Domenica 16 Giugno 2019: un grande uomo ha terminato il suo viaggio in questo mondo. Una vita vissuta in modo pieno, intensa, assaporata fino in fondo; una vita condivisa con molte persone, vicine e lontane, dedita allo studio, alle esplorazioni, alla ricerca di ciò che è vero e che contraddistingue tutta l’umanità, in tutte le epoche.
Con questo breve post non vogliamo cadere nella consuetudine di compiangere una persona scomparsa mitizzandola a tutti i costi. Giovanni Feo, come tutti, aveva sicuramente le sue debolezze e le sue paure; ciononostante ha saputo – anzi, ha voluto – spingersi oltre molte barriere considerate invalicabili dalla maggior parte delle persone.
Fin da giovane ha inseguito un sogno, forse un richiamo antico, e ha saputo porlo sempre prima di ciò che comunemente viene inteso come “se stesso”: notorietà, successo economico, riconoscimento accademico, approvazione sociale, eccetera.
Ma cosa lo rendeva una persona così straordinaria? Non soltanto la sua profonda conoscenza, più unica che rara, dell’antico popolo Etrusco, non soltanto la sua impressionante padronanza del territorio in cui viveva, e neanche le sue incredibili Continua a leggere “L’eredità di Giovanni Feo”

Ah, la felicità! Ognuno di noi, in un modo o in un altro, anela ad essere felice e ritiene che sia un suo diritto di nascita esserlo, proprio come un principe ereditario sa che un giorno potrà poggiare le sue regali natiche sul trono.
Viviamo in un’epoca così ricca di tecnologia e d’informazioni immediatamente disponibili, che ci pare di avere accesso a ogni risposta, specie se si tratta di argomenti scientifici.
In molti, ancora oggi, si stupiscono e indagano i poteri che Gustavo Rol ha manifestato davanti a molte persone nel corso della sua vita.
La storia d’amore tra Buddha, sua moglie e il figlio Rahula, è forse la più bella storia d’amore mai raccontata. Perché è la storia d’amore tra un uomo e una donna che trascende i confini del tempo e dello spazio.
Nonostante non siamo ancora riusciti ad incontrarlo di persona (la distanza, gli impegni e i suoi ormai prossimi 90 anni non rendono la cosa così facile…), non vogliamo precluderci di dedicargli anticipatamente questo post, in fiduciosa attesa di poter parlare con lui seduti in un caratteristico caffè parigino.
Se anche fosse normale e giusto per tutti comportarsi e pensare in un certo modo, ma vedo che questo modo è la strada che conduce il nostro povero mondo verso l’abisso, chi se ne frega… io nuoterò contro corrente e non mi nasconderò dietro il “tanto solo tu non puoi cambiare niente”.
Riporta Alejandro Jodorowsky nella sua autobiografia “Il Maestro e le Maghe” dell’incontro con la figlia di Gurdjieff, Reyna d’Assia, la quale condivise con lui una lettera che ricevette da suo padre: