L’Arcano senza Nome parla…

Guardami negli occhi. Osserva il mio volto e la mia espressione. Ho delle cose da dirti. È un messaggio importante, se non scapperai terrorizzato. La maggior parte delle persone infatti mi teme, e cova in cuor suo l’assurda speranza di non incontrarmi mai. Che sciocchi! Potrei diventare l’amico più prezioso.

Se mi temi, in realtà, temi solo te stesso; temi quel sottile presentimento di ciò che accadrà quando mi incontrerai, perché io falcerò via tutto il superfluo, e spazzerò via tutte le cianfrusaglie (fisiche od emotive) che hai accumulato nel corso della vita per colmare Continua a leggere “L’Arcano senza Nome parla…”

Il ruolo della volontà nella Quarta Via (cap. 25)

Nel Lavoro tutto inizia con la valorizzazione e ciò significa desiderare qualcosa, perché se non si desidera una cosa non le si dà valore.
M. Nicoll (1)

Ogni tipo di lavoro, ogni tipo di stato, richiede un preciso minimo di sforzo e minimo di tempo dedicato ad esso, e il Lavoro che si proponeva di trasmettere Gurdjieff e previsto dalla Quarta Via, necessita più di parecchie altre cose se si vogliono ottenere risultati appena percepibili.

Cosa significa lavorare praticamente? Significa lavorare non soltanto sull’intelletto ma anche su emozioni e volontà. Lavoro sull’intelletto significa pensare in una maniera nuova, creare nuovi punti di vista, distruggere illusioni. Lavoro sulle emozioni significa non esprimere emozioni negative, non identificarsi, non considerare e, in seguito, anche lavoro sulle emozioni stesse. Cosa significa però lavoro sulla volontà? Significa lavoro sulle proprie azioni. Prima occorre chiedersi: cos’è volontà negli uomini n. 1, 2 e 3?

Questa è la nostra volontà. Può andare in una direzione un giorno, in un’altra un altro giorno, e noi la riteniamo diritta. Perciò essa è in realtà la risultante della nostra cecità.

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L’insegnamento spirituale del Covid

Non molto tempo fa, un Rabbi se ne stava seduto con il suo giovane nipote. Il tono della loro conversazione era lieve e riguardava molti argomenti.

Quasi come se parlasse da solo, il Rabbi disse:

“Sai, nipote mio, è possibile apprendere delle grandi verità perfino dalle cose inanimate. Ogni cosa può insegnarci qualcosa.”

Interpretando la dichiarazione del Rabbi come una sfida, il giovane chiese:

“Dimmi, nonno, cosa mai potrei imparare da un treno?”

“Che per un solo secondo potresti perdere tutto”.

“E dal telefono?” chiese subito dopo. “Dimmi cosa mai potrei apprendere dal telefono”.

“Che quello che dici può sicuramente essere udito anche in luoghi distanti da te”.

“Dalla televisione?”

“Che la stupidità di qualcuno può catturare l’immaginazione di molti”.

“Dalla pubblicità?”

“Che i sazi possono essere trasformati in affamati con semplici immagini”.

“Da Internet?” Continua a leggere “L’insegnamento spirituale del Covid”

The Sacred Alliance – Mysteries and teachings of a great Master of our age

Dear friends, it is with great pleasure that we present to you the latest book by Joannes Yrpekh – The Sacred Alliance – where for the first time the author will tell us about his meeting and his experience alongside the one who was his Master: Antonio.

This book speaks of a being decidedly out of the ordinary, to the point of making it incredible the fact that such a man could really exist and live among us. Yet the author testifies by direct experience a reality much more beautiful, real and intense than the various legends existing about imaginary masters.

“Knowing Antonio could be as much a blessing as a curse. A blessing for those who tried to find the meaning of their life, a curse for those who had always believed that it was impossible to go beyond known human nature, sitting on a comfortable resignation.”

You can download Continua a leggere “The Sacred Alliance – Mysteries and teachings of a great Master of our age”

Un ricordo prezioso di Biagio Milano con Henk Leene

Circa dieci anni fa, insieme a Biagio Milano (grande studioso di gnosticismo, di Giordano Bruno, e molto altro), alcuni di noi erano partiti dall’Italia per addentrarsi nel cuore dell’Alta Provenza e trascorrere alcuni giorni con Henk Leene, il figlio naturale di Jan van Rijckenborg e suo legittimo “erede al trono” alla scuola internazionale della Rosacroce d’Oro.

In questi giorni Biagio ha concluso il suo ciclo di esperienze in questo mondo, e vorremmo ricordarlo proprio in quell’avventura, perché sono stati giorni trascorsi insieme veramente molto belli, intervallati da momenti di intensa profondità e da momenti di forte ilarità (le barzellette di Biagio erano infatti leggendarie).

Ricordiamo ancora vividamente la grande emozione e commozione di Biagio quando aveva ritrovato nelle parole di Henk Leene la sua stessa idea dell’Insegnamento, e alcuni suoi dubbi si erano così sciolti in un tenero slancio di gioia.

Qui di seguito il piccolo “trailer” ricordo di quei giorni, che ancora oggi ravvivano in noi la bellezza e la profondità di quei momenti. Ci piace ora immaginare Biagio ed Henk insieme, magari a riprendere le riflessioni di quei giorni… Continua a leggere “Un ricordo prezioso di Biagio Milano con Henk Leene”

L’importanza della vitamica C e D ai tempi del virus

Mai come in questo periodo abbiamo bisogno che il nostro sistema immunitario sia in perfetta forma. A tal proposito è fondamentale osservare come viviamo e come ci alimentiamo; è infatti molto importante conoscere gli effetti che la carenza di alcune vitamine può causare al nostro organismo. Per fare ciò è quindi necessario imparare a conoscerle bene.

LA VITAMINA C

La prima vitamina che andremo ad approfondire è la vitamina C. A differenza di tutte le vitamine idrosolubili, questa vitamina può essere accumulata dal nostro organismo.

La vitamina C conosciuta anche come antiscorbutica o acido ascorbico è indispensabile al nostro organismo. Molto importante è infatti il ruolo che svolge l’acido ascorbico a livello leucocitario. I leucociti, comunemente chiamati globuli bianchi, svolgono un ruolo essenziale nella difesa dell’organismo contro gli agenti estranei.

I globuli bianchi contengono una elevata concentrazione di vitamina C, da quaranta a sessanta volte maggiore a quella del plasma. La vitamina C stimola l’attività battericida dei globuli bianchi e protegge le membrane. L’alta concentrazione di vitamina C nei leucociti, e in particolare nei linfociti, diminuisce rapidamente durante le infezioni, e se le scorte organiche di vitamina C non vengono reintegrate regolarmente può derivarne una relativa carenza.

Durante i periodi di stress Continua a leggere “L’importanza della vitamica C e D ai tempi del virus”

Conoscere le alghe, amiche della salute

Le alghe marine sono piante molto antiche e utilizzate da secoli in tutto il mondo, dal Giappone, al Nord America e al Nord Europa.

Ricche di sali minerali ed oligoelementi, hanno un elevato valore nutrizionale e povrebbero essere introdotte regolarmente nella propria dieta alimentare, con innumerevoli vantaggi.

Questi organismi rappresentano una grande risorsa nutrizionale, infatti contengono diversi elementi nutritivi tra i quali: amidi, lipidi, proteine, mucillaggini, vitamine A, C, D, E, F, K, PP, gruppo B e clorofilla.

Contengono inoltre diversi minerali: sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio, iodio, zolfo, ferro, rame, zinco, cobalto, bromo, argento, bario, boro, litio, bismuto, tutti elementi facilmente assimilabili dall’organismo.

È il cibo a cui l’essere umano si può rivolgere per procurarsi tutte le sostanze di cui l’organismo ha bisogno, e di cui gli ortaggi cresciuti a terra sono spesso impoveriti a causa dell’inquinamento e dello sfruttamento intensivo dei terreni.

Proprio per le loro elevate proprietà si possono consumare quotidianamente, in piccole quantità.

Sono molto indicate per Continua a leggere “Conoscere le alghe, amiche della salute”

Andrà tutto bene (se ci facciamo sul serio qualche domanda)

Andrà tutto bene? Forse. Certamente no, se aspettiamo passivamente che accada qualcosa.

Informiamoci, ma approfondiamo. Riflettiamo, ma rimettiamo(ci) in discussione. Leggiamo di più. Spegniamo la TV.

I grandi personaggi della storia – pensiamo a Gandhi, Giordano Bruno, e tantissimi altri come loro – non sono riusciti a stimolare la coscienze a suon di tranquillizzazioni e pacche sulle spalle.

Sembra di poter sentire la loro voce, che ci chiede di osservare bene quello che stiamo vivendo, e di osservarlo da un’altra angolatura, da quella in cui siamo prima di tutto noi – civiltà umana – a rappresentare oggi un virus per il pianeta.

Occorre quindi riflettere bene su quale sia e dove si trovi realmente il “nemico invisibile da combattere” più pericoloso.

Generalmente in questo blog non ci occupiamo di attualità e di scienza o, meglio, ce ne occupiamo – chi per curiosità, chi per lavoro – in altri luoghi. Qui, ci dedichiamo e concentriamo su riflessioni più propriamente tradizionali e interiori.

Il motivo? Continua a leggere “Andrà tutto bene (se ci facciamo sul serio qualche domanda)”

Superstizione Scientifica

C’è da dire che a volte è proprio una gran fortuna esser folli, perché a ben guardare la normalità delle persone che mi circondano, preferirei vestire una bella camicia di forza piuttosto che vestire i loro panni sudici di contraddizioni e ottusità.

Meglio esser folli con gli occhi rivolti verso l’Infinito, piuttosto che noiosi pedanti orgogliosi delle proprie assurde e cieche ostinazioni. Ma ben me ne guardo dal rivelare la mia follia, e ascolto spesso divertito i sani di mente quando si sforzano di mostrarsi come tali.

Ad esempio tutti quelli a cui piace considerarsi con i piedi ben piantati a terra e ossequiosi devoti di “quello che dice la scienza”, al punto tale che – indagando anche solo un po’ – di scienza non sanno proprio nulla, e infatti giustamente dicono di credere in essa, esattamente come i devoti religiosi dicono di credere nei dogmi.

Nessuno direbbe “credo negli spaghetti” mentre se li sta cucinando, mentre se li sta mangiando oppure mentre li sta per assaggiare per la prima volta; lo potrebbe dire solo chi gli spaghetti non li ha mai visti né assaggiati, né tantomeno ha voglia di cercarsi la ricetta e mettersi al lavoro.

Dietro la loro credenza nascondono semplicemente la pigrizia di non voler approfondire e cercare di capire più in profondità le questioni che li preoccupano o che destano la loro attenzione. Criticano le superstizioni dei loro nonni, ma non vedono che Continua a leggere “Superstizione Scientifica”

Cibi che rinforzano il sistema immunitario

Inutile girarci intorno, se qualcuno vi dice che l’alimentazione non è importante per chi ha impostato la sua vita secondo un orientamento, per così dire, più qualitativo, vi sta semplicemente mentendo, in buona o cattiva fede che sia.

Pensate che questa premessa sia esagerata? Bene, vi proponiamo allora un esperimento: provate a fare una sessione di meditazione dopo aver mangiato un paio di pizze ai peperoni e gorgonzola accompagnate da un bel boccale di birra!

Se tutte le pratiche spirituali tradizionali sono sempre state accompagnate da meticolose prescrizioni alimentari, non saremo certamente noi – solo perché è più comoda una pietanza in scatola già pronta o perché ci piace la carbonara – a cancellare millenni di meticolose conoscenze empiriche.

Non di secondaria importanza è il mantenimento della propria salute, senza la quale è difficile portare a compimento qualsiasi tipo di pratica o disciplina. Ricordiamo che la miglior medicina è sempre stata considerata la prevenzione a tavola; solo negli ultimi decenni questo caposaldo è stato in parte dimenticato a vantaggio dei fast food o del cibo spazzatura.

Quello che mangiamo influenza il nostro equilibrio fisico ma non solo, anche quello Continua a leggere “Cibi che rinforzano il sistema immunitario”

Un’occasione

Ogni periodo, per quanto difficile e drammatico esso sia, può offrire anche nuove occasioni di introspezione e riflessione. Spesso ci si lamenta di non avere tempo per se stessi o per approfondire alcune tematiche che incuriosiscono. Beh, quale momento migliore di questo?

Per tale ragione vi invitiamo a visitare la nostra pagina aggiornata dei Download e dei Libri consigliati, alcuni dei quali – nello specifico i testi fuori commercio – siamo in grado di poterli fornire gratuitamente in formato digitale.

Per questa occasione, abbiamo inserito anche Continua a leggere “Un’occasione”

L’Appeso parla…

Se osserverai con attenzione attraverso i miei occhi più obiettivi e disincantati, vedrai chiaramente che non è il cielo che si appoggia sulla terra, ma è il cielo che sostiene la terra. Chi dice infatti che il fulmine si crea quando si scontrano le nuvole? E se fossero invece le nuvole che si scontrano perché il fulmine vuole esprimersi?

Hai sempre guardato la tua vita da una sola ed unica prospettiva: Continua a leggere “L’Appeso parla…”

Il Guardiano della Soglia: dove non lo aspetti

C’è chi pensa che il Guardiano della Soglia sia un essere leggendario, esterno a noi, orripilante, antipatico e cattivo, e che a tutti i costi, contro la nostra volontà, vuole tenerci lontano dal nostro Dio interiore.

A chi vuole continuare a credere in questa immagine folcloristica, consigliamo un bel corso di autodifesa spirituale. A chi invece vuole fare qualche piccola riflessione in più, consigliamo di continuare la lettura…

Non occorre attingere a chissà quali filosofie esoteriche e misteriche per rintracciare informazioni sul suo conto; ne troviamo infatti traccia chiara e definita anche nel Cristianesimo. Ad esempio, è noto il passo del giovane ricco nel Vangelo:

Un tale si avvicinò a Gesù e gli disse: «Maestro, che devo fare di buono per avere la vita eterna?» Gesù gli rispose: «[…] se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». «Quali?» gli chiese. E Gesù rispose: «Questi: non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso. Onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso». E il giovane a lui: «Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?». Gesù gli disse: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi ciò che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi». Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché aveva molti beni. (Matteo 19,16-30; Marco 10:17-27; Luca 18:18-27)

Certo, qualcuno potrebbe comodamente pensare che in quel preciso momento sia apparso tra il giovane e Gesù un grosso omone con occhi di fuoco e spada fiammeggiante per spaventarlo e farlo allontanare.

Qualcosa però, suggerisce che più probabilmente il giovane ricco abbia sentito una morsa allo stomaco di fronte alle parole di Gesù, ed infastidito sia scappato via sentendosi mortalmente offeso, leso nella sua libertà e, quasi certamente, Continua a leggere “Il Guardiano della Soglia: dove non lo aspetti”

Il t(ri)onfo della scienza: Dio esiste!

Quello che segue è un breve racconto fantascientifico-ultrarealistico…


Nulla sarà più come prima!

È una normalissima mattina di Dicembre. Una leggera brezza calda accarezza i palazzi. La gente è contenta, perché il solito freddo invernale è ormai stato spodestato da un clima quasi californiano. Che splendore! Che dolce clima pazzerello!

Ma questa mattina a dare la sveglia c’è una notizia febbricitante che corre su tutte le testate giornalistiche e ancora più velocemente su tutti i social e le notizie sul web: la scienza ha dimostrato, inequivocabilmente, l’esistenza di Dio!

Proprio così… un’imponente équipe di fisici e biologi, dopo anni di ricerche e grazie a corposi investimenti, ha finalmente portato le prove dell’esistenza di un’intelligenza trascendente dietro la vita, rivelando quindi da dove veniamo, chi siamo e dove andiamo.

La comunità scientifica è in subbuglio e sconcertata, ma tutti hanno dovuto riconoscere l’inconfutabilità della scoperta. Le poche critiche emerse si sono rivelate ridicole come negare l’evidenza matematica che 2+2 fa 4.

L’entusiasmo generale scalda i cuori e apre le menti. Viene ripreso il valore spirituale di antiche tradizioni, che finalmente potranno camminare a braccetto con la scienza. Cadono i dogmi delle religioni, e crollano i muri che le separano.

Finalmente tutti gli esseri umani possono riconoscersi in una grande fratellanza come tante gocce di un unico mare, pulsante di quella stessa vita che anima il tutto: animali, piante, pietre.

I capi di stato organizzano subito un summit internazionale per discutere di un nuovo ordine mondiale, che tenga conto di Continua a leggere “Il t(ri)onfo della scienza: Dio esiste!”

Alla ricerca dei miti celtici

Stiamo assistendo un periodo di riscoperta del mondo celtico e dei popoli nordici più in generale; popoli che adottavano sistemi di vita e tradizioni differenti da quelli odierni basati sulla cultura romano-cattolica. Un affascinante universo deliberatamente oscurato, conteso con vigore prima dalla spada degli antichi romani e poi dal fuoco dell’Inquisizione, sepolto per secoli sotto l’etichetta di ‘barbaro’. Oggi, questo mondo sta emergendo con forza.

Le motivazioni non sono chiare, forse è il bisogno di risposte alle domande esistenziali alle quali l’odierna società non riesce a rispondere. Viviamo in effetti sulle fondamenta della civiltà romana, dove la competizione, la conquista, il profitto, la lotta per emergere, erano i pilastri fondanti.

Nel passare dei secoli, questi pilastri, si sono rinforzati diventando sempre più sofisticati, parte integrante della nostra vita, al punto tale da pensare che non esista altro stile di vita possibile al di fuori di quello basato sui valori che ci sono stati trasmessi dalla cultura.

L’odierna società non riesce a rispondere alle domande basilari sull’esistenza. Abbiamo tutto dal punto di vista materiale, eppure viviamo sempre come se ci mancasse qualcosa, inseguendo la felicità nella corsa sfrenata alla ricchezza e al successo, cosa che puntualmente non riusciamo ad afferrare anche quando raggiungiamo questi obiettivi.

Ed è appunto su questa via del decadimento del nostro sistema sociale che il mondo celtico torna a parlarci.

I Celti vivevano a stretto contatto con la natura, basando la loro spiritualità su di essa; per templi usavano i boschi, le sorgenti, le cascate, luoghi incantati che venivano custoditi e mantenuti sacri dai loro sacerdoti.

Una società definita Continua a leggere “Alla ricerca dei miti celtici”

Il cantico di Madre Cultura

Chiudi gli occhi. Rilassati e concentrati. Mettiti in ascolto del sussurro di Madre Cultura. Non tace mai, come un mantra si impone continuamente alla tua coscienza. Quasi impercettibile ma ipnotica, irresistibile… 

“Tu sei già un essere libero, lotta per esprimerti e per ottenere dalla vita quello che vuoi.

Combatti contro chi ti ostacola e lamentati degli insuccessi, ne hai tutto il diritto. Non essere pecora, sii lupo.

Adorami! Poni in offerta ogni giorno sul mio altare i tuoi pregiudizi, le tue abitudini e i tuoi malumori.

Non vi è altra visione della vita oltre quella che ti offro io, tutto il resto sono favole per bambini o per adulti sciocchi e ingenui.

Non abbandonarmi mai, poiché senza di me c’è solo solitudine, delusione e scherno.

Mostrati agli altri come vuoi che essi ti vedano, la sincerità e la chiarezza sono velleità dei deboli.

Aggrappati alle tue emozioni, fatti trasportare e guidare da esse. Solo loro possono farti sentire vivo e dare un senso alla tua esistenza.

Insegui l’amicizia laddove ti conviene. Colorala di belle parole e bei sentimenti, e non soffermarti ad indagare oltre le apparenze.

Mi raccomando: non fidarti di nessuno! Hanno tutti secondi fini e cercano solo un modo per usarti. D’altronde, sono tutti come te… Continua a leggere “Il cantico di Madre Cultura”

Le dieci piaghe d’Egitto “rivelate”

È assodato che alcune immagini e alcuni simboli appartenenti e provenienti da svariate Tradizioni, siano entrati a far parte dell’immaginario collettivo. Dal punto di vista occidentale tale sorte è senz’altro toccata alle dieci piaghe d’Egitto contenute nel Libro dell’Esodo (dalla Bibbia).

I suoi simboli sono stati mediati soprattutto dai mass media, ed in quella forma si sono fatti strada e si sono fissati in maniera più o meno stabile nella coscienza di ognuno. Nel migliore dei casi essi sono stati interpretati dalla lettura, talvolta  superficiale e poco approfondita, che di essi generalmente se ne dà in un contesto religioso.

Tale sorte è stata forse risparmiata solo a chi respira Tradizioni ancora vive, che approfondiscono il senso delle Scritture andando oltre il banale senso letterale. È questo il caso della più profonda corrente Ebraica.

Per tale Tradizione infatti, lo studio e l’approfondimento delle Scritture rappresentano due capisaldi irrinunciabili della pratica quotidiana. Nello specifico, esistono fondamentalmente quattro livelli di lettura e approfondimento del Testo Sacro: il primo livello è quello letterale (peshat), il secondo livello è quello allegorico (remez) a cui fa seguito la modalità analogico (derash). L’ultimo livello interpretativo è quello mistico (sod).

Quando si cerca di leggere il Testo Sacro, sforzandosi di andare oltre al livello letterale, i significati che emergono Continua a leggere “Le dieci piaghe d’Egitto “rivelate””

Il Verbo degli Uccelli

Nel poema più famoso del mistico persiano sufi Farid al-Din ‘Attar – Il Verbo degli Uccelli – si delinea un’impareggiabile metafora del Cammino che si prospetta di fronte a colui che decide di mettersi alla ricerca di se stesso.

Lungi dall’idea di poterne fare una sintesi esaustiva, illustreremo brevemente qui di seguito i punti chiave del poema, evidenziandone la simbologia sottesa.

Il poema si apre quando tutti gli uccelli del mondo decidono di radunarsi in una grande assemblea, ormai consci della necessità di trovare un re, per poter dare un senso e portare armonia nelle loro vite:

Dobbiamo unirci in fraterno sodalizio e partire alla ricerca di un re, essendo ormai chiaro che l’ordine e l’armonia non regnano tra sudditi privi di un sovrano.

L’Upupa (simbolo del Maestro, messaggero della realtà divina), l’uccello più saggio tra tutti, li convince ad intraprendere un difficile viaggio alla ricerca di un leggendario uccello (simbolo dell’Assoluto) che vive sull’albero dell’immortalità, l’unico in grado di rivestire a pieno diritto il titolo di re: Continua a leggere “Il Verbo degli Uccelli”

La volontà di guarire del paziente non troppo paziente

Essere un paziente è sempre un momento difficile per ognuno di noi. Quando si cade ammalati, qualunque sia la malattia e il suo livello di gravità, si deve affrontare la sofferenza fisica, la sospensione dei propri progetti e delle nostre abitudini. Ci si sente vulnerabili e anche un po’ soli, perché il dolore fisico è un genere di sofferenza che non si può condividere.

In alcuni casi ci prende la paura per sintomi a noi sconosciuti, che si affrontano per la prima volta, o la preoccupazione per il buon esito della cura. Si tratta di una condizione di disagio, che ognuno vorrebbe finisse il più in fretta possibile. Nel momento in cui entriamo fisicamente e psicologicamente nel mondo della medicina, di qualunque genere essa sia, diventiamo immediatamente un paziente.

E il termine paziente evoca la rassegnazione di chi, essendo malato, non può fare altro che attendere di venir curato, nei tempi e nei modi previsti dal medico e dal tipo di medicina cui si è affidato.

La fiducia nel proprio medico è certamente un elemento importante della cura: chi di noi si metterebbe nelle mani di uno specialista che consideriamo poco affidabile o scarsamente competente?

Però anche una totale passività, come suggerirebbe la definizione di paziente, forse non è il modo migliore per affrontare la malattia, e questo una gran parte di noi l’ha già sperimentato.

Che si sia trattato dell’esperienza di un lieve disturbo, oppure di qualcosa di più grave che ha portato alla necessità di un ricovero ospedaliero, spesso si può costatare come Continua a leggere “La volontà di guarire del paziente non troppo paziente”

La Neo-Advaita non è l’Advaita, al contrario…

Preferiamo non fare nomi (ognuno valuterà personalmente), ma molti personaggi contemporanei o della storia più recente, si spacciano come maestri appartenenti alla tradizione spirituale Advaita. Più specificatamente, sono considerati come i rappresentanti di quella che viene chiamata Neo-Advaita.

Abbiamo già toccato questo argomento in due post in passato: Nisargadatta, l’Advaita e l’immondizia  e  Advaita Vedanta comoda e per tutti!, ed oggi proviamo a riprendere il discorso mettendo in luce altre sfumature.

Letteralmente, la parola sanscrita Advaita significata “non ci sono due cose”, riferendosi alla non dualità della realtà, ad un’unica verità, che è sempre stata e sempre sarà. Per tale motivo risulta già di per se stesso un po’ ambiguo parlare di Neo-Advaita, come a distinguere una vecchia verità da una nuova verità…

Ad ogni modo, è comprensibile il fatto che sia emersa la necessità di dare una nuova definizione, dal momento che tali neo-maestri presentano la loro corrente spirituale in una forma a volte difficilmente riconducibile – per chi la conosce bene – alla tradizione originaria.

Non è nostra intenzione ipotizzare se tali figure siano o meno in cattiva fede (laddove ci sono interessi economici non abbiamo dubbi in merito). D’altronde, chiunque si Continua a leggere “La Neo-Advaita non è l’Advaita, al contrario…”

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