Continua a leggere “3 – Gimel: la mediazione dell’equilibrio”
Mannaz – L’unione tra gli uomini

MANNAZ – L’UNIONE TRA GLI UOMINI
Le Rune sono divise in tre Aettir o famiglie, che rappresentano i tre gruppi di otto Rune in cui viene suddiviso l’antico alfabeto Runico. Mannaz è la quarta Runa del terzo Aett associato al dio Tyr, colui che dà il nome al terzo Aett e rappresenta il valoroso guerriero che combatte per giusta causa. Il nome della Runa deriva dalla radice indoeuropea mann, da cui il tedesco mann e l’inglese man, che in italiano significa uomo. Mannaz si può così definire il simbolo dell’uomo e della razza umana tutta, intesa come appartenenza ad un gruppo che condivide un progetto e, a volte, un destino comune. Continua a leggere “Mannaz – L’unione tra gli uomini”
Errare humanum est… se impariamo dagli errori!
Influenzati da una prospettiva culturale che spesso associa il fatto di ammettere i propri errori ad un atto di estrema debolezza, nonché abituati a coccolare con cura il nostro orgoglio, rimaniamo ancorati alle nostre ragioni, difendendo la nostra verità (?) senza metterci in discussione, con il risultato che, a volte, in qualche momento di lucidità interiore, ci accorgiamo di aver addirittura smarrito il senso della verità.
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Fehu – L’inizio del viaggio

FEHU – L’INIZIO DEL VIAGGIO
Le Rune sono divise in tre Aettir o famiglie, che rappresentano i tre gruppi di otto Rune in cui viene suddiviso l’antico alfabeto Runico. Fehu è la prima Runa del primo Aett ed è associata al dio Freyr, colui che dà il nome al primo Aett e che è preposto alla fecondità e alla fortuna. Il significato letterale di Fehu è “bestiame” che, ai giorni nostri, è associato alla ricchezza e alla proprietà. La sua forma può ricordare un albero con i rami rivolti verso l’alto o un uomo con le braccia alzate verso il cielo.
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I 10 buoni motivi per mangiare i germogli

Premettiamo che l’utilizzo dei germogli a scopo alimentare sembra essere antico quanto l’umanità stessa. I primi testi che ne documentano l’uso risalgono addirittura al 5000 a.C.: si trattava di testi di medicina tradizionale cinese che ne esaltavano le proprietà antinfiammatorie e rinforzanti, indicati in particolar modo nei casi di carenze vitaminiche.
Studiando la storia dell’essere umano, notiamo che nelle epoche più fredde, nelle zone più sottoposte alla sfera del gelo e durante le grandi marce verso la guerra,
Continua a leggere “I 10 buoni motivi per mangiare i germogli”L’Innamorato parla…

Io sono L’Innamorato e sono l’essenza stessa della scelta, il simbolo splendente del libero arbitrio. Stanco di farmi trascinare dall’esistenza, non mi accontento più di rimanere in balia del vento degli eventi, siano essi esteriori od interiori.
Ora comprendo che non si può sostare a lungo su un piano orizzontale, prima o poi si sale o si scende. Se non lo deciderò io per primo, decideranno gli eventi per me. Pensare di poter servire due padroni, o di tirare con due archi, è una grande illusione, fucina di ogni sorta di guai.
Prendo così in mano la mia vita, e decido di Continua a leggere “L’Innamorato parla…”
Il misterioso mondo dell’Araldica
A chi non è mai capitato di soffermarsi ad ammirare uno stemma posto sul portone di un palazzo antico, cercando di comprendere il significato intrinseco di animali o piante o altre raffigurazioni rappresentate nello stesso? O ancora, perché è stato adoperato un colore piuttosto che un altro? Una risposta chiara ce la fornisce una vera e propria scienza ausiliaria della storia che è l’Araldica, uno studio complesso approfondito degli stemmi, nata non per magnificare nobiltà e privilegio, ma per reale necessità di riconoscimento. L’Araldica può essere considerata infatti un vero e proprio codice sociale comunicativo, mediato da segni, posizioni in scudo e colori. Continua a leggere “Il misterioso mondo dell’Araldica”
Lavaggio del cervello? Sarebbe magnifico!
Curioso animale, l’essere umano moderno. Sempre più isolato, sempre più solo, sempre più triste; pervaso da insoddisfazioni per tutto, contraddizioni galoppanti, lamentele continue e incapacità di gioire sinceramente per qualcosa di semplice.
Con il cervello insudiciato da moralismi profondi di una religione ipocrita e da convinzioni e idee sul mondo ingurgitate da nauseabonde trasmissioni televisive, trascorre la sua esistenza sempre più vittima di plagi ben radicati da una cultura insidiosa quanto visibilmente fallimentare.
Già, a ben guardare l’essere umano oggi vive così, e in questo modo trascorre le sue giornate, intriso e condizionato da mille paure… paura di ammalarsi o di essere già malato, paura di quello che gli altri pensano di lui, paura del futuro ma, soprattutto, paura della verità (o per essere più precisi, paura di vedere le proprie falsità).
La cosa buffa? Chiama questo suo modo di vivere “normalità”, ed ostinatamente la ricerca e la difende, e guai a chi osa offrirgli anche solo uno spolverino con cui potersi togliere un po’ di vecchia polvere dal cervello.
Già, perché questo spolverino apparirà come una minaccia al torpore, e mille sospetti si leveranno contro di lui, fino a farlo apparire come uno strumento del male… Continua a leggere “Lavaggio del cervello? Sarebbe magnifico!”
Thurisaz – La Runa del Solstizio d’Inverno

THURISAZ – LA RUNA DEL SOSTIZIO D’INVERNO
Le Rune sono divise in tre Aettir, ognuno composto da otto Rune. Thurisaz è la terza Runa del primo Aett. La sua sagoma ci ricorda una spina e molti riconoscono nella sua forma anche il magico martello del dio Thor, divinità associata a questa Runa. Il suo significato, nella forma più antica, è legato ai Giganti; simbolo delle forze del caos, della forza della natura incontrollata e distruttiva, in continua lotta con Thor che si erge a difesa del mondo degli dei e degli uomini.
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Faremo e Ascolteremo: l’importanza dell’azione nell’ebraismo
Na’aseh ve-nishma, “faremo e ascolteremo” è ciò che dissero gli Israeliti quando accettarono l’Alleanza mosaica sul Sinai (Es 14,7). Come molti passi della Torah può sembrare oscuro ad un approccio superficiale e ad una lettura puramente letterale. Se però si cerca di scendere appena un poco più in profondità si può accedere con maggior chiarezza ad un significato di sicuro illuminante. Continua a leggere “Faremo e Ascolteremo: l’importanza dell’azione nell’ebraismo”
Il Mistero delle Rune
Le Rune, nell’ultimo secolo, hanno risvegliato l’attenzione di molti. Più di qualcuno ha cercato di incasellare le Rune all’interno di qualche definizione e di concettualizzarle attraverso le più svariate teorie. Tutto ciò, tuttavia, è impossibile. La riprova di questo è data dal loro significato etimologico.
Ecco come il poema runico avverte tutti i seri cercatori che si avvicinano alle Rune:
Continua a leggere “Il Mistero delle Rune”Il ruolo dell’attrito nel percorso spirituale – Quarta Via (cap. 26)
Solo una forza volontaria può liberarmi dal potere di una forza involontaria. Ho bisogno di vedere che per me sono necessarie umiltà e sincerità.
Jean de Salzmann (1)
Una strada spirituale è proprio quello che ci vuole per te; lo senti nelle vene, nel cuore, la desideri con la mente. I sacrifici non saranno un problema, farai sforzi, percorrerai chilometri, ti rimetterai a studiare per percorrerla, perché la Via è proprio ciò che qualcosa dentro di te insegue da tutta una vita. Ma cosa succederà il giorno in cui qualcuno ti dirà che dovrai mettere in discussione le tue idee? Continua a leggere “Il ruolo dell’attrito nel percorso spirituale – Quarta Via (cap. 26)”
Il Bafometto parla…

Un tempo ero il migliore amico degli uomini e vivevo liberamente in mezzo a loro; tramite degli Dei, ispirazione, ero sovrano della libera naturalità di tutto ciò che è vivo. Ma quando l’oscurità e la confusione scesero sulla Terra, coloro che un tempo mi avevano amato iniziarono a temermi, ad odiarmi, a rinnegarmi, a chiamarmi diavolo.
Mi nascosi così nei recessi della coscienza umana, coperto da spessi veli di ipocrisia, morali e vergogne nauseabonde che soffocano la mia potenza. Se però mi vorrai ascoltare, Continua a leggere “Il Bafometto parla…”
Le 4 strategie dell’Agguato di Don Juan
Quando un essere umano intraprende la via del guerriero diventa gradatamente consapevole di essersi lasciato per sempre alle spalle la vita ordinaria. Ciò significa che la realtà ordinaria non può più proteggerlo e che per sopravvivere dovrà adottare un nuovo modo di vita. (1)
Attraverso le parole del suo benefattore Don Juan Matus, Carlos Castaneda introduce un concetto fondamentale per coloro che desiderano intraprendere il percorso interiore verso la conoscenza e la libertà: la Via del Guerriero secondo la Tradizione Tolteca. Continua a leggere “Le 4 strategie dell’Agguato di Don Juan”
Differenza tra Paradiso e Inferno?
A un rabbi molto giusto fu concesso di visitare sia il purgatorio (Gehenna)* sia il Paradiso (Gan Eden, il Giardino dell’Eden). Prima venne condotto in purgatorio e udì terribili grida provenire dalle creature più tormentate che avesse mai visto. Si fece allora più appresso e vide che erano uomini e donne seduti a banchetto a una gran tavola apparecchiata con vasellame d’argento e porcellana finissima e imbandita con i cibi più prelibati che si possano immaginare.
Non potendo capacitarsi del perché soffrissero tanto il rabbi osservò più attentamente e vide che i loro gomiti erano invertiti, cosicché non potevano piegare le braccia per portarsi il cibo alla bocca. Poi il rabbi venne condotto in paradiso dove echeggiavano risa di gioia e di festa. Ma con sua grande sorpresa si imbatté in una scena esattamente identica: uomini e donne seduti a banchetto a una tavola sontuosa, imbandita con gli stessi manicaretti visti in precedenza; tutto era assolutamente identico, compresi i gomiti alla rovescia.
Solo un piccolo particolare era diverso: ognuno portava il cibo alla bocca del suo vicino e della sua vicina.
* Nella Tradizione, il concetto cattolico di un inferno come come luogo di eterna espiazione, in realtà non esiste.
In esilio da cosa?
Da sempre è conosciuta la storia dell’esilio del popolo di Israele dalla loro terra, così come non sfuggono i racconti dei pellegrinaggi a Gerusalemme al Muro del Pianto, unica parte rimasta del Tempio distrutto nel 70 d.C per mano dell’Imperatore romano Tito, che ha dato inizio alla diaspora ebraica.
Sembrerebbe di primo acchito che la promessa di una terra dove scorre latte e miele, fatta dalla divinità al popolo eletto, non sia stata ancora mantenuta nei millenni di storia che si sono susseguiti: ma è proprio così?
Per rispondere a questa domanda è necessario staccarsi dalla semplice narrazione biblica per provare a ricercare un significato nuovo e diverso, dal gusto squisitamente simbolico nonché accattivante.
La terra di Israele – l’Eretz Israel – è per la Tradizione Ebraica il luogo interiore in cui nell’iniziato attecchisce il seme di un nuovo insegnamento, sia che derivi direttamente da un maestro o da una tradizione esoterica. In quel luogo simbolico (e reale) l’iniziato lo custodisce e lo fa crescere dentro di sé fino a farlo germogliare, così che possa dare i suoi frutti.
Israele è infatti Continua a leggere “In esilio da cosa?”
Ansuz – La voce del Maestro

ANSUZ – LA VOCE DEL MAESTRO
La moderna tradizione divide le Rune in tre Aettir, o famiglie. Ogni gruppo viene, singolarmente, chiamato Aett e contiene le otto Rune in cui è diviso l’antico alfabeto runico di 24 lettere chiamato Futhark. Ansuz è la quarta Runa del primo Aett. Continua a leggere “Ansuz – La voce del Maestro”
Il frutto di lunga (e gustosa) vita: l’uva e le sue proprietà
La vite e il suo frutto hanno origini molto antiche che sembrano risalire a 2 milioni di anni fa. La più antica prova di coltivazione della vite, dove furono ritrovati i primi resti di semi, risale infatti all’Età del bronzo (ca. 5700-5200 anni fa) ma ancor prima nel Neolitico sono state rinvenute tracce di resine all’interno di anfore dove, dalle analisi chimiche, è stata dimostrata la presenza di succo d’uva.
Pensiamo all’aspetto e alle caratteristiche della vite prima di indagarne le sue proprietà. La vite si presenta con un tronco esile, contorto ma forte; sotto la scorza rugosa si percepisce una tenace volontà di vivere: i suoi lunghi tralci flessibili e penduli dondolano nell’aria cercando, e poi afferrando, ogni appiglio, ogni sporgenza, per avvolgervi i solidi viticci e salire verso la luce, il calore. La vite è una pianta debole in apparenza che ha bisogno di un tutore (un muro, un palo, un albero) ma che, con femminea adattabilità, prospera anche nei terreni più aridi e poveri purché assolati. Continua a leggere “Il frutto di lunga (e gustosa) vita: l’uva e le sue proprietà”
Gli Esseni non avevano specchi
È indubbio che, nell’epoca in cui viviamo, le informazioni, di qualunque genere, siano disponibili e viaggino con una velocità impensabile fino a qualche anno fa. La velocità è diventata un’esigenza: tutto e subito. La superficialità è il prezzo da pagare.
Di pari passo, sempre più settori della vita umana sono stati commercializzati, e la spiritualità non è stata immune da questa contaminazione. Già nel 1979 Battiato cantava in Magic Shop: “Supermercati coi reparti sacri, che vendono gli incensi di Dior”, ed oggi la situazione non si può certo dire migliorata.
Nel nome di questo frenetico mercato delle illusioni, le antiche tradizioni iniziatiche vengono scimmiottate: si crea un prodotto appetibile, che deve essere soprattutto facile e rapido, e gli si dà un packaging il più possibile autorevole e con una parvenza di mistero finalmente svelato.
Uno degli esempi più lampanti di questo sistema può essere ravvisato nella teoria dei Sette Specchi Esseni. Ecco le testuali parole che si trovano in uno di essi:
“Per scoprire noi stessi possiamo guardare la relazione che abbiamo con gli eventi e le persone della nostra vita. Gli specchi esseni ci aiutano a capire il significato interiore delle nostre relazioni. Gli Esseni è il popolo da cui discende Gesù, un’antica comunità spirituale la cui conoscenza mistica fu tramandata nel corso degli anni dalle varie popolazioni. Gli Esseni avevano una profonda conoscenza esoterica e nei 7 specchi esseni si racchiude il significato profondo delle relazioni umane. Comprendere i 7 specchi esseni, infatti, ci permette di capire meglio le relazioni con le persone della nostra vita e con noi stessi.” Continua a leggere “Gli Esseni non avevano specchi”



