone il messaggio per mezzo di un simbolismo cristiano. Continua a leggere “L’Insegnamento di Ptahhotep”

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