Qui io rivedo Madame de Salzmann, ed รจ uno dei ricordi piรน forti che conservo di lei. Seduta, metร tigre e metร falco, raggiante di speranza e di compassione, e nello stesso terrificante nella sua obiettiva esigenza, ci domandava: โSiete pronti a pagare il prezzo?โ
R. Ravindra (1)
Nel Lavoro della Quarta Via la prima condizione รจ comprendere ciรฒ che si vuol guadagnare e quanto si รจ preparati a pagare per questo, perchรฉ bisogna pagare per ogni cosa. A volte si vogliono cose senza rendersi conto di ciรฒ che queste comportano e di quanto cโรจ da pagare. Naturalmente non si parla qui di pagamento in denaro, principio anzi contrario ad ogni seria volontร di trasformazione e trasmissione, ma di qualcos’altro.
Questo significa che tutto quanto uno puรฒ acquisire richiede un certo sforzo, e allo scopo di fare questo sforzo, e di farlo consciamente, bisogna sapere perchรฉ lo si sta facendo e ciรฒ che si puรฒ ottenere da questo sforzo. Ed รจ anche importantissimo comprendere in quali condizioni si puรฒ lavorare e senza quali condizioni รจ inutile cercare di lavorare.
Il pagamento รจ un principio. Il pagamento รจ necessario non alla scuola ma alle persone stesse, perchรฉ senza pagare non ottengono nulla. Lโidea del pagamento รจ importantissima e deve essere compreso che il pagamento รจ assolutamente necessario. Si puรฒ pagare in una maniera o in unโaltra e ognuno deve scoprirla da solo. Ma nessuno puรฒ ottenere nulla per cui egli non paghi. Le cose non possono essere date, possono essere solamente comprate.
Ciรฒ รจ magico, non semplice. Se si ha conoscenza, non si puรฒ darla a unโaltra persona, perchรฉ soltanto se la paga, lโaltra persona puรฒ averla. Questa รจ una legge cosmica. Lโidea del pagamento รจ fortemente sottolineata nel Nuovo Testamento: (โฆ) lโuomo deve essere un buon mercante, deve sapere cosa comprare e quanto pagare.
Le cose non possono cadere dal cielo, non possono essere trovate. Ciรฒ che uno puรฒ ottenere รจ proporzionale a quanto egli รจ preparato a pagare. E uno deve pagare in anticipo: non si fa credito. (2)
Vedrete che nella vita voi riceverete esattamente quello che date. La vostra vita รจ lo specchio di ciรฒ che siete, รจ a vostra immagine. Siete passivi, ciechi, esigenti. Prendete tutto, accettate tutto, senza mai sentirvi in obbligo. Il vostro atteggiamento di fronte al mondo e di fronte alla vita รจ quello di chi ha il diritto di esigere e di pretendere, senza bisogno nรฉ di pagare nรฉ di guadagnare. Credete che tutte le cose vi siano dovute, semplicemente perchรฉ siete voi! (โฆ).
Bisogna vedere che tutte le altre misure: il talento, lโistruzione, la cultura, il genio, sono misure mutevoli, misure del particolare. La sola misura esatta, che non cambia mai, obiettiva, la sola reale, รจ la misura della visione interiore. (โฆ) Ma vedrete che non รจ facile. E non รจ a buon mercato. Bisogna pagare caro. Per i cattivi pagatori, per gli oziosi, per i parassiti, nessuna speranza. Bisogna pagare, pagare caro e pagare subito, pagare prima. Pagare con se stessi. Con sforzi sinceri, coscienziosi, disinteressati. Piรน sarete pronti a pagare, senza risparmiarvi, senza barare, senza falsificazione, piรน riceverete.
R. Ravindra (3)
Lโunico modo รจ pagare in anticipo, ma come farlo รจ unโaltra cosa: tutto quello che studiamo qui รจ come pagare in anticipo.
Come principio generale, pagare in anticipo significa che se stiamo facendo un determinato lavoro e vogliamo avere qualcosa collegato con esso, se lo rendiamo utile alla scuola, acquistiamo il diritto di averlo. Il pagamento รจ un importantissimo principio nel Lavoro e va compreso. Senza pagamento non possiamo ottenere nulla. Ma di regola noi vogliamo avere qualcosa per nulla, e questo รจ il perchรฉ non abbiamo nulla.
Se realmente decidessimo di avere questo tipo di conoscenza – o persino una cosa piccolissima – e lo facessimo senza curarci di tutto il resto, la otterremmo. Questo รจ un punto importantissimo. Diciamo di volere conoscenza, ma in realtร non la vogliamo. Siamo pronti a pagare per qualsiasi altra cosa, ma per questa non siamo pronti a pagare niente e cosรฌ, come risultato, non otteniamo nulla. (4)
Una scuola richiede la comprensione dei suoi principi di lavoro, ma anche una disciplina basata su di essi. Dobbiamo pagare quello che riceviamo.
J. De Salzmann (5)
PAGAMENTO E SOFFERENZA
Ouspensky disse che se ottenessimo la felicitร prima di aver pagato il suo prezzo, non saremmo capaci di conservarla. La perderemmo, e ciรฒ che era felicitร si tramuterebbe in dolore. Prima dobbiamo soffrire e soffrire ora per liberarci dalla sofferenza eterna. E la sofferenza, nel senso del Lavoro, significa ciรฒ che accompagna lo sforzo di rinunciare alla sofferenza meccanica, di rinunciare alla sofferenza inutile.
Questo si puรฒ raggiungere smettendo di identificarsi con la propria sofferenza. Niente รจ piรน facile che soffrire. Tutti soffrono. Ma questo tipo di sofferenza non รจ cosciente ma meccanica, e porta semplicemente ad unโincalcolabile avversitร , e di certo suole trasformarsi in una cattiva abitudine impossibile da dominare. Tutta questa sofferenza inutile appartiene alla fabbrica del dolore della Vita Organica alla quale non importa assolutamente nulla dellโUmanitร . ร unโenergia che si usa per altre necessitร . Nessuno evolve, nessuno diventa piรน cosciente se si identifica con la sofferenza inutile.
Alcune persone soffrono se non possono spuntarla anche per un solo piccolo dettaglio; soffrono se piove quando decidono di uscire. Cosรฌ tutto si trasforma in un carico sempre piรน pesante. Sono felici soltanto, per cosรฌ dire, quando sono malate. (โฆ) Le persone hanno unโalta opinione di loro stesse, ma a rigore non possiedono niente che abbia valore da sacrificare, salvo la loro sofferenza. (6)
โSe soltanto le persone potessero osservare la loro sofferenza, sia quando la manifestano, sia quando la nascondono, sia quando lโalimentano in segreto, e la sacrificano, il loro livello dโEssere cambierebbe e si troverebbero accompagnate meglio internamente. Ma il modo in cui le persone si afferrano alla loro sofferenza ed hanno paura di perdere ogni identitร personale se rinunciano alla loro sofferenza รจ straordinarioโ.
P.D. Ouspensky (7)
ASPETTI DEL PAGAMENTO
Il pagamento ha parecchi aspetti. Il primo pagamento sta nel darsi la pena di studiare e di comprendere le cose che si ascoltano. Non รจ ancora pagamento in sรฉ, ma crea la possibilitร del pagamento. Il pagamento, nel senso vero della parola, deve essere utile non soltanto a noi ma anche a qualche altro: alla scuola. Se perรฒ non siamo utili a noi stessi non possiamo nemmeno essere utili alla scuola.
Dobbiamo scoprire da noi cosa significhi pagare. Ciรฒ significa sempre un certo sforzo, un certo fare, diverso da quello che faremmo naturalmente, e deve essere necessario o utile al Lavoro.
Gli sforzi possono essere pagamento, ma debbono essere utili, e non soltanto a noi. ร necessario comprendere il lavoro in generale e le necessitร del lavoro. Quando uno comprende tutto ciรฒ, troverร modi per fare qualcosa di utile. Lโatteggiamento dipende da noi e dalla nostra comprensione; lโopportunitร dipende dalle circostanze.
Se non si lavora su se stessi, non si sarร capaci di pagare. Chi pagherร ? La falsa personalitร non puรฒ pagare.
Quindi al principio pagamento significa sforzo, studio, tempo, parecchie cose. Ma questo รจ soltanto lโinizio. Come ho detto, lโidea รจ che sulla strada per raggiungere qualcosa nel Lavoro, uno ottiene soltanto tanto quanto egli paga. ร una legge fisica, la legge dellโequilibrio.
In genere, il pagare deve essere difficile per noi e utile al Lavoro. Ma questa รจ una spiegazione troppo generale. Spesso non possiamo definire le cose finchรฉ non veniamo ai fatti.
Non possiamo avere cose vecchie e cose nuove, non cโรจ posto per queste, quindi dobbiamo creargli il posto. Ciรฒ รจ cosรฌ persino nei riguardi delle cose ordinarie. Se uno vuole molto, deve dare molto. Se uno vuole poco, darร poco. (8)
Se anelate alla Libertร โ sia pure la Libertร Minore โ dovete essere pronti a pagare un prezzo salato. A volte ci sono persone che si lamentano con me perchรฉ non riescono a seguire le mansioni che ho loro assegnato. Che cosa si aspettano?
J. Bennet (9)
Speriamo sempre che succeda qualcosa da sรฉ, ma la trasformazione ha luogo solo se, a poco a poco, ci doniamo interamente ad essa. Il prezzo รจ lo sforzo del ricordo di sรฉ, dellโosservazione di sรฉ, lโabbandono della menzogna di credere in se stessi in cambio di un momento di realtร . Questo ci porterร a un nuovo atteggiamento verso noi stessi.
Per sentire lโautoritร di una Presenza sottile, dobbiamo oltrepassare il muro dellโego, delle reazioni mentali da cui sorge la nozione di io. (10)
Il Lavoro ci assicura che questo รจ possibile e ci procura molte idee, diagrammi, ecc., a questo riguardo. Ma non promette nulla. Dice che se si valorizza il suo insegnamento, se gli si presta attenzione e lo si applica a se stessi con sinceritร nella vita ordinaria, si otterranno risultati. Ma ognuno di noi deve comprendere che il Lavoro non farร per noi le sue tre linee di lavoro. In ogni caso, sarebbe impossibile. Non si puรฒ fare uno sforzo che deve essere fatto da unโaltra persona. (11)
Dovete pagare per ogni cosa, non nel senso di sborsare danaro e di effettuare un pagamento, ma mediante qualche tipo di sacrificio (non mi piace lโuso di questa parola, ma non ne esiste altra). In tal modo ciรฒ coinvolgerร tutta la vostra vita.
P.D. Ouspensky (9)
Nota: Lโarticolo qui esposto rappresenta un tentativo di ricomporre alcuni dei Frammenti dellโinsegnamento di Gurdjieff con le sue stesse parole e con i numerosi contributi di chi ne ha seguito la Via. I riferimenti sono tutti rintracciabili nelle note a fondo articolo. Le eventuali modifiche apportate sono solo di natura stilistica, mai concettuale. Lโassociazione Per-Ankh, pur trovandosi in sintonia con la maggior parte degli insegnamenti della Quarta Via, non si considera tuttavia un gruppo Gurdjieffiano.
(1) C.S. Nott, Insegnamenti di Gurdjieff (196).
(2) P.D. Ouspensky, La Quarta Via (331).
(3) R. Ravindra, Gurdjieff e lโinsegnamento di Krishna, in Georges Ivanovitch Gurdjieff โ Vol. 1 (367-8).
(4) P.D. Ouspensky, La Quarta Via (332).
(5) J. de Salzmann, La Realtร dellโEssere (87).
(6) M. Nicoll, Commentari, Vol. III, cap. 90.
(7) M. Nicoll, Commentari, Vol. III, cap. 90.
(8) P.D. Ouspensky, La Quarta Via (332-3).
(9) J. Bennet, Un Nuovo Mondo (157).
(10) J. de Salzmann, La Realtร dellโEssere (178).
(11) M. Nicoll, Commentari, Vol. III, cap. 90.
(12) P.D. Ouspensky, La Quarta Via (347).
Tutti gli articoli sulla Quarta Via: https://associazioneperankh.com/category/quarta-via/




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